Referendum 17 aprile 2016: bisogna andare a votare

11/04/2016

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Il 17 febbraio 2016 gli italiani saranno chiamati alle urne per verificare l'abrogazione di una norma contenuta all'interno del Codice dell'Ambiente (D.Lgs. n. 152/2006) e inserita dall'ultima legge di Stabilità che ha previsto la possibilità di continuare a fare valere le attuali concessioni per le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare (entro le 12 miglia) "per tutta la durata di vita utile del giacimento".

Complici i principali social network e la disattenzione di molti cibernauti, sono state amplificate informazioni che di concreto non avevano praticamente nulla se non l'unico obiettivo di parteggiare per il si, per l'astensione o (in rarissimi casi) per il no. Navigando nel web e frequentando le più visitate pagine Faceboo, appare evidente che il popolo italiano si è suddiviso in due fazioni: chi parteggia per il si e chi per l'astensione.

Sull'argomento è entrato in scena il nuovo Presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi che, interpellato sul referendum, ha dichiarato "si deve votare: ogni cittadino è libero di farlo nel modo in cui ritiene giusto. Ma credo si debba partecipare al voto: significa essere pienamente cittadini. Fa parte della carta d'identità del buon cittadino".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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