"Back to Campi", villaggio turistico nel borgo medioevale colpito dal terremoto

22/02/2017

698 volte

Siamo a Campi, in in Val Castoriana. Anche questo borgo che si trova a ridosso dei Monti Sibilini, poco distante c'è Norcia, è stato vittima del sisma. Ora prova a ripartire. E la Pro Loco elabora un progetto turistico da 3 milioni di euro.

"Back to Campi" è un progetto. Qualcosa che a breve si dovrebbe toccare con mano. Qualcosa di necessario, utile, forse perfino indispensabile se pensiamo al rilancio - soprattutto turistico - delle zone del centro Italia colpite dal sisma. Un nome che richiama alla memoria il titolo originale di "Ritorno al futuro". Ma qua il film di Zemeckis ha poco a che fare. Anche se le intenzioni, alla fin fine, sono quelle: ritornare a una vita che non è più quella di prima. D'accordo, non si può intervenire sul passato per modificare il presente. Ma qualcosa si può (anzi, si deve) fare.
"Vogliamo costruire un futuro economico per la nostra comunità che, dopo mesi di sofferenze, adesso è più che mai determinata a cercare un pronto rilancio" spiega Roberto Sbriccoli, presidente della Pro loco di Campi, piccolo borgo medievale che si trova a pochi chilometri da Norcia e che conta poco più di 170 abitanti. "Vogliamo realizzare strutture totalmente antisismiche, in modo che l'opera avrebbe tutte le caratteristiche di un'area di protezione civile, utile per affrontare eventuali nuove emergenze. Non ci dobbiamo mai dimenticare che viviamo in un'area fortemente sismica".
A ideare "Back to Campi" è stata proprio la Pro loco, che intanto sta acquisendo le aree dove dovrebbe essere realizzato il villaggio che prevede un'area con una zona con bungalow in legno, piscina, aree verdi e impianti sportivi. Costo dell'operazione: tre milioni di euro. Cifra che al momento non è ancora disponibile, e per questo si cercano fondi.
Il villaggio turistico dovrebbe nascere proprio qua, nella Val Castoriana, a ridosso del Parco dei Sibillini. "La zona più importante del complesso sarà sicuramente quella sportiva" racconta Sbriccoli. "Una struttura coperta polivalente in acciaio, con pavimento in parquet e copertura in legno lamellare per accogliere società sportive che praticano diverse discipline, dal calcetto al basket, dalla pallavolo al tennis".



© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa