Periti Industriali (CNPI): parte la task force per l’Europa

04/05/2017

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Vigilare sul processo normativo comunitario in materia di professioni e quindi incidere sul processo legislativo, tutelando gli interessi della professione di perito industriale oltre i confini nazionali.

A questi due principali obiettivi punta l’intesa di collaborazione, appena siglata, tra il Consiglio nazionale dei periti industriali e Hba Partners, Società di consulenza per le relazioni istituzionali in materia di affari europei.

L’accordo prende il via da una rinnovata attenzione, a livello europeo, sul tema delle libere professioni e che ha spinto il Cnpi a mettere in campo una diversa azione strategica a sostegno della categoria.

A gennaio 2017, infatti, la Commissione ha approvato un pacchetto di quattro nuove misure che renderà più facile per le imprese e per i professionisti la prestazione di servizi. Si tratta di una proposta di direttiva per introdurre la valutazione di proporzionalità delle norme nazionali che regolano l’accesso alle professioni regolamentate e il loro esercizio; una nuova e-card europea per rendere più facile fornire servizi all’estero; una proposta per migliorare il meccanismo di notifica dei progetti di norme nazionali sui servizi; e, infine, una Comunicazione sugli Orientamenti per le riforme nazionali in materia di regolamentazione delle professioni.

Le proposte si inseriscono nella tabella di marcia della strategia per il mercato unico. La Commissione, infatti, non intende modificare la normativa vigente dell’Ue nel settore dei servizi, ma punta a una migliore applicazione delle norme, per sfruttarne tutte le potenzialità e dare un nuovo impulso all’economia.

Attorno a questa cornice legislativa si muove la nuova partnership finalizzata, innanzitutto, a monitorare il processo legislativo in corso sulle nuove disposizioni, ma soprattutto a progettare e sviluppare un piano strategico da presentare alle istituzioni dell’Unione europea per tutelare e rappresentare le istanze dell’ordine professionale. Tutto con la consapevolezza che l’esercizio di attività professionali ingegneristiche nel mercato europeo sia reso ancora complesso per l’assenza di un’univoca determinazione dei requisiti necessari per l’esercizio della professione di perito industriale.

I processi di riforma dei servizi professionali nei diversi Paesi europei - ha dichiarato il presidente del Cnpi Giampiero Giovannetti - sono alla base della crescita economica, ma è evidente come ci sia ancora una grande disomogeneità nella regolamentazione tra paese e paese e tra le stesse professioni".

Per diventare davvero professionisti d’Europa, però, dobbiamo poter contare su una precisa legislazione europea che sia in perfetta armonia e coerenza con quella dei singoli stati membri. L’accordo con Hba per noi significa proprio questo, vigilare sui processi di riforma e intervenire laddove sono presenti passaggi normativi che ostacolano la libera circolazione dei professionisti e la loro crescita all’interno del mercato europeo”.

A cura di Ufficio Stampa Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati



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