Abusivismo Edilizio: abbattuta costruzione abusiva sulla spiaggia

28/09/2017

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Fermezza assoluta contro l’illegalità e attenzione nei confronti di chi rispetta le regole e vuole rientrare nella Legalità”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco parlando con i giornalisti mentre veniva abbattuta, nel Villaggio Azzurro della Plaia, nelle vicinanze dell’Oasi del Simeto, una costruzione abusiva realizzata a poche decine di metri dalla battigia.

È sempre doloroso – ha detto Bianco - abbattere una costruzione perché, per quanto abusiva, dentro ci sono storie, affetti. Ma l’aver fatto abbattere proprio in questa zona, nella mia precedente sindacatura, decine e decine di costruzioni abusive ha portato a bloccare il proliferare di altre costruzioni abusive. E la demolizione di oggi, decisa non dalla Procura della Repubblica ma dal Comune di Catania, è un segnale preciso da parte dell’Amministrazione”.

Il 19 aprile scorso la Giunta Bianco ha adottato una delibera per la tutela ambientale e la riqualificazione dell’Oasi che consente un approccio strategico per fronteggiare l’urbanizzazione irregolare anche con la realizzazione di spazi urbanistici decorosi per le famiglie che abitano in casei che possono essere sanate.

Quest’immobile purtroppo – ha sottolineato il Sindaco - era insanabile: siamo a poche decine di metri dalla spiaggia e dal mare, uno scempio nei confronti della natura. La mia intenzione è quella di demolire tutte le costruzioni insanabili, mentre quelle che sono state sanate rientreranno in un piano di sistemazione di quest’area”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bianco ha espresso anche solidarietà a chi ha ricevuto minacce per aver voluto perseguire l’obiettivo della Legalità abbattendo le costruzioni abusive. “Da presidente del Consiglio nazionale dell’Anci – ha detto - non posso sopportare che qualcuno pensi di poter cacciare o anche soltanto intimidire un uomo o una donna delle Istituzioni sol perché sta facendo il proprio dovere come avvenuto nell’Agrigentino.  Noi qui il nostro dovere lo facciamo tutti insieme con le forze di Polizia con la Procura della Repubblica, perché, a Catania come altrove, non si vive se non c’è il rispetto della Legalità”.

A cura di Ufficio Stampa ANCI



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