Concessioni autostradali, Buia (ANCE): "Non ci sono lavoratori di serie A e altri di serie B"

04/12/2017

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Il nostro intento non è quello di fare sterili polemiche, ma riteniamo necessario offrire il nostro contributo affinché si agisca in fretta a tutela delle imprese e di tutti i lavoratori del settore dell’edilizia”.

Lo ha affermato il presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), Gabriele Buia, in merito alla vicenda relativa alle quote di mercato riservate in house alle concessionarie autostradali, sulle quali si è aperto un dibattito, in sede di esame della legge di Bilancio.

Non ci sono lavoratori di serie A e altri di serie B - precisa il Presidente ANCE - a noi stanno a cuore tutti ed è per questo che già da tempo abbiamo dato ampia disponibilità alle Società delle concessionarie autostradali per affrontare insieme le problematiche relative alla crisi dello specifico comparto”.

In riferimento al problema occupazionale Buia ricorda che l’Ance aveva preso formalmente impegno presso il tavolo di crisi aperto dal Ministro Calenda, prima dell’estate, per "favorire l’introduzione di meccanismi di salvaguardia degli attuali assetti occupazionali, senza però alterare le regole del mercato dei lavori pubblici che deve essere improntato alla libera concorrenza”.

No quindi a norme di proroga che non fanno che rinviare la soluzione del problema. Quanto piuttosto, un invito al legislatore “a introdurre una norma di legge specifica che risolva il particolare problema occupazionale”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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