Edilizia scolastica, Marco Bussetti (MIUR): 'Più trasparenza, efficienza e una migliore governance'

25/09/2018

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Mi auguro che il ministro dell’Istruzione Bussetti possa partecipare alla prossima riunione della commissione Anci. Sono certa che, dal confronto con gli amministratori, potrà ricavare suggerimenti e spunti di riflessione utili”.

Sono queste le parole di Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze e presidente della commissione nazionale scuola di Anci, in risposta a quelle del Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, che in una lunga intervista rilasciata all'Associazione Nazionale Comuni Italiani ha evidenziato la sua disponibilità a collaborare con il mondo dei Comuni sui temi della scuola.

Riportiamo di seguito l'intervista completa dell'Anci al Ministro Bussetti.

Il recente accordo sull'edilizia scolastica approvato in Conferenza Unificata segna un passo importante per procedure più semplici e tempi più rapidi nell'assegnazione delle risorse agli enti locali, misure che vanno nella direzione auspicata dall’Anci per procedere con più sollecitudine negli interventi di messa in sicurezza. Quale spazio occupa l'edilizia scolastica nel programma di Governo e quali sono le azioni che intendete mettere in campo anche sul versante delle risorse?

L’edilizia scolastica è una priorità di questo Governo e lo stiamo dimostrando con fatti concreti. L’accordo siglato in Conferenza Unificata nei giorni scorsi rappresenta una svolta: avremo più trasparenza, efficienza e una migliore governance. Assegneremo più rapidamente agli Enti locali i fondi per la messa in sicurezza delle scuole, con meno decreti e atti ministeriali da produrre. I pagamenti saranno diretti agli Enti beneficiari dei finanziamenti, senza passaggi intermedi. Abbiamo già a disposizione 7 miliardi di euro che erano rimasti nel cassetto immotivatamente e troppo a lungo. Intendiamo spenderli velocemente. Inoltre, abbiamo preso un impegno: cercheremo ulteriori risorse da destinare a questo settore già dalla prossima legge di bilancio. Oltre a ciò, ho chiesto la collaborazione dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, e del CNR per far partire una mappatura satellitare delle nostre scuole. Non è mai stato fatto e sarà a costo zero. Quasi 40.000 edifici saranno 'fotografati' attraverso il sistema COSMO-Skymed, capace di misurare lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro. Le informazioni ottenute dai satelliti ASI saranno trasmesse al CNR che ha le risorse umane e strumentali per elaborarle e darci un quadro dettagliato dei nostri edifici scolastici. Potremo così far partire verifiche e segnalazioni, accelerando i tempi dei controlli e dei conseguenti interventi di adeguamento. La scuola è per i ragazzi una seconda casa e noi vogliamo che si sentano protetti al suo interno.

Nel mese di luglio Anci ha fatto propria l’iniziativa del Comune di Firenze presentando la proposta di legge di iniziativa popolare sull' “Educazione alla cittadinanza”, come materia autonoma con voto che mira a formare i cittadini di domani sui valori della democrazia e della convivenza civile e puntando, tra le altre cose, sull’educazione alla legalità, all'ambiente, al digitale. Proposta che sta raccogliendo ampi consensi tra i cittadini. Il ministero condivide e sostiene i principi che stanno alla base di questa proposta?

La scuola è il terreno naturale dove far crescere talenti, valorizzare attitudini, trasmettere valori. Sono convinto che l’educazione civica faccia parte a tutti gli effetti del patrimonio culturale del sistema di istruzione italiano e sia materia trasversale a tutte le discipline. Per sua natura si esprime in ogni momento della vita comunitaria ed è parte integrante del curricolo scolastico. Fra i banchi di scuola, i nostri bambini diventano prima ragazzi e poi giovani adulti imparando, giorno dopo giorno, cosa significano la convivenza, il rispetto e la legalità. Sviluppano pensiero critico e consapevolezza. A guidarli devono esserci docenti animati da amore e passione per il proprio lavoro che fanno della missione educativa uno strumento per realizzare i più alti principi sui quali si fonda la nostra democrazia.

Nei prossimi giorni passerà in Conferenza Unificata il secondo riparto delle risorse, che per il 2018 ammontano a 224 mln di euro, destinate al piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni. Pur trattandosi di risorse importanti, l'Anci ha fin da subito evidenziato la necessità di incrementare tali finanziamenti, necessari a conseguire gli obiettivi del piano. Crede che si potrà prevedere un incremento per queste risorse?

L’attenzione per la fascia 0-6 anni è una delle nostre priorità. La cura e l’educazione dei più piccoli sono fondamentali, non vanno trascurate: già dalla più tenera età i bambini possono acquisire metodologie che consentiranno loro di inserirsi con plasticità, dinamismo e spirito di adattabilità nella nostra società. Fin dalla nascita, questi principi devono essere alla base del processo formativo del nostro sistema scolastico. Lavoreremo per sostenere le famiglie e creare pari opportunità di accesso a questi servizi in tutto il territorio nazionale.

La Commissione Istruzione Anci prossimamente si riunirà per fare il punto sulle questioni più urgenti: dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici, all’avvio della statizzazione degli istituti superiori di studi musicali, dal rimborso del pasto degli insegnanti sostenuto per buona parte con risorse proprie dei Comuni, all’incremento delle risorse per la Tarsu delle scuole. Un incontro importante al quale la Commissione istruzione dell’Anci rinnova l’auspicio di una sua partecipazione.

Ho con l’Anci un’ottima interlocuzione. E questo vuol dire apertura al confronto, ascolto, collaborazione. Non possiamo migliorare il nostro sistema se non partendo dai bisogni e dalle necessità dei territori e di chi la scuola la vive ogni giorno.

Tra poco entrerà nel vivo la discussione sulla legge di bilancio, può darci qualche anticipazione? Prevede misure a sostegno dei Comuni per le politiche in tema di istruzione?

L’istruzione e la formazione dei nostri ragazzi sono obiettivi comuni. Che devono vederci insieme, ciascuno per la propria parte di responsabilità. Fare sistema è il modo più efficace per ottenere risultati. Prendiamo il caso dell’edilizia scolastica: l’accordo siglato in Conferenza Unificata va in questa direzione. Facilitare l’assegnazione di fondi agli Enti Locali per certificare la messa in sicurezza delle scuole significa essere al fianco dei Comuni per garantire un sistema educativo efficiente, di cui è parte un edificio sicuro entro cui sentirsi protetti. C’è la massima disponibilità a sostenere tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei nostri giovani e a stabilire insieme le azioni necessarie al miglioramento del mondo dell’istruzione. Non potrebbe essere altrimenti.



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