Terremoto centro Italia: negli ultimi mesi accelerazione nella ricostruzione

11/10/2018

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Le risorse finanziarie stanziate dallo Stato, i cantieri avviati, l’impianto legislativo e normativo alla base della ricostruzione, le disposizioni, predisposte d’intesa con gli altri organi istituzionali, per promuovere la crescita economica e sociale delle aree terremotate del centro Italia.

Questi i principali contenuti della relazione sull’attività svolta dalla Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016 e consegnata dal commissario in scadenza di mandato, Paola De Micheli, ai Presidenti dei due rami del Parlamento, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri .

Il report - spiega Paola De Micheli - rappresenta un consuntivo della mia esperienza alla guida della struttura commissariale. Ho ritenuto opportuno, per evidenti esigenze di rispetto istituzionale e di trasparenza, tracciare un bilancio dell’attività svolta e dei risultati raggiunti. I dati evidenziano come la ricostruzione nell’Italia centrale sia partita, con una progressiva accelerazione negli ultimi mesi, sia pure tra difficoltà e criticità. Si conferma, inoltre - conclude De Micheli - il forte impegno economico e di risorse umane e professionali, messe in campo dallo Stato e quindi da tutti i cittadini, per avviare la rinascita materiale, sociale ed economica delle comunità terremotate e migliorare la qualità della vita in quelle aree”.

Il report si propone di fornire un quadro, attraverso numeri, tabelle e schede, sulla situazione nei territori delle quattro regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria devastati dalle scosse sismiche del 2016/2017. Informazioni analitiche sulle dimensioni del cratere, i danni provocati dai terremoti, i cantieri aperti per la ricostruzione delle abitazioni private e degli immobili pubblici con i relativi impegni finanziari. Inoltre, la prima sezione è dedicata all’impianto normativo di riferimento.

In sintesi: sono circa 76mila le abitazioni inagibili; circa 2000 i cantieri, avviati con  quasi 300milioni di euro di finanziamenti statali, per la ricostruzione degli edifici privati e per la delocalizzazione delle attività produttive; più di 2 miliardi di euro di opere pubbliche (municipi, scuole, caserme, chiese) programmate e finanziate.

La relazione, infine, mette in luce un trend della ricostruzione privata e pubblica in costante accelerazione nell’ultimo anno.

Per scaricare la relazione al Parlamento clicca qui.



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