Toninelli: 'Ok grandi opere utili ma no sprechi risorse pubbliche'

23/01/2019

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Si fa un gran parlare di “grandi opere. Questo Governo è a favore delle grandi opere utili e ne abbiamo tante da portare avanti. Siamo invece contrari agli sprechi di danaro pubblico. Tuttavia, non va mai dimenticato che la prima grande opera di cui abbiamo bisogno sono le tantissime piccole opere diffuse che l’Italia aspetta ormai da decenni”. Così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, nel suo messaggio di saluto a Re Italy, la convention del Real Estate organizzata da MonitorImmobiliare alla Borsa di Milano.

Un miliardo investito nel Ponte sullo Stretto crea 900 o mille posti di lavoro - ha aggiunto il ministro - Lo stesso miliardo investito nella riqualificazione degli edifici crea 15mila occupati. Ecco perché bisogna puntare sulla manutenzione del territorio, sulle infrastrutture digitali, sulla ristrutturazione delle reti idriche, sulla rigenerazione urbana, sugli interventi al patrimonio storico e all’edilizia civile, a partire da scuole e ospedali. Non va fatto solo in base a un principio di elementare giustizia e civiltà, ma giova anche alla ricchezza della nazione, alla qualità della vita e alla sicurezza dei cittadini”.

Oltre 900 partecipanti, 10 convegni, 30 relatori, oltre 300 aziende presenti. Sono questi alcuni numeri dell’ottava edizione del Re Italy, la convention dell’immobiliare “che è ormai un appuntamento centrale e irrinunciabile nel panorama italiano del real estate - ha aggiunto il ministro Toninelli, sottolineando che “il settore immobiliare è al centro delle mie attenzioni in ragione della sua doppia, fondamentale valenza per la nostra economia: da una parte è cartina di tornasole dello stato di salute del sistema nel suo complesso; dall’altra è un volano chiave per il rilancio del Paese.
Gli immobili - ha aggiunto- non sono più soltanto l’investimento prediletto degli italiani, che continuano ad avere oltre 6mila miliardi di patrimonio nel mattone, ma possono e devono rappresentare un asset da valorizzare per generare nuova ricchezza, per migliorare la qualità dei nostri territori e potrebbero persino aiutare a dare stabilità finanziaria al Paese
”.

La valorizzazione del real estate passa dalla professionalità delle imprese che se ne occupano - si legge poi in un altro passaggio del messaggio del ministro - La formazione continua e la passione sono gli ingredienti fondamentali, oltre a regole che consentano la crescita dimensionale delle nostre Siiq, Siinq o dei fondi immobiliari. Senza però dimenticare l’imprescindibile esigenza di trasparenza e di tutela degli investitori.
ll mio ministero deve mettere in campo le regole e gli strumenti adatti a far sì che si sprigionino le energie in grado di trasformare e rendere sempre qualitativamente migliore il nostro real estate. Sia sul nuovo, ma soprattutto sul versante della rigenerazione urbanistica.
Non a caso, per fare un esempio, ho firmato pochi giorni fa il decreto relativo alla circolare esplicativa delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC). Si tratta di un documento di fondamentale importanza che ha l'obiettivo di fornire agli operatori indicazioni, elementi informativi e integrazioni sulle nuove NTC, un documento che ne favorisce una più corretta e diffusa applicazione, perseguendo così l’obiettivo di migliorare la sicurezza sia delle strutture esistenti che di quelle nuove e contribuendo alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare e infrastrutturale del Paese.
Dalle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni verranno benefici anche per l’utilizzo di strumenti come il sismabonus, agevolazione che vogliamo sempre più promuovere e diffondere. Le altre due, il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus
- ha concluso - rappresentano già strumenti che hanno in larga parte contribuito a tenere in piedi il settore dell’edilizia negli anni bui della crisi e che puntiamo da una parte a stabilizzare e dall’altra a far conoscere sempre di più”.



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