Barriere RFI, Architetti Ancona: 'Opera punitiva per i cittadini'

01/02/2019

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Le barriere antirumore progettate da Rfi (Rete ferroviaria italiana) sono invasive e percepite come punitive dai cittadini. Come Ordine degli Architetti di Ancona sosteniamo in pieno le amministrazioni di Ancona, Falconara Marittima e altri Comuni costieri che, fin dall’inizio, hanno espresso il proprio dissenso nei confronti del progetto” è la posizione di Donatella Maiolatesi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Ancona riguardo alle barriere fonoassorbenti che Rfi ha intenzione di installare in alcuni punti della linea adriatica.

Stiamo parlando di una parete in alcuni punti alta fino a 10 metri, che separerà la via Flaminia dalla ferrovia, togliendo ai cittadini la vista del mare. Un’opera impattante, inaccettabile dal punto di vista paesaggistico. Come già detto dalle prime cittadine di Ancona e Falconara, Valeria Mancinelli e Stefania Signorini, le alternative esistono, chiediamo solo che vengano prese in considerazione. L’arretramento della ferrovia è da tempo un tema sul tavolo permetterebbe un intervento molto meno invasivo” continua Maiolatesi.

La decisione finale non è ancora stata presa. La Regione Marche deve infatti fornire un parere di conformità urbanistica al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Un parere atteso nei prossimi giorni.

Il litorale della provincia di Ancona convive, ormai storicamente, con la linea ferroviaria. Riteniamo che i cittadini di quest’area abbiano già pagato un prezzo abbastanza alto: Rfi, Regione e Ministero lavorino per minimizzare e, se possibile, eliminare i disagi per i cittadini, anziché aumentarli” conclude la presidente dell’Ordine.

A cura di Ufficio Stampa Ordine degli Architetti della Provincia di Ancona



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