Criteri ambientali minimi. A che punto siamo?

13/02/2019

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Il 12 febbraio è stato presentato alla Camera dei Deputati il report di monitoraggio sull'applicazione dei criteri ambientali minimi nelle procedure di approvigionamento dei comuni appartenenti all'associazione Comuni virtuosi. Dal 18 aprile 2016 il nuovo Codice degli Appalti ha reso obbligatoria l’applicazione del Green Public Procurement (GPP o Acquisti Verdi Pubblici) nelle procedure di acquisto degli Enti Pubblici.

L’associazione Comuni Virtuosi ha voluto dare un contributo alla programmazione e al controllo della spesa pubblica con questa indagine che indica lo stato di applicazione delle politiche di Green Public Procurement (GPP) e fornisce informazioni sulle tendenze in atto presso i Comuni appartenenti all’Associazione dei Comuni Virtuosi in termini di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

L’indagine, promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi e dalla società di consulenza Punto 3 Srl, è stata realizzata con il supporto di due realtà economiche da sempre impegnate nella green economy: il Consorzio Ecopneus e Sumus Italia Srl.

L’indagine che abbiamo realizzato vuole dare un piccolo contributo alla programmazione ed al controllo di una spesa pubblica orientata a razionalizzare gli acquisti ed i consumi ed in grado di incrementare la qualità ambientale delle forniture e degli affidamenti“ afferma Paolo Fabbri Presidente di Punto 3 Srl.

Il monitoraggio è stato realizzato coinvolgendo le direzioni politiche e tecniche di un campione rappresentativo dei Comuni aderenti all’Associazione, alle quali è stato chiesto di fornire informazioni sullo stato di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle gare d’appalto, resi obbligatori dall’articolo 34 del Codice dei Contratti. Dall’analisi de dati raccolti emerge che il 34% della spesa totale è rappresentata da approvvigionamenti che applicano i CAM.

“Al di là dei vincoli normativi o degli obiettivi che le istituzioni si danno, cosa rimane sulla scrivania di un sindaco o di un responsabile della centrale acquisti di un Comune rispetto al tema dei CAM? È a questa domanda che dovrebbero rispondere tutti quelli che, a vario titolo, si occupano di acquisti verdi nel nostro Paese. Ed è esattamente la risposta che abbiamo provato a mettere insieme noi, interrogando i sindaci dei nostri comuni soci, per raccogliere un campione attendibile di quanto accade sul serio nella trincea quotidiana degli enti locali- afferma Marco Boschini coordinatore dell’Associazione dei Comuni Virtuosi.

Per favorire uno sviluppo più equo e sostenibile - afferma la deputata di LeU Rossella Muroni - servono politiche adeguate e coerenti, occorre orientare l’innovazione verso l’efficienza e il futuro, così come serve orientare la spesa pubblica verso la green economy. Ecco perché è importante che siano stati introdotti nel codice dei contratti pubblici i green public procurement. Ma è strategico anche capire come vengono applicati”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: la presidente e il coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi, rispettivamente Elena Carletti e Marco Boschini, gli On. Rossella Muroni e Luca Pastorino (LeU), il presidente di Punto 3 Srl Paolo Fabbri, Renato Francello di Sumus Italia e Andrea Laguardia di Legacoop Produzione e Servizi.

In allegato il Primo Report di monitoraggio sull'applicazione dei criteri ambientali minimi nelle procedure di approvigionamento dei comuni appartenenti all'associazione "Comuni virtuosi".



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