Incarichi gratuiti al MEF: 'Confronto fra esperti, non opportunità di lavoro'

11/03/2019

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Il bando relativo ad incarichi gratuiti pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e che ha suscitato polemiche nei giorni scorsi non costituisce un’opportunità lavorativa.

La parola “consulenza gratuita” – pure se richiamata nel bando – non è da intendersi come rapporto di lavoro o fornitura di un servizio professionale che come tale sarebbe regolato dalle procedure del Codice degli Appalti.

Ringraziando i molti che si sono candidati ad offrire gratuitamente e volontariamente supporto all’Amministrazione, si precisa che l’invito è rivolto a personalità affermate, principalmente provenienti dal mondo accademico, che, in ottica di collaborazione istituzionale, desiderino offrire la propria esperienza in termini di idee e soluzioni tecniche in materie molto complesse. Nessun professionista viene leso e nessuna regola è stata violata.

La procedura posta in essere dal MEF garantisce al Paese che l’Amministrazione, prima di elaborare norme e disegnare strumenti, assicuri un doveroso confronto con gli esperti di alto profilo competenti in materia che l’Italia sa offrire.

Forme di collaborazione gratuita di questo genere sono diffuse in molte Pubbliche Amministrazioni. La novità sta quindi solamente nella pubblicità introdotta nella procedura, per esigenze di trasparenza e comparazione, come suggerito dalla Corte dei conti e ribadito dalla giurisprudenza amministrativa.

Esula completamente da questi rapporti, quindi, il tema dell’equo compenso che si riferisce a rapporti professionali di lavoro nell’ambito del settore privato.

A cura di Ufficio Stampa MEF



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