TAV, online analisi costi benefici Brescia-Padova

03/07/2019

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Prosegue l’importante lavoro di valutazione che la Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sta svolgendo sulle grandi opere che abbiamo ereditato dal passato. Dopo il Terzo valico, il Tav Torino-Lione e la bretella Campogalliano-Sassuolo, il MIT pubblica l’analisi costi-benefici e la connessa analisi giuridica per l’Alta velocità Brescia-Verona-Padova.

Un'infrastruttura, nel segmento tra Brescia e Verona, che costa quasi 3,5 miliardi per 45 chilometri complessivi (5,2 miliardi la tratta Verona-Padova): anche in questo caso un progetto che ha mosso i suoi primi passi quasi 30 anni fa.

Come per il Terzo valico, siamo di fronte a una grande opera ereditata dal passato, mai rallentata dall’analisi costi-benefici, è bene precisarlo, e che comunque costa troppo fermare. Ma che si può decisamente migliorare in termini di sostenibilità ed efficienza, grazie al contributo decisivo degli approfondimenti promossi dal Mit.

Per esempio, dovranno essere rispettate le oltre 300 osservazioni che fanno capo al recente Osservatorio ambientale. Ma si punterà anche sul passaggio del sistema di alimentazione di trazione elettrica da 25 kV ca a 3 kV, in modo da rendere la linea a quattro binari più flessibile nel suo utilizzo e quindi adatta pure per i pendolari.

Dunque, ci occupiamo e ci preoccupiamo, secondo una missione fondamentale del Mit, di rendere più efficiente il trasporto più spiccatamente regionale. E al tempo stesso vengono rivisti in senso migliorativo progetti faraonici e impattanti, ereditati dal passato, che non possono più essere bloccati.

A cura di Ufficio Stampa MIT



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