Dissesto idrogeologico, Cappochin (CNAPPC): 'L'Italia è ormai un Paese a tempo'

29/11/2019

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Di fronte alle ferite inferte dal maltempo a territori e città del nostro Paese e che in queste settimane stanno mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini non possiamo che ribadire che l'Italia è ormai un Paese a tempo anche dal punto di vista dell'elevato rischio idrogeologico. La sacrosanta richiesta - che proviene da più parti - di un piano di manutenzione a livello nazionale per poter essere efficace deve essere parte integrante di una politica strategica, di medio e lungo periodo, per le città e per i territori: investire sui territori significa investire nella ripresa del nostro Paese e dare anche una risposta alla crisi ambientale”.

Queste le parole del Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Giuseppe Cappochin, intervenendo nella giornata inaugurale di Arkeda, la mostra convegno di Architettura, Edilizia, Design e Arredo in corso a Napoli.

La politica abbia il coraggio - ha esortato Cappochin - di inaugurare una nuova stagione. La rigenerazione urbana non più essere ridotta ad un vuoto slogan, ma, invece, deve rappresentare l'alternativa virtuosa alle espansioni incontrollate e all'ulteriore consumo di suolo. Basta poi con gli investimenti a pioggia, quello di cui il Paese ha bisogno è una strategia che finanzi progetti integrati di rigenerazione portando a sistema i diversi livelli di risorse disponibili tra cui le agevolazioni fiscali”.

Tra le iniziative del Consiglio Nazionale ad Arkeda la presentazione del Premio Raffaele Sirica dedicato alla memoria del Presidente che fu alla guida degli architetti italiani dal 1998 al 2009 e destinato ai giovani professionisti (under 35). Integrato, dal 2017, con il progetto “Architetti in Cammino” - ideato dal Consiglio Nazionale in collaborazione con l'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e con il Festival Europeo della Via Francigena-Collective Project– nella sua sesta edizione il Premio assume la denominazione “Premio Raffaele. Architetti in cammino: verso la blu(e) economy”.

Per Luisa Mutti, Coordinatrice del Dipartimento Accesso alla Professione, Politiche iunior e giovani del Consiglio Nazionale “tradizione ed innovazione sono le caratteristiche del Premio che in questa edizione continua ad avere come tema quello della valorizzazione dei percorsi storico-culturali e del turismo ecosostenibile estendendolo anche ai “territori dell'acqua”, caratterizzati dalla presenza di fiumi, laghi, mari. In linea con le politiche del Consiglio, intende contribuire alla tutela del patrimonio architettonico, urbanistico e paesaggistico attraverso azioni di conservazione e valorizzazione, finalizzate anche a proteggere l'ambiente e a promuovere e sostenere una buona qualità della vita; a favorire lo scambio di conoscenze in campo tecnico, socio-economico e culturale; a promuovere e incoraggiare la ricerca tecnico-scientifica e l'innovazione in tutti gli ambiti dell'architettura e del paesaggio e nei relativi contesti territoriali”.

Sabato 30 in programma, a partire dalle 14, 30, il “Laboratorio operativo sul microcredito”. Entra infatti nella fase operativa – dopo i Seminari che si sono svolti in tutta Italia - l'iniziativa sul microcredito per l'housing. Il progetto nato dall'accordo tra Ente Nazionale per il Microcredito e Consiglio Nazionale degli Architetti prevede il finanziamento e l'erogazione di servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio a favore di persone in possesso di partita IVA, proprietari o affittuari di immobili, che intendono utilizzare tali strutture per un'attività micro-ricettiva di tipo extra-alberghiero, quali ad esempio B&B ed affittacamere.



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