Decreto Sisma, Architetti Ancona: 'Ignorate nostre proposte, politica ha abbandonato i cittadini colpiti'

03/12/2019

Siamo stupiti e amareggiati perché gli emendamenti al Decreto sisma proposti dalla Rete delle professioni tecniche sono stati interamente rigettati dalla commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera. Una certezza, però, l’abbiamo acquisita: d’ora in poi non potranno più essere incolpati i professionisti per ritardi e lungaggini burocratiche nel processo di ricostruzione degli immobili colpiti dal terremoto del 2016”. Queste le parole del Presidente dell’Ordine degli Architetti di Ancona, Donatella Maiolatesi.

Le nostre - continua il Presidente degli Architetti di Ancona - erano le proposte di chi vive sul campo le difficoltà di una ricostruzione immensa e ancora al palo. Tra queste c’era la possibilità di presentare la pratica anche in presenza di piccoli abusi, come lo spostamento di una porta o di una finestra. Le sanatorie sarebbero comunque state analizzate, ma in un secondo momento. Perché nel frattempo ci saremmo assunti noi la responsabilità di valutare se l’abuso era sanabile oppure no. Né sarà l’autocertificazione così come è stata licenziata dalla Commissione, a risolvere alcunché visto che si applicherà in pochissimi casi”.

Non abbiamo mai smesso di dire le cose come stanno - conclude la Presidente Maiolatesi - E la realtà è che sempre meno professionisti sono disponibili a lavorare con le pratiche post-terremoto. Del resto, chi vorrebbe lavorare senza compenso e in una frustrante situazione di incertezza normativa? Abbiamo proposto delle soluzioni che non sono state ascoltate: prendiamo atto che il legislatore non ha intenzione di aiutare un territorio che dopo tre anni e mezzo fa molta fatica a rialzarsi. Capiamo che si tratta di un bacino elettorale forse non sufficientemente ampio e quindi ignorato dai politici ma è un pezzo del nostro Paese che, come ordine provinciale, non abbiamo alcuna intenzione di lasciar andare a fondo”.

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