Fondo salva opere a tutela del subappalto, Varrica (M5S): 'Presto una circolare con le nuove scadenze'

18/12/2019
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Come previsto dall'art. 47 del Decreto-Legge 30 aprile 2019, n. 34 recante "Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" (c.d. Decreto Crescita),convertito in Legge di 28 giugno 2019, n. 58, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre 2019 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 12 novembre 2019, n. 144 recante “Regolamento recante la definizione dei criteri di assegnazione delle risorse e delle modalità operative del «Fondo salva opere»".

Fondo salva opere le cui risorse (45,5 milioni di euro di cui 12 per il 2019 e 33,5 per il 2020) sono destinate a soddisfare, nella misura massima del 70%, i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore ovvero, nel caso di affidamento a contraente generale, dei suoi affidatari di lavori, quando questi sono assoggettati a procedura concorsuale.

Dopo aver rilevato un errore nell'articolato relativo alla presentazione delle istanze (leggi articolo), generato con ogni probabilità dalle lungaggini burocratiche per l'approvazione del decreto, riceviamo una nota dei deputati del M5S Adriano Varrica e Patrizia Terzoni che precisano "Finalmente possiamo dire con grande soddisfazione di aver assicurato sollievo e un futuro alle tante imprese impegnate in lavori svolti e mai pagati a causa della crisi di grandi aziende. A causa di un ritardo nella pubblicazione per il passaggio in Corte dei Conti, le scadenze inserite nel decreto per il riparto della prima annualità del fondo saranno presto riformulate con una circolare dal Ministero per introdurre un nuovo termine tra gennaio e febbraio 2020 per la presentazione delle prime domande di accesso al fondo da parte delle imprese".

Si tratta di situazioni che riguardano tantissime regioni d’Italia. Nelle Marche con i subappaltatori della Quadrilatero, così come in Sicilia. Potranno beneficiare di questi fondi ad esempio le aziende che hanno operato sui cantieri della Palermo-Agrigento e della Agrigento-Caltanissetta”, proseguono i deputati a 5 stelle.

Un impegno preso e mantenuto dai portavoce del MoVimento 5 Stelle e dal Governo - concludono Varrica e Terzoni - che riguarda imprese e lavoratori. Il Regolamento entrerà in vigore il 31 dicembre 2019. Finalmente garantiamo l'erogazione nei tempi dovuti e soprattutto la sopravvivenza di migliaia di imprese in tutta Italia messe in ginocchio per aver lavorato nell'ambito di un appalto pubblico con un’azienda che è entrata in crisi. Si tratta di una misura importante e di buon senso grazie alla quale lo Stato si pone a tutela del tessuto delle piccole e medie imprese territoriali che operano nel settore degli appalti pubblici”.

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