Geometri: i cinque pilastri della professione del futuro

02/12/2019

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Grande affluenza e forte interazione al 45° Congresso Nazionale dei Geometri tenutosi a Bologna dal 28 al 30 novembre 2019. Oltre a celebrare i 90 anni di storia della categoria, i 1120 partecipanti hanno voluto analizzare il ruolo strategico dei geometri nell’attuale contesto economico-sociale e demografico, scommettendo sulla propria capacità di essere in sintonia con lo sviluppo del Paese e di comprenderne le nuove esigenze. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla valorizzazione delle professioniste donne e alla preziosa leva degli «under 35».

Per la prima volta insieme, il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e la Cassa Geometri – che in Italia rappresentano circa 96.000 professionisti - hanno voluto riunirsi in un appuntamento programmatico volto a gettare le basi su cui lavorare insieme nel medio-lungo termine. Chiamando all’appello tutti i partecipanti. 

Grazie a una app interattiva, infatti, i geometri italiani hanno potuto prendere parte attivamente al Congresso dicendo la loro sulle tematiche di maggiore impatto per la professione. Nei 4 tavoli di scenario e i 12 tavoli tematici organizzati durante la tre giorni sono state raccolte oltre 500 idee rielaborate e sintetizzate con l’aiuto di tre metodologie certificate. 

LE CINQUE PRIORITÀ – Sono cinque le dimensioni strategiche trasversali emerse dall’intenso dibattito intercorso con l’obiettivo di definire gli argomenti di interesse comune, approfondire i temi specifici della Categoria e scandagliare tutte le possibilità e le soluzioni per avere maggiori opportunità di crescita in un mercato in constante evoluzione:

  • Laurea del geometra: il corso di laurea triennale professionalizzante e abilitante è considerato dalla quasi totalità dei partecipanti al Congresso una leva strategica per la crescita qualitativa e quantitativa della Categoria.
  • Formazione: la formazione obbligatoria deve essere tempestiva e funzionale a presidiare le aree professionali più innovative. Fornendo nozioni sia trasversali sia fortemente specialistiche e in linea con le richieste del mercato.
  • Comunicazione: è considerata cruciale sia quella interna verso gli iscritti per implementare l’informazione e la conoscenza di tematiche e di normative del settore sia quella esterna verso il pubblico perché volta ad incrementare la visibilità e la reputazione della Categoria. 
  • Digitalizzazione: per i geometri italiani, è fondamentale conoscerla per verificarne l’effettiva potenzialità di sviluppo e valutarne di volta in volta l’utilizzo specifico.
  • Geometra Manager: da imprenditori di sé stessi a manager a tutto tondo. I geometri italiani fanno il punto anche sull’evoluzione dei modelli organizzativi, relazionali, strutturali e di business che possono rispondere al meglio alle sfide della professione del futuro.

Maurizio Savoncelli, Presidente Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, commenta: “Il format del Congresso è stato fortemente innovativo. Abbiamo deciso di puntare sulle idee e sulle sinergie che, grazie all’impegno di tutta la Categoria, si possono mettere a sistema per garantire il futuro della professione e del Paese. Tra i tanti punti di vista emersi, siamo orgogliosi che il Congresso abbia pienamente legittimato la richiesta di attivazione del corso di laurea professionalizzante e abilitante con una presa di posizione forte e univoca da parte di tutti i geometri. Tanto più che la più grande opera pubblica per i prossimi 30 anni sarà la messa in sicurezza del territorio italiano. E non si potrà certo prescindere dalle competenze dei singoli”.

Diego Buono, Presidente della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, dichiara: Abbiamo vissuto 10 anni di crisi che hanno pesato su tutte le professioni. Ciononostante, la nostra Categoria continua ad avere appeal e lo dimostrano i dati, a partire da quelli sui redditi. La nostra forza è la polivalenza, la capacità di fare da collante tra amministrazione e cittadini con lo sguardo rivolto sempre al futuro. Inoltre, lavoriamo di concerto con il Consiglio Nazionale e ci confrontiamo su ogni aspetto. Portiamo avanti una politica di categoria condivisa, supportata da entrambe le parti e con una visione univoca. Oggi diamo inizio, insieme, a una nuova era per il nostro futuro!”.



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