Regione Puglia e Legge sulla Bellezza: il disappunto degli Architetti pugliesi

24/01/2020

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Il Consiglio regionale della Puglia si appresta in queste settimane a concludere l’iter di approvazione della Legge Regionale sulla Bellezza. Le tematiche, oggetto del presente provvedimento normativo, rivestono sicuramente una importanza significativa nell’ambito delle riflessioni in corso nella nostra Regione in materia di trasformazione dei nostri centri urbani, tutela del Paesaggio e del Territorio nel suo complesso.

Un iter, quello della stesura della proposta di Legge, che dall’inizio del suo percorso ha mostrato, a parere della Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti P.P.C. della Puglia, tutti i suoi limiti improntati ad una quantomeno limitata idea di partecipazione e condivisione di finalità e modalità per raggiungerle. Già nel mese di Gennaio 2018, da note stampa pubblicate sui principali quotidiani regionali, si venne a conoscenza dell’istituzione di un "Tavolo della Bellezza", per l’elaborazione di un disegno di legge regionale sulla Bellezza, costituito da un apposito Comitato scientifico composto da accademici, giuristi, dirigenti e tecnici regionali oltre che da singoli professionisti. Non risultava a nessun Ordine appartenente alla Federazione Regionale alcun invito formale a far parte di questo Tavolo benché le tematiche in discussione fossero di strettissima competenza della categoria professionale che rappresentiamo e benché gli architetti pugliesi, come ampiamente già fatto in passato, potessero fornire alla discussione generale e alla costruzione del nuovo testo normativo regionale, un indispensabile contributo intellettuale, culturale, professionale ed operativo di assoluta rilevanza, già oggetto di confronto dei nostri incontri con le varie rappresentanze territoriali e in vari momenti congressuali regionali e nazionali.

Di tale mancato coinvolgimento la Federazione Regionale rappresentò formalmente il proprio disappunto in più note ufficiali, senza riscontro.

L’occasione delle Giornate della Bellezza, organizzate dalla Regione Puglia e svoltesi nelle varie realtà pugliesi, pur costituendo un momento molto importante per riavviare quel dialogo e quel confronto, in realtà mai partito davvero, tra sistema professionale regionale e Regione si è ridotto in realtà ad un mero momento di presentazione delle linee di principio del nuovo Testo, senza che alcun contributo fornito in quelle sedi o nelle occasioni istituzionali successive potesse davvero concorrere ad una scrittura a più mani e condivisa di quello che nelle intenzioni voleva essere non solo un testo di legge di princìpi ma uno strumento normativo efficace per ristabilire gli elementi di bellezza in un territorio troppo spesso compromesso da manomissioni e abbandoni.

In realtà anche la coorganizzazione delle varie tappe in giro per la Regione è stata intesa come una mera procedura amministrativa tesa solo a elargire ai partecipanti un numero indefinito di Crediti formativi professionali senza la piena e consapevole condivisione dei programmi e delle tematiche che si andavano ad affrontare.

Dopo insistenti e ripetute richieste, pur essendo stati finalmente inseriti all’interno del Tavolo tecnico con un proprio rappresentante, non vi è stata alcuna occasione di coinvolgimento della Federazione regionale nella fase di scrittura del Testo normativo per il quale la Regione ha richiesto le consuete osservazioni. Gli architetti di Puglia hanno, in spirito di collaborazione, predisposto un documento di osservazioni nel quale si sono evidenziati puntualmente gli elementi di criticità che un testo normativo così formulato può comportare sull’intero impianto della pianificazione urbanistica regionale.

Tale documento è stato preventivamente discusso durante un incontro tra i rappresentanti delle categorie professionali tecniche e i rappresentanti della Regione Puglia lo scorso 27 dicembre a Bari. Lo stesso documento è stato poi presentato in audizione presso la V Commissione consiliare regionale lo scorso 15 gennaio.

Gli Ordini appartenenti alla Federazione Regionale ritengono che, nonostante le difficoltà riscontrate nel cammino di scrittura della Legge e nella lettura del testo presentato ufficialmente, ci sia ancora spazio per una serie di doverosi correttivi che possano permettere, nel rispetto dei principi sanciti da quanto già in questi anni presentato e discusso, di non andare incontro a problematiche di ingovernabilità della pianificazione regionale, puntualmente evidenziare nel documento di osservazioni alla proposta di Legge regionale.

Gli architetti di Puglia sono certi che il proprio contributo possa rivelarsi indispensabile per quella fase di confronto e di condivisione fondamentale per le scelte strategiche che potranno riguardare i nostri territori e per i quali gli Architetti pugliesi sono da sempre interlocutori istituzionali autorevoli.

A cura del Consiglio della Federazione Regionale
degli Ordini Architetti P.P.C. della Puglia



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