Recovery Fund, Franceschini: cultura e turismo centrali nelle scelte del Paese

29/09/2020
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“Nelle scelte nazionali sul Recovery Fund, che abbiamo finalizzato con l’approvazione da parte del Ciae, sono stati indicati alcuni cluster riguardanti la cultura e il turismo. Il quadro complessivo consente l’individuazione di singoli progetti perché per la prima volta la cornice di riferimento individua esplicitamente la cultura e il turismo come elementi centrali nelle scelte del Paese”.

Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha aperto il proprio intervento in sede di audizione alle commissioni riunite Cultura e Attività Produttive della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund.

“Le proposte che voglio condividere con le commissioni e il parlamento -  ha proseguito il Ministro – sono:

un piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico nazionale, potenziando la Digital Library appena istituita dal MiBACT;

  • l’ammodernamento delle agenzie di viaggio e dei tour operator;
  • il potenziamento dell’industria culturale, e in particolare del cinema, per sostenere la crescita dell’attrattività dei territori;
  • il potenziamento delle misure straordinarie messe in essere, quali il tax credit per le strutture ricettive per una loro riqualificazione capace di attrarre il turismo di qualità; la prosecuzione della decontribuzione per il settore turistico;
  • la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale capace di intercettare il turismo sostenibile;
  • l’estensione dei sostegni alla riqualificazione dei centri storici, a partire dal bonus facciate;
  • la riqualificazione delle aree industriali dismesse;
  • un piano straordinario per la messa in sicurezza antisisimica e l’efficientamento energetico dei musei statali;
  • un grande piano per il turismo lento attraverso il recupero e il rilancio delle ferrovie storiche, delle ciclabili e dei cammini;
  • un grande piano nazionale per il recupero dei borghi, un patrimonio enorme del nostro paese che va rivitalizzato;
  • un piano per la formazione turistica;
  • un grande intervento infrastrutturale per l’intermodalità tra la rete portuale, aeroportuale e l’alta velocità ferroviaria;
  • la prosecuzione dell’alta velocità nel Mezzogiorno e lungo la dorsale adriatica, con la contestuale trasformazione dell’attuale sedime ferroviario a ridosso delle spiagge in una ciclabile”.
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