Spettacolo, in Commissione Lavoro al via le audizioni per i lavoratori

02/11/2020
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E' evidente che la chiusura delle attività culturali e artistiche ha prodotto in tutti una grande preoccupazione perché senza la cultura un Paese rischia di perdere il senso di se stesso. Ma è altrettanto vero che di fronte a questa pandemia, che non risparmia nessun Paese, ci sia il dovere di contenere con ogni mezzo possibile la diffusione del contagio per non far crollare la capacità del nostro sistema sanitario nazionale.”

E' quanto dichiarato dalla Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, che spiega il senso delle audizioni con il mondo dello spettacolo e della cultura che le Commissioni Lavoro e Cultura terranno in forma congiunta.

“Io sono convinta, avendo visto le loro manifestazioni e avendo ascoltato le loro parole, che i lavoratori dello spettacolo siano consapevoli del necessario senso di responsabilità a cui li stiamo chiamando. Ora però dalla politica e dalle istituzioni devono arrivare risposte chiare e forti, volte non solo per tamponare l'attuale drammatica situazione lavorativa come ad esempio prevede il sostegno previsto dal decreto Ristori, ma anche per costruire un nuovo assetto di norme, garanzie, welfare e diritti per tutti coloro che vivono di cultura. Un progetto da scrivere assieme ai rappresentanti dei lavoratori e delle aziende pubbliche e private del mondo della cultura e dello spettacolo. Perché si tratta di una realtà che occupa circa 300mila persone in gran parte non stabili e caratterizzata da una miriadi di contratti che non aiutano né la chiarezza né la certezza dei diritti di questi lavoratori. Proprio per definire questa nuova cornice abbiamo deciso come Commissione Lavoro di avviare un percorso assieme alla Commissione Cultura della Camera.”

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