"Sospensione del Codice degli appalti? No grazie NO

29/03/2021
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L’Antitrust - un 'Autorità le cui considerazioni sono in genere assai condivisibili  - ha indirizzato al Presidente del Consiglio alcune proposte tra le quali vi è quella che prevederebbe la sospensione del Codice italiano degli appalti per il tempo necessario ad ultimare le iniziative ed opere del Recovery Fund.

Al di là del fatto che tale proposta (vedi in allegato stralcio di interesse specifico) sembra aver poco  a che a vedere  con i temi della concorrenza, il Comitato di Presidenza FINCO (vedi all.)  la ritiene errata e preoccupante, nel metodo e nel merito. Non è con ipotesi di scorciatoie che si può risolvere il problema in questione, neanche per un lasso di tempo prestabilito - definito “breve periodo”, che finirebbe poi per essere  molto esteso.

Se si vogliono rendere piú rapide le realizzazioni delle opere  la priorità, non aggirabile, da affrontare con rapidità ed impopolare decisione - e che forse proprio per questo ultimo aspetto si è costretti a ribadire nonostante sia fatto noto a tutti gli addetti ai lavori - consiste nella riduzione  e soprattutto qualificazione delle Stazioni Appaltanti, caratterizzate oggi da un grave, quando non gravissimo, livello di inadeguatezza sia burocratica che tecnica.  Il tutto reso ancor piú problematico - specie nel settore delle costruzioni - dall’utilizzo esuberante,  poco programmato ed affatto controllato dello strumento dello smart  working.

Sarebbe Importante - per elaborare proposte realmente efficaci sul tema - confrontarsi con gli operatori. 

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