Progettazione delle strutture di acciaio: in italiano le norme UNI

13/05/2021
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In ingegneria strutturale l’uso dell’acciaio è ormai pratica abituale; edifici, ponti, strutture portanti sono solo degli esempi nei quali è possibile trovare l’applicazione degli acciai. Sono strutture che per definizione devono essere affidabili - portanti - tanto da consentire uno sviluppo edilizio.

La normazione da sempre al fianco di questo grande settore ha di recente prodotto un documento a tema. Si tratta del recepimento anche in lingua italiana da parte della commissione Ingegneria strutturale della EN 1993-1-4.

Questo documento fornisce indicazioni supplementari per la progettazione degli edifici e delle opere di ingegneria civile che ampliano l'applicazione della UNI EN 1993-1-1 e della UNI EN 1993-1-3 all'utilizzo degli acciai inossidabili austenitici e austeno-ferritici.

Completano la norma tre appendici che trattano:

  • la durabilità degli acciai inossidabili - appendice A;
  • la lavorazione a freddo dell’acciaio inossidabile - Appendice B;
  • il comportamento di modellazione del materiale - Appendice C.

La UNI EN 1993-1-4 non si occupa dell’esecuzione di strutture di acciaio inossidabile perché indicate nella EN 1090; così come non affronta le linee guida per ulteriori trattamenti degli acciai, inclusi quelli termici, riportate nella EN 10088.

Le disposizioni di progettazione specificate nella norma sono applicabili per materiale di acciaio inossidabile allo stato ricotto e per materiale di acciaio inossidabile austenitico nella condizione di lavorazione a freddo. La norma riporta inoltre al suo interno i tipi di acciaio più frequentemente utilizzati per la costruzione di strutture edilizie.

Indipendentemente dalla direzione di laminazione, nei calcoli di progetto si dovrebbero assumere i valori seguenti:

  • resistenza allo snervamento fy: la tensione nominale (tensione di snervamento convenzionale dello 0,2%);
  • resistenza ultima a trazione fu: la resistenza ultima a trazione nominale.

Fonte: UNI

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