Caro materiali: non c’è più tempo, adottare misure urgenti

24/06/2021
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Benché se ne parli da diversi mesi, uno dei problemi che sta mettendo in ginocchio l'intero settore delle costruzioni è ancora in attesa che il Governo e il Parlamento adottino delle misure a contrastare il rincaro dei prezzi dei materiali da costruzione.

Il rincaro dei prezzi

Con aumenti del costo dei materiali pari, ad esempio, al 40% per il prezzo del rame, dell’80% del ferro e dell'acciaio, del 20% dell’alluminio e del 30% del polietilene nel periodo compreso tra i mesi di dicembre 2020 e maggio 2021, e prezzari fissi (soprattutto quando in mezzo ci sono i bonus fiscali), è chiaro che il margine per la filiera si riversa interamente penultimo anello che sono le imprese di costruzione.

Assistal in attesa

Siamo ancora in attesa – ha affermato Angelo Carlini Presidente ASSISTAL - di un provvedimento da parte del Governo relativo al rincaro delle materie prime. Tutto il sistema produttivo è in grave difficoltà ed ogni giorno in più senza misure adeguate, è un repentino avvicinamento verso una condizione di insostenibilità. Bisogna intervenire subito e fornire alle imprese tutti i sostegni finanziari necessari per poter proseguire o avviare i lavori, così come è accaduto per tutte quelle attività interessate dalle misure restrittive degli scorsi mesi. Il rischio, sempre più prossimo, è che si assista ad un blocco dei cantieri e all’apertura di contenziosi per una situazione incontrollata con rincari fino al 60-70% e priva, quindi, di quell’equilibrio di mercato che è alla base dei negoziati”.

Quello che ci preoccupa – conclude Carlini – oltre alla tenuta finanziaria delle imprese, è l’impatto negativo sul sistema produttivo in un momento di ripresa economica e alla vigilia dello stanziamento dei fondi del Recovery Plan. Per queste ragioni, non c’è più tempo da perdere ed è necessario introdurre misure urgenti ed eccezionali per scongiurare un collasso delle attività”.

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