Superbonus 110% e Decreto Governance PNRR: la RPT in audizione

15/06/2021
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Ieri pomeriggio la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) ha partecipato all'audizione nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del Decreto Legge Governance PNRR (il D.L. n. 77/2021), con particolare riferimento alle misure previste per la semplificazione del superbonus 110%.

In rappresentanza dei professionisti tecnici sono intervenuti Armando Zambrano (Coordinatore della RPT e Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri) e Maurizio Savoncelli (Consigliere della RPT e Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati).

"La questione fondamentale per noi è quella del Superbonus - ha affermato Zambrano - Intanto c'è da ottenere la proroga del provvedimento per consentire una reale programmazione dei lavori, pena la mancata efficacia dello stesso. In questo senso, c'è un impegno a prorogarlo fino al 2023. Una questione irrisolta è quella della conformità urbanistica. Serve un intervento che consenta di superare le piccole difformità che rischiano di bloccare gli interventi soprattutto nei grandi condomini. Poi c'è il problema dei centri storici dove risulta quasi impossibile ottenere il doppio salto di classe energetica a causa dei vincoli che rendono difficile la realizzazione del cappotto termico. Serve poi prevedere il ravvedimento operoso per i professionisti che consenta di superare eventuali piccoli errori, senza il ritiro completo dell'incentivo. Infine, c'è la questione dell'assicurazione per l'asseverazione. L'impostazione attuale mira a coprire il 100% degli importi interessati da asseverazione, cosa che di fatto rende impossibile stipulare la polizza per lavori di medie e grandi dimensioni. Sarebbe opportuno fare come per le Opere Pubbliche dove si applica il 10% fino a 10 milioni di euro e il 20% oltre questa cifra".

"Sulla questione della conformità - ha concluso Savoncelli - è importante intervenire sul concetto di tolleranza. Noi proponiamo di portarla al 3% come accade già in alcune regioni italiane. In questo modo riusciremmo a scremare numerose piccole difformità che bloccano un alto numero di interventi".

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