Nuovo CNAPPC: al lavoro per il futuro della professione
Si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), che guiderà la categoria nel prossimo quinquennio. Alla presidenza è stato eletto Alessandro Panci il 6 maggio 2026.
Il nuovo mandato si apre all’insegna di quello che il CNAPPC ha definito il “Manifesto della Concretezza”, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’architetto come presidio di legalità e cultura al servizio della collettività.
Panci: “Responsabilità collettiva verso la società”
Nel suo primo intervento da presidente, Alessandro Panci ha sottolineato la necessità di orientare l’azione del Consiglio verso “una visione profondamente contemporanea”.
“Il prossimo Consiglio Nazionale si trova di fronte a una sfida cruciale: assumere una responsabilità collettiva verso la società, orientando la propria azione verso una visione profondamente contemporanea. In un contesto in continua trasformazione, questa pluralità non è un limite, ma una risorsa strategica per affrontare le complessità del presente e costruire risposte efficaci per il futuro”, ha dichiarato il presidente Panci.
Piano Casa e rigenerazione urbana
Tra i primi temi inseriti nell’agenda del nuovo Consiglio c’è quello della casa e della rigenerazione urbana.
Con riferimento al Piano Casa nazionale, Panci ha spiegato che il CNAPPC intende promuovere:
- la rigenerazione urbana come alternativa al consumo di suolo;
- il recupero e la riqualificazione energetica e sismica;
- il rafforzamento del concorso di progettazione come strumento ordinario.
Secondo il presidente del CNAPPC, il Piano Casa “non deve essere solo risposta quantitativa al fabbisogno abitativo, ma leva strategica per migliorare le città e i territori”.
Le riforme annunciate
Il vicepresidente Salvatore La Mendola ha richiamato le principali riforme che interesseranno il settore nei prossimi mesi.
“Siamo pronti ad affrontare con grinta le tante riforme già in calendario, come quelle sulla direttiva comunitaria appalti, sul testo unico dell’edilizia e sull’ordinamento professionale”, ha dichiarato, richiamando anche le future norme sulla promozione dell’architettura e sulla rigenerazione urbana.
Il “patto di lealtà” e gli obiettivi dei primi 105 giorni
Il segretario Cristiano Guernieri ha evidenziato la volontà del nuovo Consiglio di essere “immediatamente operativo”, introducendo il concetto di “patto di lealtà” tra i componenti del Consiglio.
Secondo Guernieri, il patto rappresenta un impegno alla collaborazione, alla trasparenza e al rispetto istituzionale, con l’obiettivo di costruire “un sistema ordinistico più coeso, efficace e rappresentativo”.
Il nuovo Consiglio ha inoltre fissato alcuni obiettivi per i primi 105 giorni di mandato:
- riforma dei regolamenti interni;
- istituzione di un Centro Studi;
- creazione di un Centro Servizi a supporto degli Ordini provinciali;
- potenziamento della struttura di comunicazione del CNAPPC.
Le priorità indicate dal Tesoriere
Il tesoriere Francesco Livadoti ha sottolineato la volontà di sviluppare il mandato “all’insegna dell’ascolto degli Ordini Provinciali e dei Territori”.
Nel suo intervento ha inoltre definito il ruolo del tesoriere come “un incarico politico”, evidenziando l’importanza di destinare le risorse a priorità quali giovani, innovazione e servizi, nel rispetto di principi di trasparenza, sostenibilità ed etica.
La composizione del nuovo Consiglio

Il nuovo Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è composto da:
- Alessandro Panci | Presidente
- Salvatore La Mendola | Vicepresidente
- Veronica Leone | Vicepresidente
- Cristiano Guernieri | Segretario
- Francesco Livadoti | Tesoriere
- Laura Carbognin
- Alessandro Izzi
- Michela Alessandra Locati
- Angela Panza
- Silvana Pellerino
- Roberto Ricci
- Patrizia Stranieri
- Serena Zarrini
- Silvia Pelonara (iunior)