Dispar et Unum. I Cento anni del Villino Basile

E. Mauro

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DESCRIZIONE

DISPAR ET UNUM
1904-2004
I CENTO ANNI DEL VILLINO BASILE
Presentazioni
  • Nicola Lenza
    Assessore dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana
  • Antonino Lumia
    Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e Ambientali e dell'Educazione Permanente della Regione Siciliana
  • Nicola Giuliano Leone
    Preside della Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Palermo
  • Francesco Saverio Brancato
    Presidente del Polo Didattico di Agrigento, Università degli Studi di Palermo
  • Pasquale Culotta
    Direttore del Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura, Università degli Studi di Palermo
  • Rossana Boscaglia
    Facoltà di Lettere, Università degli Studi di Pavia
A cento anni dalla realizzazione della casa-studio di Ernesto Basile, sorta in quel quartiere (compreso tra la via Villafranca e l'alberato viale della Libertà) che rappresentò per quasi mezzo secolo il settore urbano più ambito dalla buona e facoltosa borghesia di Palermo, ben poco sopravvive delle tracce di quella società che si fece interprete di istanze e sogni di modernità comuni alle migliori espressioni della "civiltà" della Belle Époque. Eppure questa "casa bianca", dimora di un indiscusso protagonista di primo piano del Modernismo italiano, testimoniando la portata del fenomeno palermitano dei primi anni del Novecento, conserva ancora intatto il suo potenziale di 'icona' del Liberty nostrano.

Architettura tendenzialmente astila, la casa-studio di Ernesto Basile, punto di arrivo di una "ricerca del nuovo" originatasi nel solco dell'esperienza dell'eclettismo sperimentale del padre Giovan Battista Filippo, coniuga le istanze estetiche del movimento internazionale volto alla "riorganizzazione del visibile" con i nuovi ideali della riforma della casa e con quella ricerca di nuova espressività (ma anche di nuovi modi abitativi) comuni ai più significativi protagonisti dell'architettura del periodo.

Costruito fra l'estate del 1903 e il 1904, il villino Basile segnò effettivamente in quel periodo un considerevole punto a favore della cultura architettonica italiana, accorciando per breve tempo le distanze con le più avanzate manifestazioni della coeva cultura europea. Ma rappresentò anche uno dei giri di boa del contesto culturale al quale apparteneva.

Ripercorrere i processi formativi del villino Basile (compreso il suo ruolo nelle vicende cittadine) e restituirne la collocazione nel coevo panorama italiano e internazionale, analizzando il fenomeno dell'auto committenza relativo alle case di architetti e artisti, sono gli obiettivi di questo volume che raccoglie gli atti del convegno e il catalogo della mostra realizzati a Palermo nel 2004 per le celebrazioni del suo centenario.

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