Classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici e sisma bonus

Roberto Cornacchia, Matilde Fiammelli

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DESCRIZIONE

Prontuario tecnico e fiscale aggiornato al d.m. 17 gennaio (NTC 2018)

Alla luce delle recentissime novità riguardanti gli interventi su edifici esistenti previste dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (d.m. 17 gennaio 2018) e del d.m 65/2017, che ha definito le linee guida per la valutazione di sicurezza sull’edificio e la conseguente attribuzione ad una classe di rischio, il Prontuario si configura come un supporto operativo indispensabile per il Professionista nell’analisi e nell’interpretazione della disciplina per la classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici.

Grazie ad esempi pratici dettagliati secondo i due metodi previsti dalla normativa, metodo convenzionale e metodo semplificato, il testo esamina le procedure per la valutazione della sicurezza e della classe di rischio ante e post operam, senza tralasciare l'asseverazione che il progettista deve rilasciare e fornisce indicazioni sul miglioramento della classe stessa.

Oltre agli aspetti tecnici, vengono analizzate le detrazioni fiscali del Sisma Bonus, che prevedono agevolazioni fino all’85% delle spese effettuate per il miglioramento sismico, alle quali sarà possibile accedere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021.

Roberto Cornacchia, Ingegnere edile – architetto, libero professionista, attivo da molti anni nel settore dell’edilizia, ha gestito e collaborato per importanti progetti, sia pubblici che privati, riguardanti interventi di ristrutturazione edilizia, recupero strutturale, riqualificazione energetica e progettazione di edifici civili ed industriali. Ha partecipato alla gestione dell’emergenza e ricostruzione successiva agli eventi sismici che hanno devastato il Centro Italia dal 24 agosto 2016 in poi.

Matilde Fiammelli, Dottore Commercialista in Crema, revisore legale, consulente tecnico del Tribunale di Cremona, autore di testi e manuali in materia fiscale e relatore a convegni del medesimo settore.

Prefazione di Paolo Rocchi

Indice

1. Edifici esistenti e normativa antisismica italiana 
1.1. Evoluzione della normativa antisismica italiana
1.2. Classificazione sismica
1.3. Valutazione della sicurezza
1.4. Classificazione degli interventi
1.5. Livelli di conoscenza e fattori di confidenza
1.6. Procedure per la valutazione della sicurezza
1.6.1. Analisi storico-critica
1.6.2. Rilievo geometrico-strutturale
1.6.3. Caratterizzazione meccanica dei materiali
1.7. Le nuove NTC 2018: principali novità riguardanti gli interventi su edifici esistenti

2. Classificazione del rischio sismico 
2.1. Evoluzione normativa
2.1.1. D.m. n. 58 del 28 febbraio 2017
2.1.2. D.m. n. 65 del 7 marzo 2017
2.2. Il rischio sismico
2.3. Le Linee guida: aspetti principali
2.3.1. Perdita Annuale Media attesa (PAM)
2.3.2. Indice di sicurezza (IS-V)
2.4. Attribuzione della classe di rischio
2.4.1. Metodo convenzionale
2.4.2. Metodo semplificato
2.5. Miglioramento della classe di rischio
2.5.1. Pietra grezza e mattoni di terra cruda
2.5.2. Pietra sbozzata
2.5.3. Pietra massiccia per costruzioni monumentali
2.5.4. Mattoni o pietra lavorata
2.5.5. Mattoni + solai di elevata rigidezza nel proprio piano
2.5.6. Rinforzata e/o confinata
2.5.7. Miglioramento della classe di rischio: casi particolari
2.6. La procedura di asseverazione

3. Esempio di applicazione del metodo convenzionale su edificio in muratura
3.1. Valutazione della classe di rischio sismico ante operam
3.1.1. Descrizione del fabbricato
3.1.2. Rilievo strutturale
3.1.3. Definizione dell’azione sismica
3.1.4. Risultati delle verifiche ante operam
3.1.5. Determinazione delle frequenze medie annue
3.1.6. Calcolo della Perdita Annuale Media attesa (PAM)
3.1.7. Calcolo della classe IS-V
3.1.8. Determinazione della classe di rischio sismico ante operam
3.2. Valutazione della classe di rischio sismico post operam
3.2.1. Risultati delle verifiche post operam
3.2.2. Calcolo della Perdita Annuale Media attesa (PAM)
3.2.3. Calcolo della classe IS-V
3.2.4. Determinazione della classe di rischio sismico post operam
3.3. Asseverazione del progettista delle strutture

4. Esempio di applicazione del metodo semplificato 
4.1. Determinazione della classe di vulnerabilità
4.2. Attribuzione della classe di rischio
4.3. Miglioramento della classe di rischio
4.4. Asseverazione del progettista delle strutture con il metodo semplificato

5. Sisma bonus – Aspetti fiscali 
5.1. Premessa
5.2. Interventi per il recupero del patrimonio edilizio
5.2.1. Spese agevolabili
5.2.2. Beneficiari dell’agevolazione 
5.2.3. Requisiti per la detrazione 
5.3. Eco bonus – Interventi per il risparmio energetico
5.3.1. Le spese agevolabili ed edifici interessati 
5.4. Sisma bonus – Misure antisismiche 
5.4.1. Sisma bonus fino al 31 dicembre 2016 
5.4.2. Sisma bonus dal 1° gennaio 2017 
5.4.3. Tipologia dell’immobile 
5.4.4. La misura e la ripartizione della detrazione 
5.4.5. Cessione del credito 
5.4.5.1. Il credito cedibile 
5.5. In materia di cumulabilità delle agevolazioni
5.6. Il concetto di capienza e di detrazione
5.7. Check list di controllo, per non sbagliare nel controllo dei documenti
1. Pregi e difetti del sisma bonus
2. Il caso demolizione e ricostruzione
3. Immobili beneficiari: chiarimenti in merito alle zone sismiche
4. Proposte di modifica

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