Testo Unico Edilizia. Consigli per l'uso

Gianluca Oreto

Testo Unico Edilizia. Consigli per l'uso
Editore: Grafill
ISBN: 88-277-0357-1
Formato: 17 x 24 cm | 240 pagine
Edizione: Settembre 2022
ORDINARIA
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5.00 €

L'applicazione del D.P.R. 380/2001 alla luce delle recenti modifiche e della giurisprudenza

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Abstract

Vent’anni di applicazione e di continue modifiche del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico Edilizia) non sono riuscite a rendere questa norma applicabile senza dubbi applicativi più o meno importanti, sfociati spesso in lunghi contenziosi durati decenni.

Ma se l’attività dei Tribunali è servita a colmare alcuni vuoti normativi e difficoltà applicative, è opportuno ricordare che le decine di migliaia di sentenze di ogni ordine e grado vanno sempre “calate” e analizzate agli specifici casi di specie, influenzati da tanti aspetti applicativi e normativi.

Questo manuale si propone come guida alla comprensione delle principali problematiche applicative che riguardano il Testo Unico Edilizia, alla luce delle ultime modifiche e dei più recenti interventi della giurisprudenza.

Viene suggerito un percorso ragionato che parte dalla definizione degli interventi, passando per i titoli abilitativi, l’agibilità, fino ad arrivare a quella che risulta essere la parte più complessa della norma: la gestione delle difformità edilizie. Quest’ultima, infatti, è un’attività che coinvolge un copioso numero di norme, anche queste da analizzare nei due momenti temporali richiesti dal Testo Unico Edilizia: il momento in cui si verifica la difformità e quello in cui si prova a risolverla (la c.d. “doppia conformità”).

A seguire viene riportato il testo aggiornato e coordinato delle tre norme più importanti che regolano l’edilizia e l’urbanistica, ovvero:

‒ il D.P.R. n. 380/2001;

‒ la Legge urbanistica n. 1150/1942;

‒ la Legge n. 7651/1967, nota come “Legge Ponte”.

La WebApp inclusa riporta uno Speciale “Testo Unico Edilizia” che chiarisce alcuni concetti chiave sull’argomento, come ad esempio: l’accertamento di conformità, il condono edilizio, il permesso di costruire in sanatoria, la demolizione delle opere abusive, gli strumenti di semplificazione e tanto altro.

L’utente dello Speciale “Testo Unico Edilizia” potrà consultare le seguenti sezioni:

‒ norme nazionali e regionali;

‒ giurisprudenza TAR;

‒ giurisprudenza del Consiglio di Stato;

‒ giurisprudenza della Corte di Cassazione;

‒ giurisprudenza della Corte Costituzionale;

‒ documenti utili.

AUTORE
Gianluca Oreto
, ingegnere, esperto di normativa edilizia e di detrazioni fiscali, direttore responsabile del portale di informazione tecnica www.lavoripubblici.it. È autore del bestseller Guida pratica al nuovo Superbonus 110%(Ed. II, aprile 2022) edito da Grafill.

INDICE

INTRODUZIONE

1. IL QUADRO NORMATIVO 
1.1. In quadro normativo di riferimento 
1.2. La struttura del D.P.R. n. 380/2001

2. GLI INTERVENTI E I TITOLI EDILIZI 
2.1. Gli interventi edilizi previsti nel D.P.R. n. 380/2001 
2.1.1. Il confine tra le tipologie di intervento edilizio 
2.2. I titoli edilizi previsti nel D.P.R. n. 380/2001 
2.3. Le attività di edilizia libera 
2.3.1. Interventi di edilizia libera (come da Tabella A del D.Lgs. n. 222/2016) 
2.4. La comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) 
2.4.1. I contenuti della CILA 
2.4.1.1. Le dichiarazioni dell’interessato 
2.4.1.2. Le dichiarazioni del progettista 
2.4.1.3. Quadro riepilogativo della documentazione da allegare alla CILA 
2.5. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) 
2.5.1. I contenuti della SCIA 
2.5.1.1. Quadro riepilogativo della documentazione da allegare alla SCIA 
2.5.2. Gli interventi soggetti a SCIA (come da Tabella A del D.Lgs. n. 222/2016) 
2.5.3. Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla SCIA e SCIA tardiva 
2.5.4. Gli effetti della SCIA 
2.6. La SCIA alternativa al permesso di costruire 
2.6.1. Quadro riepilogativo della documentazione da allegare alla SCIA alternativa al permesso di costruire 
2.7. Autorizzazioni preliminari alla segnalazione certificata di inizio attività e alla comunicazione dell’inizio dei lavori 
2.8. Il permesso di costruire (PdC) 
2.8.1. Gli interventi soggetti a permesso di Costruire (come da Tabella A del D.Lgs. n. 222/2016) 
2.8.2. Efficacia e decadenza del permesso di costruire

3. ABUSI EDILIZI E DISCIPLINA SANZIONATORIA 
3.1. Il sistema sanzionatorio: l’abuso più grave 
3.2. Le variazioni essenziali 
3.3. Le varianti non rilevanti e quelle essenziali 
3.4. Le tolleranze

4. LA GESTIONE DELLE DIFFORMITÀ EDILIZIE 
4.1. La gestione delle difformità edilizie 
4.2. L’abuso edilizio 
4.3. Gli effetti delle non conformità 
4.4. L’accertamento di conformità 
4.5. La fiscalizzazione dell’abuso edilizio 
4.6. La sanatoria giurisprudenziale 
4.7. Il permesso di costruire in sanatoria condizionato? 
4.8. La responsabilità degli abusi edilizi 
4.9. Compravendite immobiliari e abusi edilizi 
4.10. Esecuzioni immobiliari e abusi edilizi

5. La sanatoria non è un condono 
5.1. Il condono edilizio 
5.2. La sanatoria edilizia o accertamento di conformità (articolo 36 del D.P.R. n. 380/2001) 
5.3. La sanatoria edilizia o accertamento di conformità (articolo 37 del D.P.R. n. 380/2001) 
5.4. Gli abusi edilizi considerati nel testo unico dell’edilizia 
5.5. Il parere del Consiglio di Stato 
5.6. L’efficacia dell’ordine di demolizione 
5.7. Gli effetti dell’istanza di sanatoria sull’ordine di demolizione

6. L’AGIBILITÀ 
6.1. La documentazione da allegare alla SCA 
6.2. Il certificato di collaudo statico 
6.3. I controlli della pubblica amministrazione 
6.4. Gli effetti sulle compravendite immobiliari 
6.5. Gli effetti sulle locazioni ad uso abitativo e commerciale

APPENDICE NORMATIVA 
D.P.R. 6 GIUGNO 2001, N. 380 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A) 
LEGGE 6 AGOSTO 1967, N. 765 – Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150. 
LEGGE 17 AGOSTO 1942, N. 1150 – Legge urbanistica.

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