Il restauro tra conservazione e sicurezza

T. Panzeca, Renata Prescia, Liborio Panzeca, Antonella Mamì, Piera Di Franco

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DESCRIZIONE

Aggiornato alle normative vigenti

Il volume offre una proposta metodologica virtuosa di recupero dell’architettura storica, ponendo in essere una sinergica attività interdisciplinare tra gli ambiti scientifici del Restauro, della Tecnologia e della Scienza delle costruzioni. Essi sono difatti quelli che forniscono gli strumenti per la comprensione dei caratteri storico-costruttivi, del degrado dei materiali, e delle alterazioni strutturali, in base alla quale è possibile elaborare procedure di salvaguardia che possono essere sistematicamente poste in essere per brani di città storiche secondo una logica che non è più quella emergenziale ma, piuttosto, di prevenzione, con un’attenzione particolare alla azione sismica.

L’oggetto è l’architettura storica intesa come costruzione nel tempo, cioè come sommatoria di un impianto originario e delle continue variazioni e adattamenti avvenuti nel tempo in risposta alle variabili esigenze d’uso e in relazione alle aggressioni avvenute ad opera di eventi naturali-ambientali (sismi, inquinamenti naturali e antropici). La mancata comprensione di tali fenomeni è alla base delle devastazioni subite dall’edilizia storica nel suo complesso, anche per l’inadeguatezza della normativa di riferimento (Legge n. 457/1978 e L.R. n. 71/1978).

Per intervenire su essa è necessario definire “un percorso della conoscenza” che risiede nella:

capacità di lettura delle trasformazioni storiche,

capacità di evidenziare le peculiarità ed i valori testimoniali di essa, da non perdere nella programmazione degli interventi,

capacità di individuare i degradi, ossia le alterazioni dei materiali e di programmare precisi interventi risolutivi, assicurandone la compatibilità,

capacità di individuare i dissesti, ossia le alterazioni della struttura e di programmare precisi interventi risolutivi, assicurandone la compatibilità,

e che è normativamente richiesto dalle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14-01-2008) e dalle Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale (2007, 2011).

L’obiettivo è dunque quello di offrire un contributo innovativo alla salvaguardia del patrimonio storico-monumentale e degli antichi edifici costruiti con tecniche tradizionali, suggerendo appropriati e semplici interventi che possano migliorare la sicurezza strutturale e la efficienza funzionale, verificando un equilibrio dialettico tra le istanze della conservazione e della sicurezza.

Renata Prescia, architetto, professore associato in Restauro Architettonico.

Teotista Panzeca, ingegnere, professore ordinario di Scienza delle Costruzioni.

Antonella Mamì, architetto, professore associato di Tecnologia dell’Architettura.

Liborio Panzeca, dottore in architettura.

Piera Di Franco, architetto.

Indice
Orientamenti culturali e normativi per il progetto di conservazione

Renata Prescia

Interventi di consolidamento alla luce delle vigenti normative
Liborio Panzeca e Teotista Panzeca

1. Strutture di sostegno: fondazioni
1.1. Cedimento della base fondale
1.2. Allargamento della base fondale
1.2.1. Caso di accessibilità sui due lati
1.2.2. Caso di accessibilità su un solo lato
1.3. Interventi di sottomurazione
1.4. Intervento con pali di piccole dimensioni (pali radice)
1.5. Interventi con palificate

2. Strutture verticali: murature
2.1. Meccanismi di rottura
2.2. Meccanismi di rottura in presenza di forze agenti fuori piano
2.2.1. Interventi per la messa in sicurezza, in presenza di forze agenti fuori piano
2.3. Meccanismi di rottura in presenza di azioni agenti in piano o per cedimenti fondali
2.3.1. Forme di danneggiamento dovute al sisma
2.3.2. Forme di danneggiamento dovute a cedimenti differenziati della fondazione o a modifiche antropiche
2.3.3. Forme di danneggiamento in muratura diffusamente fratturata
2.3.4. Riconnessione di lesioni dovute al sisma
2.3.5. Riconnessione di lesioni dovute a cedimenti differenziati della fondazione o a modifiche antropiche
2.3.6. Consolidamento di muratura diffusamente fratturata
2.4. Interventi dettati in normativa, ma sconsigliati

3. Orizzontamenti: solai e controsoffitti
3.1. Solai
3.1.1. Rinforzo delle travi di legno esistenti
3.1.2. Sostituzione di un solaio di legno secondo Normativa
3.2. Interventi dettati in normativa, ma sconsigliati
3.3. Controsoffitti
3.3.1. Ricostruzione di controsoffitti piani non spingenti

4. Coperture
4.1. Capriate
4.1.1. Meccanismo di rottura delle capriate
4.1.2. Intervento per la messa in sicurezza di una capriata per eccesso di carico
4.1.3. Sostituzione di una copertura con capriate
4.1.4. Sostituzione di solai in latero-cemento con capriate
4.1.5. Sostituzione di copertura con capriate semplici
4.1.6. Ricostruzione di copertura con capriate semplici
4.1.7. Modifica di una di una capriata semplice in capriata Polenceau
4.1.8. Sostituzione di copertura con sistema a padiglione

5. Elementi spingenti: archi e volte
5.1. Archi
5.1.1. Meccanismo di rottura dell’arco
5.1.2. Interventi per la messa in sicurezza degli archi
5.2. Volte
5.2.1. Meccanismo di rottura delle volte finte
5.2.2. Interventi per il miglioramento della sicurezza delle volte finte
5.2.3. Meccanismo di rottura della volta reale e realina
5.2.4. Interventi per la messa in sicurezza delle volte reali o realine

6. Elementi aggettanti: balconi, paraste, cornicioni e scale
6.1. Balcone
6.1.1. Meccanismo di rottura del balcone a mensola
6.1.2. Interventi per la messa in sicurezza del balcone con mensola in pietra
6.1.3. Meccanismo di rottura della lastra
6.1.4. Interventi per la messa in sicurezza del balcone con mensole in ferro
6.2. Paraste
6.2.1. Meccanismo di rottura delle paraste
6.2.2. Interventi per la messa in sicurezza delle paraste
6.3. Cornicioni
6.3.1. Meccanismo di rottura dei cornicioni
6.3.2. Interventi per la messa in sicurezza dei cornicioni
6.4. Scale a mensola
6.4.1. Meccanismo di rottura delle scale a mensola
6.4.2. Interventi per la messa in sicurezza delle scale a mensola

Cultura tecnologica e progetto sostenibile per l’architettura storica
Antonella Mamì

L’uso dei presidi antisismici nella tradizione costruttiva storica in Sicilia
Piera Di Franco

Catene metalliche
Radiciamenti metallici
Travi di legno

SINOSSI DELLA NORMATIVA

BIBLIOGRAFIA

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