Milleproroghe, in Gazzetta la legge di conversione del D.L. n. 91/2018

24/09/2018

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Milleproroghe, in Gazzetta la legge di conversione del D.L. n. 91/2018

Nonostante la forte opposizione dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), il c.d. decreto Milleproroghe è legge e il blocco dei finanziamenti per la riqualificazione delle periferie è realtà.

È stata, infatti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2018 la Legge 21 settembre 2018, n. 108 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative".

Ricordiamo che uno dei principali contenuti del decreto che ha fatto saltare il banco tra Regioni e Governo riguarda il blocco dei finanziamenti per la riqualificazione delle periferie. Ricordiamo che il piano nazionale per il recupero delle periferie aveva previsto un'attuazione in due tempi: un primo (attivato con la firma della convenzione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anci il 06/03/2017) in cui sono state attivate le prime 24 convenzioni e un secondo (le cui convenzioni sono state firmate a novembre/dicembre 2017) con lo sblocco di ulteriori 96 convenzioni.

Il Milleproroghe ha differito al 2020 questa secondo tranche di convenzioni, i cui progetti erano già stati presentati (non tutti, alcuni avevano richiesto una proroga) l'8 giugno 2018.

Slitta tutto di (almeno) 2 anni con buona pace per i Comuni che avevano lavorato per rispettare le scadenze e gli impegni presi, e dell'Anci che si era fatta promotore della richiesta di rivedere questa disposizione.

Subito dopo la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione, una nota di Palazzo Chigi ha fatto sapere che "Resta fermo l'impegno del Governo per fare chiarezza sul quadro costituzionale e finanziario di riferimento e per garantire il finanziamento delle spese relative agli interventi già in corso di attuazione. Si conferma pertanto la determinazione del Governo a giungere a una soluzione nella direzione già preannunciata, inserendo un emendamento nel corso dell'esame parlamentare di uno dei provvedimenti di urgenza adottati dall'Esecutivo". La nota sottolinea anche che "la Conferenza unificata non ha potuto affrontare il nodo del bando periferie per un impedimento tecnico-amministrativo legato ai tempi di approvazione del decreto Milleproroghe".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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