La struttura tecnica di Missione sullo stretto di Messina

Con la relazione della Struttura tecnica di Missione torna d’attualità il sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina

di Redazione tecnica - 10/05/2021
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La struttura tecnica di Missione sullo stretto di Messina

Il Gruppo di Lavoro della Struttura Tecnica di Missione costituito il 27 agosto 2020 ed insediato il 2 settembre 2020 con determina n. 2620 per la “Valutazione di soluzioni alternative per il sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina ha consegnato al Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, la relazione finale sul lavoro svolto che il Ministro ha trasmesso, nei giorni scorsi, ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati per valutare gli eventuali sviluppi.

Contesto socio-economico e trasportistico

Il documento analizza il contesto socio-economico e trasportistico, il contesto fisico e ambientale, il processo decisionale per la scelta delle infrastrutture di trasporto, le alternative progettuali e il sistema dei collegamenti alle reti stradali e ferroviarie, le valutazioni preliminari ed approfondimenti necessari per i sistemi di attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

Supporto tecnico alle attività decisionali

Le attività del Gruppo di lavoro sono state dedicate al supporto tecnico alle attività decisionali più propriamente politiche sugli eventuali sviluppi del progetto del sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, in termini di motivazioni socio-economiche e trasportistiche, processo decisionale da adottare, alternative progettuali da approfondire, contenuti della prima fase del progetto di fattibilità

Il GdL ritiene che:

  • sussistano profonde motivazioni per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche in presenza del previsto potenziamento/riqualificazione dei collegamenti marittimi (collegamento dinamico), pur necessario in relazione ai tempi per la realizzazione di un collegamento stabile;
  • la valutazione formale della utilità del sistema di attraversamento stabile dello Stretto andrà definita al termine di un processo decisionale che preveda inizialmente la redazione di un progetto di fattibilità al fine di confrontare diverse soluzioni alternative con quella di riferimento che dovrà tener conto di tutti i miglioramenti dell’attraversamento dinamico in via di definizione.

Soluzioni alternative

Sulla base delle considerazioni riportate nel rapporto, il GdL ritiene che la soluzione aerea a più campate sia potenzialmente più conveniente di quella a campata unica. Il GdL ritiene di sconsigliare le soluzioni dei tunnel subalveo e in alveo soprattutto per l’elevato rischio sismico ad esse collegato e per la mole di indagini geologiche, geotecniche e fluidodinamiche necessarie per verificarne la fattibilità tecnica, ma anche per l’eccessiva lunghezza necessaria per il tunnel subalveo e la presumibile durata degli approfondimenti necessari per la nuova soluzione del tunnel in alveo, per la quale mancano riferimenti ed esperienze.

Problematiche sismiche e prima fase del progetto di fattibilità

Tenuto conto della complessità e dello stato di conoscenza delle problematiche sismiche, geotecniche, geologiche, ambientali e meteo-marine ad esso relative, il GdL suggerisce di sviluppare la prima fase del progetto di fattibilità limitando il confronto ai due sistemi di attraversamento con ponte a campata unica e ponte a più campate, anche ipotizzando diverse soluzioni progettuali per i collegamenti a terra e, nel caso del ponte a più campate, per la localizzazione e la struttura. I confronti andranno effettuati rispetto alla soluzione di riferimento di attraversamento dinamico dello Stretto sulla base di scenari di domanda viaggiatori e merci, dei costi di realizzazione e gestione, degli impatti ambientali e socio-economici, del livello di sicurezza complessiva, delle capacità di resilienza e rischio sismico dell’intero sistema di attraversamento, dei tempi di progettazione, approvazione, affidamento e realizzazione. Considerata poi la rilevanza, la durata attesa ed il costo dell’opera, l’attraversamento stabile dovrà essere progettato per sostenere indenne le accelerazioni ipotizzabili in area epicentrale in caso di terremoto.

Contenuti ed analisi del Progetto di fattibilità

Tra l’altro, nelle conclusioni si legge che, nelle more dell’approvazione del decreto attuativo riguardante i contenuti del Progetto di Fattibilità, il GdL ha ritenuto di definire i contenuti e le analisi che andranno previste nella prima fase del Progetto di Fattibilità che dovrebbero comprendere l’analisi:

  • del quadro normativo di riferimento nazionale e comunitario in materia di pianificazione, programmazione e progettazione di opere pubbliche (es. appalti pubblici, programmazione nazionale e comunitaria; progettazione di tunnel, gallerie, ponti e viadotti; dibattito pubblico);
  • di esperienze e buone pratiche internazionali;
  • del contesto socio-economico attuale e tendenziale per l’area di interesse;
  • dei documenti, studi, indagini e progetti disponibili per l’area di interesse;
  • dello stato attuale e delle criticità trasportistiche dell'attraversamento dello Stretto di Messina (scenario attuale e di riferimento);
  • delle preferenze rivelate e dichiarate dei futuri utenti di breve lunga percorrenza relative alle modalità di attraversamento (statico e dinamico) e della relativa disponibilità a pagare per le diverse componenti della domanda potenziale di trasporto;
  • di scenari di sviluppo, tendenziale e non, della domanda di mobilità multimodale passeggeri e merci in diverse ipotesi di crescita economica dell’Italia e delle regioni del Mezzogiorno, nonché dell’area euro mediterranea;
  • delle proposte progettuali sviluppate nel tempo;
  • delle soluzioni progettuali tecnicamente plausibili (previa esecuzione delle indagini e dei rilievi necessari) per le due tipologie di ponte (campata unica e campata multipla) per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina e dei relativi raccordi con le reti terrestri di lunga percorrenza (es. autostrade e ferrovie) e delle due città metropolitane di Messina e Reggio Calabria;
  • delle tipologie di traffico da soddisfare con il collegamento stabile e dimensionamento di massima della soluzione tipologica;
  • degli indicatori di prestazioni per il confronto delle soluzioni progettuali negli scenari significativi, tra cui resilienza e rischio sismico;
  • della risposta dell’impalcato al vento turbolento, mediante studi aerodinamici e aeroelastici;
  • dell’incertezza e del rischio relativi ai tempi e ai costi di costruzione e gestione;
  • della plausibilità tecnica e dell’agibilità continua del collegamento, della flessibilità della localizzazione dell’opera di collegamento, dell’estensione totale delle opere all’aperto e in galleria;
  • degli impatti ambientali e di sicurezza, sia in fase di costruzione che di esercizio dell’opera, degli impatti trasportistici (risparmi di tempi e costi) per viaggiatori e merci e modalità di trasporto, degli impatti sociali (es. welfare; equità) e degli altri impatti rilevanti (es. geotecnici, idraulici a terra e mare);
  • degli impatti sullo sviluppo economico delle regioni interessate e del Paese;
  • dei tempi di progettazione, realizzazione, apertura all’esercizio, vita utile;
  • dei costi di realizzazione e dei costi di gestione dell’opera e delle possibili modalità di copertura;
  • delle ipotesi sulla gestione complessiva del sistema di attraversamento, della struttura tariffaria e della previsione dei ricavi da traffico;
  • dei costi-benefici e dell’analisi multicriteriale per il confronto delle soluzioni alternative secondo le Linee Guida previste per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche (DM 13 giugno 2017, n. 300).

In allegato il rapporto del Gruppo di lavoro.

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