GYPROFILE


GYPROFILE è il profilo Gyproc dall'inconfondibile colore azzurro che definisce un nuovo standard per le strutture in gesso rivestito.

1. ANTICORROSIVO
Gyprofile è resistente all'ossidazione il 30% in più rispetto al normale acciaio zincato!



2. DIELETTRICO
Lo speciale rivestimento di Gyprofile evita la formazione di cariche elettrostatiche dovute al normale comportamento dell'acciaio conduttore



3. ECOLOGICO
Gyprofile è dotato di un rivestimento organico privo di Cromo!



4. ANTIFINGERPRINT
Oltre che per il suo colore azzurro, Gyprofile si fa notare per la particolare superficie traslucida, uniforme ed insensibile alle impronte digitali






ANTICORROSIVO
Gyprofile è resistente all'ossidazione il 30% in più rispetto al normale acciaio zincato! Dunque, maggiore protezione durante il trasporto e lo stoccaggio e più elevata performance di durata anche in ambienti particolarmente umidi, come bagni ed antibagni.

FOCUS
Con ben sappiamo in passato i profili metallici erano soggetti a passivazione con il Cromo (VI), dimostratosi poi inquinante e dannoso per la salute. Per risolvere tale problema le acciaierie passarono dal Cromo (VI) al Cromo (III). Questo elemento però è idrosolubile e dunque a contatto con forte umidità o esposto ad agenti atmosferici entra in soluzione con l'acqua provocando sui profili la tipica formazione dell'ossido bianco.
Fase successiva è la creazione della ruggine rossa e conseguente calo delle performance meccaniche dell'acciaio in corrispondenza delle zone di fissaggio dove si potrebbe generare il distacco delle viti causate dalla tensione a trazione generata nella zona di filettatura.
Dunque un rivestimento non idrosolubile garantisce un ulteriore margine di sicurezza e resistenza alla corrosione. Pensiamo specialmente allo stoccaggio in esterno sia in rivendita, sia presso i cantieri o ancora l'impiego in ambienti umidi come i bagni.

DIELETTRICO
Lo speciale rivestimento di Gyprofile evita la formazione di cariche elettrostatiche dovute al normale comportamento dell'acciaio conduttore.

FOCUS
Tutte le strutture – non solo quelle in acciaio – sono soggette a fenomeni di corrosione, cioè al naturale progressivo degrado per effetto di azioni meccaniche ed elettrochimiche che può spingersi fino alla distruzione dei metalli a contatto con un determinato ambiente. La posa della struttura in una zona attraversata da campi elettromagnetici generati da cavi ad alta tensione potrebbe portare gradatamente al deterioramento del metallo a causa delle correnti elettrostatiche libere che sono generate in atmosfera (esempio tipico la foratura delle grondaie). In entrambi i casi, a causa del passaggio di una corrente continua dalla struttura all'ambiente esterno (zona catodica), si ha la dissoluzione elettrolitica del metallo e la formazione dei crateri di corrosione. Il rivestimento dielettrico riduce questo fenomeno evitando che la struttura metallica faccia da anodo alle correnti elettrostatiche libere presenti.

ECOLOGICO
Gyprofile è dotato di un rivestimento organico privo di Cromo!

FOCUS
Esistono vari generi di Cromo che differiscono per i loro effetti sugli organismi. Il Cromo entra nell'aria, nell'acqua e nel terreno sottoforma di Cromo (III) e Cromo (VI), formato attraverso processi naturali ed attività umane.

Le principali attività umane che aumentano le concentrazioni di Cromo (III) sono la lavorazione dell'acciaio, del cuoio e dei tessuti. Quelle che invece aumentano le concentrazioni di Cromo (VI) sono la lavorazione di sostanze chimiche, tessuti, cuoio, l'elettropittura ed altre applicazioni industriali. Queste ultime aumentano soprattutto la concentrazione di Cromo in acqua. Anche attraverso la combustione di carbone il Cromo finisce in aria e attraverso i rifiuti il Cromo finisce nel terreno.

La maggior parte del Cromo in aria si deposita e finisce nell'acqua o nel terreno. Il Cromo nel terreno si attacca fortemente alle particelle del suolo e di conseguenza non si muove verso la falda freatica. Nell'acqua il Cromo è assorbito dai sedimenti e diventa immobile. Solo una piccola parte di esso si dissolve. Il Cromo (III) è un elemento essenziale per gli organismi e la sua scarsità può causare problemi al metabolismo e diabete o al cuore. Il Cromo (VI) è invece dannoso per la salute.

I raccolti contengono sistemi che regolano l'assorbimento del Cromo in modo che sia abbastanza basso da non causare alcun danno. Ma quando la quantità di bicromato di potassio presente nel terreno aumenta, ciò può ancora portare a concentrazioni più elevate nei raccolti. L'acidificazione del terreno può anche influenzare l'assorbimento del bicromato di potassio da parte dei raccolti. Le piante solitamente assorbono soltanto il Cromo (III). Questo può essere sottoforma di bicromato di potassio ma quando le concentrazioni superano un certo valore, possono ancora verificarsi effetti negativi.

ANTIFINGERPRINT
Oltre che per il suo colore azzurro, Gyprofile si fa notare per la particolare superficie traslucida, uniforme ed insensibile alle impronte digitali.

FOCUS
Il Cromo (III) e il Cromo (VI) nei bagni galvanici sono per lo più presenti in forma ionica mentre nei solidi lo sono soprattutto come composti.

Passivazione con Cromo trivalente applicata su rivestimenti di zinco, come alternativa alla passivazione con Cromo esavalente, fa sì che lo strato di passivazione contenga principalmente Cromo nella forma trivalente ma non si può escludere la presenza della forma esavalente, in equilibrio con quella trivalente.

L'assorbimento cutaneo è influenzato dal tipo di composto (maggiore per Cromo esavalente), dalla sua concentrazione nella soluzione e dal tempo di contatto. Condizione favorente per la penetrazione del Cromo esavalente attraverso la cute è l'aumento del pH cutaneo.

La via inalatoria rappresenta la più importante via di assorbimento nell'esposizione professionale, sia per il Cromo (III) che per il Cromo (VI) (Baranowska-Dutkiewicz, 1981).

Mentre l'inalazione di composti idrosolubili è caratterizzata da un rapido assorbimento a tutti i livelli, comprese le vie aeree profonde, la dinamica dell'assorbimento delle particelle meno solubili è poco nota. Fino al 97% delle particelle contenenti Cromo (III) di dimensioni inferiori a 5 µm sono trattenute nei polmoni. I composti molto solubili del Cromo (VI) possono invece essere assorbiti anche in corrispondenza delle prime vie aeree (Foà et al., 1981).

Come detto, il rivestimento di Gyprofile non contiene Cromo al suo interno e la sua proprietà Antifingerprint fa sì che non vi sia alcun contatto diretto tra acciaio e cute e per inalazione, in quanto il rivestimento organico funge da barriera alla generazione di ossido che può essere inalato dalle vie respiratorie.





GYPROFILE E' VINCENTE E LO DIMOSTRA!

PROPRIETA' ANTIOSSIDANTE:
TEST COMPARATIVO IN NEBBIA SALINA


Ecco un test comparativo in Camera di Nebbia Salina tra due campioni: un profilo tradizionale rivestito con passivante a base di Cromo III e Gyprofile, dotato di rivestimento organico. Il test è stato eseguito secondo la norma UNI ISO 9227, in nebbia salina Erichsen 608. La valutazione è stata eseguita dopo due intervalli di tempo: 72 e 144 ore.


Evidente è la differenza tra i due campioni: quello tradizionale presenta una notevole presenza d'ossido di zinco mentre su Gyprofile l'aggressione è lieve.



PROPRIETA' DIELETTRICA del RIVESTIMENTO di GYPROFILE

Mentre le cariche elettriche si distribuiscono sulla superficie esterna di un conduttore, negli isolanti (come il rivestimento di Gyprofile) non vi sono cariche libere e dunque la presenza di un corpo elettrizzato vicino ad essi non può dar luogo a fenomeni di induzione. Ecco una possibile rappresentazione grafica del comportamento dei conduttori e degli isolanti per i fenomeni elettrostatici.



Nella fig. 1 le cariche del conduttore si distribuiscono sulla superficie dello stesso; nella fig. 2 le cariche dell'isolante restano localizzate elettrostaticamente.

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