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Determinazione Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 27 luglio 2010, n. 5
Linee guida per l'affidamento dei servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria
Gazzetta Ufficiale 18 agosto 2010, n. 192 - Supplemento ordinario n. 196
Autorità Lavori Pubblici: Nuove linee guida per gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori - A 3 utenti piace questa notizia - 9 commenti alla notizia
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29/07/2010 - L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha emanato con la Determinazione n. 5 del 27 luglio scorso le "Linee guida per l'affidamento dei servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria".
In verità l'Autorità era intervenuta più volte sul tema dell'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria (da ultimo con le determinazioni n. 1/2006 e n. 4/2007), cercando di chiarire le questioni controverse e fornire indicazioni operative.
L'Autorità precisa che la nuova determinazione nasce anche a seguito della persistente disomogeneità procedurale delle stazioni appaltanti, ma anche dal
E' stata, quindi, necessaria un'ulteriore ed approfondita riflessione sull'assetto giuridico ed economico di tale mercato nella consapevolezza della centralità della progettazione, quale momento fondamentale per assicurare la corretta realizzazione delle opere pubbliche.
La nuova determinazione nasce a seguito di un tavolo tecnico di consultazione con gli ordini professionali e le categorie economiche interessate e con la partecipazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di approfondire, sul piano tecnico-giuridico, le modalità di effettuazione delle gare e di presentazione delle offerte.
Le nuove linee guida nascono, quindi, con l'analisi delle varie fasi sub-procedimentali (modalità di affidamento, determinazione dell'importo a base di gara, individuazione dei requisiti di partecipazione e dei criteri di aggiudicazione dell'offerta) e dedicano un particolare focus al procedimento di verifica della congruità delle offerte.
Nelle nuove linee guida allegate alla determinazione n. 5 sono trattati dettagliatamente i seguenti argomenti:
- le modalità di affidamento
- i requisiti di partecipazione alla gara
- i criteri di aggiudicazione
- indicazioni sulle modalità di applicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa
- la determinazione dell'importo a base di gara
- la valutazione della congruità delle offerte.
In particolare per quanto concerne la determinazione dell'importo a base di gara, l'Autorità ha precisato che il corrispettivo va determinato applicando il D.M. 4 aprile 2001, emanato dal Ministro della giustizia di concerto con l'allora Ministro dei lavori pubblici (recante "Corrispettivi delle attività di progettazione e delle altre attività, ai sensi dell'articolo 17, comma 14-bis, della Legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche", pubblicato sulla G.U. n. 96 del 26 aprile 2001), almeno finché tale decreto non sarà sostituito da uno nuovo, emanato ai sensi dell'articolo 92, comma 2, del Codice, "tenendo conto delle tariffe previste per le categorie professionali interessate".
Occorre precisare, anche, che nel citato decreto ministeriale non è contemplato l'incarico di collaudo; pertanto, per calcolare il corrispettivo dei collaudatori da porre a base di gara, si potrà utilizzare, come parametro di riferimento, i criteri contemplati nella legge n. 143/1949.
Inoltre, qualora l'affidamento riguardi anche prestazioni relative a tecnici che non siano architetti o ingegneri quali i geologi, geometri, periti industriali, nel determinare il costo a base di gara deve aversi riguardo alle tariffe professionali di spettanza di tali tecnici.
La stazione appaltante, nel fare riferimento al d.m. 4 aprile 2001, deve darne chiara indicazione ed applicarlo con correttezza, nonché in modo analitico; laddove, invece, decida di avvalersi di altri parametri di riferimento (listini, prezziari), gli stessi dovranno essere resi pubblici e controllabili.
[Riproduzione riservata]
- PRIMATO MONDIALE
francesco - 23/08/2010
Visto il testo dell'emandando regolamento, viste le linee guida elaborate con criteri rupestri, vista la felicità di politici e faccendieri possiamo finalmente concludere che L'ITALIA E' L'UNICO POSTO AL MONDO IN CUI IL RISULTATO DELLE GARE DI SERVIZI DI INGEGNERIA, E' PREDETERMINABILE PER LEGGE ANCORA PRIMA DI FARE LA GARA. LA LEGGE E' STATA INTRODOTTA DALLE SINISTRE A LORO TEMPO AL POTERE E PERFEZIONATA DALLE DESTRE ATTUALMENTE AL POTERE.

- inefficacio attività Consigli Ordini e CNI?
azing - 01/08/2010
Io credo che siamo in mano ad autentiche cricche che conbtrollano gli affidamenti degli incarichi ed evitino l'applicazione dei principi europei, seppure richiamati nella normativa nazionale. Non c'è la dovuta "proporzionalità" negli affidamenti degli incarichi. Come per gli incarichi sopra soglia si fanno allegare le dichiarazioni col volume di affari degli ultimi anni, cosi maggiormente per quelli sottosoglia o fiduciari andrebbero allegate le stesse dichiarazioni del volume di affari. Altrimenti ai soliti danno incarichi fiduciari o col metodo del "travisamento di valutazione e manifesta illogicità" per quelli sopra soglia, per complessivi centinaia se non milioni di euro di compensi all'anno (vedasi fratello o cognato di quel certo capo della protezione ciuvile di cui al momento non mi sovviene il nome) mentre la maggior parte viene messa in sofferenza. Anzi li danno anche ai dipoendenti pubblici che non possono fare la professione ed anche nelle loro aree di influenza. pensate che un PIP fu dato anche ad un funzionario ingegnere che doveva approvare il finanziamento. Secondo me siamno nella fetenzia più assoluta e se i consigli degli ordini non si facnno artefici per impedire queste cose potrebbe voler dire che non sono del tuttoestranei a queste presunte cricche. le conseguenze di ciò sarebbero: progettazioni che non contengono i minimi contenuti richiesti dalla legge, validazioni farsa, direzioni lavori poco efficaci, progetto esecutivo dell'eseguito manco a parlòarne (non esiste manco l'esecutivo di progetto iniziale), collaudi farsa...tutti professionisti amici della cricca. Ed intale bailamme le imprese senza scruipoli e quelle mafiose usano materiali scademnti,m lavorazioni pericolosi ...e cadono glòi edifici antisismici (vedi l'aquila) e poi mori purtroippo (vedi napoli e poi mori della II guerra mondiale). Ed in tutto questo i nostri rappresentanti locali e nazionali come tutelano nei fatti la dignità dell'ingegnere? Forse concorendo esternamente alla proliferazione di tali cricche .... invece di far applicare le normative europee e quelle nazionali con controlli affidati ad una sorta di bounty killer...profesionisti che vanno a controllare a loro scelta e vengono pagati in misura proporzionale alle disapplicazioni di legge che trovano? Comuqnue sto preparando un esposto denuncia ....forse non otterròà niente ed anche i media metterannoa tacere. ma si dice...se non combatti hai già perso. Voglio perciò provare a fare questa battaglia da solo perchè i nostri colleghi, ed anche voi, fate la voce grossa di nascosto ma vio tirate indietro ed andate a lecc......., mortificando la dignitòà della categoiria, per avere un incaricuccio a piena tariffa e senza concorrenti. in bocca al lupo a tutti....ma sono talmente disgustato ed incazzato che a costo di fare qualche gesto eclatante...a livello nazionale ...penso di portare (forse) a termine questo mio intendimento. ah...anche l'autorità di vigilanza ha i suoi meriti. figuratevo che ad un ricorso che feci per cui un ente, disapplicando la lex specialis di gara, affidò un incarico ad altri invece che a me...come se ne uscì, dopo 2 anni di procedura , in sedurtaa plenaria? ebbene quell'organo che a me apare politico e che servirebbe per avallare le scelte discutibile del potere politico... sentenziò che essendovi la norma nazionale l'Ente non era tenuto ad applicare la lex specialis di gara. Io sono rimasto esterrefatto e nmon commento ulteriormente. per me l'autorità è solo un altro baraccone per dare incarichi soldi e spese etc etc etc.. mi fermo quì. Potenziassero la magistratura che, seppur coi propri difetti, resterebbe quella più affidabile per una giustizia vera ed eguale per tutti.

- CRITERIO DI LOTTA
francesco - 01/08/2010
Ho consultato diversi avvocati amici miei. Se il criterio di aggiudicazione per come traspare nel bando e/o nei verbali non è riconducibile ad un criterio scientifico, significa che l'aggiudicazione è discrezionale, cioè con interessi particolari rispetto al principio di imparzialità. Si può trasmettere la vicenda alla PROCURA DELLA REPUBBLICA ed alla Procura della Corte dei conti.- Vedrete che il soggetto responsabile, pagato miseramente al mese, quando dovrà nominarsi un avvocato, cambierà sistema e se ne fotterà di amici e politici!

- UN TIPICO DIPENDENTE PUBBLICO
francesco - 01/08/2010
ABBUSI CON 2 B E' tipo di chi ha preso sempre 5 e non immagina o non sopporta che ci sono altri che possono prendere 8. DIVIDI ET IMPERA era il motto di quelli. Non possiamo invocare l'aiuto dei pubblici dipendenti, cacciamoli dai consigli degli ordini. Sono i soggetti che hanno rovinato la classe professionale.-

- ABBUSI
VITTORIO - 01/08/2010
IO CREDO CHE NELLE AMMINISTRAZIONI DOVE ESISTE UN UFFICIO TECNICO REGOLARMENTE ASSUNTO SI DOVREBBE VIETARE O LIMITARE AL MINIMO IL RICORSO ALL'APPALTO DELLA PROGETTAZIONE ETC.. A PROFESSIONISTI ESTERNI E SOLO PER SPECIFICHE E DIMOSTRATE SPECIALIZZAZIONI CHE MANCHINO AI DIPENDENTI PUBBLICI DEL SETTORE CHE SECONDO ME HANNO BEN POCO DA INVIDIARE AGLI ESTERNI, QUESTO MI AUGURAVO FOSSE UNO DEI PUNTI FERMI PER RISPARMIARE DEL MINISTRO BRUNETTA GRAZIE

- Io la penso così
Gampaolo Ceci - 31/07/2010
Gli incarichi professionali commissionti da Enti pubblici dovrebbero rispettare la medesma logica con cui vengono affidati gli incarichi tra privati. Quelli per incarichi connessi alla fantasia eesttro o arte sulla base diun preventivo concorso di idee aprto a chinque per verificare quale idee ci sono sul tema da sviluppare Quelli più tecnci (calcolo sttruture mpinatistica sicurezza) sulla base di due soli requisiti: 1 Competenza e piena fiducia nei progettisti 2 Prezzo delle prestazioni prpofesionali allineati ai valori medi di mercato( magari verso il basso) Il primo requisito si attua realizzando una selezione degli studi tecnici per fasce di importi dei lavori eseguiti, e giro di affari dichiarato oltre che sui curricula. (sarebbe auspicabile l'iscrizione ad appositi albi la cui iscrizione compora la verifica tecnica dlo studio come si fa con le SOA delle imprese) . Non si possono invitare tecnici iscritti in fascia A (otre 2 milioni di euro) per eseguire porgetti su impianti di fascia E (fino 50.00 euro). Così si garantisce la crescita dei giovani e il requisito discrizione alla fascia più alta. Il secondo requisito si determina sulla base delle offerte economiche al netto delle spese generali di studio che vengono aggiunte alla offerta sulla base di quanto dichiarato in bilancio o dichiarato a parte dal progettista. Le offerte farebbero quindi riferimento al costo indusriale sostenuto dal gruppo di progettazione. Chi si organizza meglio é premiato. Il progettisti che non svolgono attività libero professionale, ovvero non sono iscritti alla cassa nazionale in quanto fanno lavori al pomeriggo dopo aver insegnato a scuola non dovrebbero poter partecipare a gare publiche in quanto ledono il principio della par condicio. G.C. 30/07/2010

- Perchè la semplicità è così difficile??
Tommaso - 31/07/2010
Ma insomma...dico io......ci vuole un'intelligenza stratosferica per impostare due righe di legge e IMPORRE chiaramente e senza mezzi termini che ogni stazione appaltante, in occasione della possibilità di un incarico, inviti TUTTI INDISTINTAMENTE a presentare la propia candidatura-proposta, corredata di curriculum? In questo modo la discrezionalità tecnico-politica metterà insieme un'esperto con un profano, permettendo all'esperto di continuare ad esserlo ed al profano di cominciare a diventarlo. Inoltre, la Stazione Appaltante (almeno quella comunale), deve OBBLIGATORIAMENTE pubblicare in bacheca (fisica o virtuale) quel benedetto elenco di professionisti, integrato (ogni volta che si affida un incarico) di parallelo elenco dell'avvenuta assegnazione dell'incarico con la relativa parcella. In questo modo si avrà una doppia trasparenza: perchè ognuno saprà più o meno quando gli toccherà un incarico (ma saprà per certo che prima o poi gli toccherà) ed inoltre avrà cognizione di eventuali sperequazioni economiche che, come spesso accade, evidenziano parcelle misere per alcuni e parcelle ESAGERATE per altri; camuffando così la falsa trasparenza della ipotetica rotazione degli incarichi attraverso l'ipocrita distribuzione omogenea degli stessi ma, ahimé con la disomogenea distribuzione degli onorari. CI VUOLE TANTO????????? Ecco perchè penso male dei politici e dei politicanti......perchè delle due...l'una......: o ci fanno o ci sono..... Proporrei un'iniziativa a tutti i colleghi tecnici, liberi professionisti, dirigenti di settore e politici e ordini professionali.........perchè non ci mettiamo in contatto e portiamo avanti quest'iniziativa di sensibilizzazione politica???? Altrimenti parlare, scrivere e sfogarsi fa solo sogghignare chi, in mala fede, ci legge!!!! Non credete???? Auguri a tutti!!!!!

- UN'ALTRA PRESA PER IL .......
FRANCESCO - 31/07/2010
La contraddizione di fondo viene accuratamente evitata: L'AMMINISTRAZIONE NON PUO' AVERE DISCREZIONALITA' ALTRIMENTI IL CONCETTO DI MERCATO NON ESISTE PIU'. CON CHI COMPETO SE SI PARLA DI ROTAZIONE? CON CHI COMPETO SE SI PUO' FARE UNA GARA CON 5 CONCORRENTI PRELEVATI CON IL SISTEMA POLITICO? COME FACCIO A CRESCERE E DIVENTARE SOGGETTO IN GRADO DI COMPETERE OLTRE SOGLIA SE LA MIA CRESCITA E' CONTROLLABILE? CHE SENSO HA LASCIARE L'OPZIONE ALL'AMMINISTRAZIONE DI USARE LA TARIFFA COME ELEMENTO PER LA FISSAZIONE DEL CORRISPETTIVO? TUTTI QUESTI "PUO'" AL POSTO DI "DEVE", SI BASANO SUL PRESUPPOSTO CHE SIAMO TUTTI PERFETTI GALANTUOMINI? SE PER CASO QUALCHE VOLTA CIO' NON DOVESSE ESSERE VERO, IL DISONESTO HA A DISPOSIZIONE LE CHANCES POSSIBILISTICHE DI AGGIRAMENTO LASCIATE NELL'EMANANDO REGOLAMENTO E PURTROPPO RIBADITE NELLA DETERMINAZIONE DELL'AUTORITA' VIGILANZA! A NOME DI TUTTI QUELLI CHE VORREMMO UN MERCATO LASCIATE CHE MAGARI ALMENO UN MESE L'ANNO LE AMMINISTRAZIONI SOSTITUISCANO I PROPRI CRITERI DISCREZIONALI CON ALTRETTANTI SCIENTIFICI!

- Finalmente !!!
giorgiogatta - 31/07/2010
Era ora che finalmente si ritornasse a ridare un assetto giuridico e soprattutto una congruità da un punto di vista economico ad un campo che era stato totalmente delegiferato con il Decreto "truffa" Bersani. Tale Decreto, peraltro esemplificato nei fatti pratici, era stato utilizzato come grimaldello per poter concedere liberamente tutto da parte dei colleghi interni agli Enti e da parte di alcuni colleghi "avventurieri", che hanno di fatto appiattito verso il basso il mercato. Si è data la possibilità di credere, ai non addetti ai lavori, o ai furbetti di turno, che il nostro lavoro potesse valere meno di niente ed in questo momento di crisi tutti pretendono di farci lavorare a meno di un tozzo di pane. Speriamo che tale Determinazione, che non conosco nel contenuto, sia un indirizzo per poter dare nuova credibilità ad un mercato, violentato artatamente da tutti, non ultimi i giovani che sono entrati recentemente (neo-laureati, triennali, geometri-laureati, laureati via internet), ossia tutta una schiera di gente, che non ha compreso seriamente cosa significhi prendere una laurea seria, non riuscendone a capire la valenza e la validità del proprio lavoro ed infine non riuscendolo nemmeno a ponderare. Cordiali saluti
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