- Home
- Servizi
- E-commerce
- Libri&Software
- Il periodico
- Aziende
- Prodotti
- Professionisti
- Sondaggi LLPP
- Focus LLPP
- Pubblicitá
Manovra bis: Approvata ieri dal Senato con voto di fiducia - A 4 utenti piace questa notizia - 13 commenti alla notizia
- Tweet
- Mi piace
- -
Segnala ad un amico

- Lascia un commento


Segnala ad un amico
Stampa notizia
- Relazione
- Decreto-legge coord.
- Decreto-legge 138
08/09/2011 - Con 165 voti favorevoli, 141 contrari e 3 astenuti, il Senato ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del ddl n. 2887 di conversione in legge del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, su cui il Governo in apertura di seduta ha posto la questione di fiducia.
Tra le novità introdotte dal provvedimento, nella versione finale definita con il naxiemendamento del Governo, ricordiamo le seguenti:
- abrogazione delle restrizioni all’accesso all'esercizio delle professioni e delle attività economiche
- accertamento, potenziamento della compartecipazione dei Comuni
- riduzioni delle agevolazioni alle cooperative
- allargamento raggio d'azione dell'anagrafe tributaria
- addizionale comunale Irpef con aliquote differenziate per scaglioni di reddito
- carcere agli evasori con norme più softrispettoi a quella della prima stesura
- caserme: sì alla vendita
- consigli comunali con un minore numero di consiglieri
- contrattazione aziendale
- contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre 300mila euro
- festività, le nuove regole
- indennità membri organi costituzionali con tagli fino al 2013
- iva, aumento di un punto dal 20 al 21%
- pensioni, anticipa al 2014 l'adeguamento per le donne
- programmazione regionale Fas
- regioni con deficit sanitario: deroga al blocco del turnover
- riduzione delle agevolazioni alle cooperative
- riduzione tariffe elettriche
- società di comodo
- soglia antiriciclaggio, applicazione delle sanzioni
- spesa pubblica, revisione integrale
- stabilità finanziaria dell'euro, garanzie dello Stato
- uffici giudiziari, sì al riordino
Nel dettaglio le ultime novità, inserite nel maxiemendamento, prevedono l'aumento dell'Iva al 21 per cento, un prelievo del 3 per cento sui redditi superiori ai 300.000 euro, l'anticipo al 2014 dell'innalzamento graduale da 60 a 65 anni dell'età pensionabile delle donne che lavorano nel settore privato. Altre misure contenute nel maxiemendamento del Governo, che recepisce diverse modifiche approvate in Commissione bilancio ma non la norma sulla certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione, prevedono tagli alla spesa dei Ministeri per 6 miliardi, un prelievo del 5 e del 10 per cento sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici superiori ai 90.000 e ai 150.000 euro, la revisione della spesa storica e l'accorpamento degli enti previdenziali, la delega per la riforma dell'assistenza, il coinvolgimento dei comuni nella lotta all'evasione fiscale.
Di notevole interesse l'articolo 3 recante "Abrogazione delle restrizioni all'accesso all'esercizio delle professioni e delle attività economiche" ed, in particolare il comma 5 dello stesso in cui viene precisato che gli ordinamenti professionali devono essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto fermo restando che gli stessi devono garantire che l'esercizio dell'attività risponda ai principi di libera concorrenza,alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale ed alla pluralità di offerta.
I nuovi ordinamenti professionali dovranno rispettare una serie di principi tra i quali:
- la libertà di accesso alla professione
- l'obbligo per i professionisti di seguire percorsi di formazione continua permanente
- il tirocinio, con un equo compenso di natura indennitaria, per l'accesso alla professione
- la pattuizione del compenso con riferimento alle tariffe, pur essendo ammessa la pattuizione anche in deroga alle tariffe
- l'applicazione delle tariffe professionali nel caso nel caso di mancata determinazione consensuale per incarichi affidati dalle pubbliche amministrazioni o nel caso di liquidazione giudiziale dei compensi stessi
Il provvedimento passa ora alla Camera per la definitiva conversione in legge.
[Riproduzione riservata]
Notizie sull'argomento
- Cari Peoni
francesco - 15/09/2011
Forse la possibilità esprimere commenti verrà eliminata, aspettiamocelo! Ed allora cominciamo a pensare a dopo. In questo momento esiste un patto scellerato tra Re Bunga-Bunga e la lega. Cioè l'antitesi della storia e della cultura Italiana. La distruzione del patrimonio della Resistenza e del Risorgimento. L'opportunismo ed il qualunquismo del sistema pubblicitario imposti a tutti noi nella vita quotidiana che ci ha deviato nelle scelte elettorali! Abbiamo la cultura, (questa non possono rubarla) per progettare la ricostruzione dell'Italia, appena il Re Bunga-Bunga e la sua platea di ruffiani contemplativi con l'affare in mano saranno travolti. Si tratta proprio di ricostruzione vista la devastante corruzione inventata e praticata dall'attuale sistema politico. Per esempio la corruzione NEGLI APPALTI è stata inventata dal governo PRODI e MANTENUTA e perfezionata da questi STRACCIVENDOLI. Cominciamo pertanto a pensare cosa ci sarà da fare. L'OEV ha l'obiettivo nemmeno tanto nascosto di sostituire operatori sani che hanno investito per anni nel settore lavori pubblici, con RUFFIANI del potere inseriti in operazioni di scambio (economico, elettorale, etc.). PURTROPPO PER I RUFFIANI, le loro male fatte non si possono nascondere (si vedranno contabilità fasulle, prezzi gonfiati, operazioni inesistenti a coperture di nero, etc.).Annotiamo le cose strane serviranno per eliminare gli ostacoli alla ricostruzione dell'Italia.- Questi dati serviranno ad un nuovo e vero DIPIETRO, che vedrete salterà fuori. A questo proposito quello attuale è il signore che ha promosso l'attuale regolamento truffa. Una strana situazione politica la sua, cominciata abbattendo un sistema tangentizio e continuata inventandone uno nuovo, molto più raffinato e quasi istituzionale!

- i politici dovrebbero solo vergognarsi !!!!!
piccirillo - 14/09/2011
.SARA VERO?...e i politici dovrebbero solo vergognarsi !!!!! mi hanno passato questa informazione che ne pensate? Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitaria come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste". Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo già l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativa la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno". Mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti. ...E NON FINISCE QUI... Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE + TELEFONO CELLULARE gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis AEREO DI STATO gratis AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

- Cari Peoni
francesco - 14/09/2011
PURTROPPO IL VERO COMPITO DELLE MANOVRE E' SOSTENERE IL PESO DELLA CORRUZIONE. SU QUESTO ASPETTO SIA NEL REGNO DI AUMMA-AUMMA (PRODI BERSANI) SIA IN QUELLO DI BUNGA BUNGA (BERLUSCONI-LEGA) NESSUNO E' INTERVENUTO! CHISSA' PERCHE' CI RIMANE L'ENORME DISCREZIONALITA' DELLE AMMINISTRAZIONI CHE FISSANO IL MASSIMO RIBASSO E CON IL GIOCO DELLE COMMISSIONI (OEV) SCELGONO CHI GLI PARE. E NOI ORMAI SOLO PEONI SIAMO LI O A GUARDARE O A CERCARE QUALCHE ONOREVOLE O A ......... O TUTTE E DUE!

- @ esco
andreiani - 12/09/2011
Grazie, esco, dei ringraziamenti, perchè mi ritengo un dipendente pubblico (meridionale) che lavora (direi che qui da noi siamo un po' di più del 10% quelli che lo fanno).
Comunque quando ero un libero professionista ingegnere non mi sono mai sentita tanto tutelata... perchè dici che lavorano senza concorrenza?
Sai quanti sono i tecnici in un paese e che lotta al ribasso fanno per accaparrarsi i clienti? e poi, la concorrenza obiettivamente può essere fatta solo da chi ha un titolo che garantisca il cliente. Come si farebbe altrimenti a sapere se un professionista è in grado o meno di progettare? Per quanto riguarda gli ordini professionali, credo debbano essere considerati dei "sindacati" che a dire il vero spesso tutelano ben poco (ci sono ordini che tutelano anche troppo, ma quelli dei tecnici non li vedo così agguerriti!). 
- risposta a"esco"
lorenzo - 11/09/2011
Scusami "esco".
Ma ti rendi conto dell'articolo che hai scritto che non ha ne capo ne coda.!! Ma come fai a mescolare LE CASTE dei notai, farmacisti, tassisti con "i bistrattati professionisti ingegneri ed architetti" che sono "cani sciolti" in quanto avbbandonati dagli Ordini Professionali e dai Consigli Nazionali (hanno più garazie le BADANTI).
Quindi prima di scrivere certe s...e Sei invitata ad analizzare per bene ed individuare i veri problemi.
Scusami per "la cattiveria" ma trattare com CASTA i liberi professionisti è proprio una cosa "che offende". 
- ancora sul regime dei minimi
lorenzo - 11/09/2011
Ma perchè nessuno risponde su questo problema!!! Possibile che altri alri professionisti che sicuramente utilizzzano il regime dei minimi non le ne può fregar de meno di pagare più tasse in un momento in cui gli incarichi sono diventati"MERCE RARA"?. Cari colleghi professionisi, poichè gli Ordini e nemmeno il Consiglio Nazionale ha dimostrato di cautelarci perchè ci lascia come "cani sciolti" (perfino LE BADANTI sono più cautelate) non TIRATE FUORI LA TESTA DALLA SABBIA e ci si organizza per formare una delegazione per andare direttamente dal Presidente Napolitano?? Io ho fatto un po' di conteggi: Se i 34.000 "RICCHI" per cheninciano un reddito IRPEF di oltre 300.000 euro all'anno daranno nel 21012 un contributo di 32 milioni di Euro, i 200.000 professionisti che probabilmente "sono cacciati fuori dal regime del minini" (bisognerebbe darci una mossa per capire quanti siano) pagano una maggiorazione IRPEF nel 2012 ( danno qundi un contributo) di almeno 360 milioni di euro. In sostanza chi denuncia un reddito ai fini IRPER di oltre 300.000 euro l'anno da un contributo di 32 milioni di euro , che denuncia un reddito di 25.000 euro all'anno (contribuenti minimi con30.000 euro massimi di compensi) da , di fatto un contributo di 360 milioni di euro all'anno e cioè 10 VOLTE DI PIU' MA DOVE STA L'EQUITA' FISCALE?? POSSIBILE CHE TUTTI STAINO ZITTI E RENGANO LA TESTA SOTTO LA SABBIA !! UNA VERA VERGOHNA!!! perchòè pi poveri finanziano i ricchi. Spero che qualcuno trovi il coraggio do rispondere e soprattutto di porotestare presso gli Ordini Professionali!! '

- Destra e sinistra cosa possono contro le corporazioni medioevali italiane?
esco - 11/09/2011
Siamo riusciti a fallire con il tentativo di togliere i privilegi ai tassisti, che difendono il numero chiuso delle licenze e le loro tariffe di cartello.... si sono aggregati cortei di taxi che hanno bloccato la capitale d'Italia, per impedire il rischio che un cinese o un pachistano, al volante di un taxi, possano chiedere il 50% per una corsa.
I tassisti non devono essere laureati o disporre di master universitari, come titolo per esercitare la professione devono avere la patente di guida: sono riusciti a bloccare una piccola liberalizzazione voluta da Bersani e Veltroni qualche anno fa, ed erano sostenuti da Alemanno e compagnia per la solita banale logica di tutti i politici italiani: "difendo chiunque il mio antagonista colpisce", mica c'è una logica diversa tra i politici del nord, del sud, del centro, della destra e della sinistra italiana...
Se non siamo riusciti a togliere i privilegi ai tassisti, come possiamo toglierli a notai, geometri, ingegneri, architetti, farmacisti, commercialisti, avvocati, e compagnia cantante, fino ai lavoratori dipendenti, certo perché anche loro hanno diritto ai loro privilegi.
Ma come i professionisti con le loro caste/corporazioni medioevali lavorano praticamente senza concorrenza, per quale ragione il povero lavoratore dipendente dovrebbe lavorare in concorrenza con altri lavoratori dipendenti? Perché mai dovrebbe funzionare un sistema di premiazione della qualità del lavoro, tutti devono essere tutelati !! Non potrà mai succedere che perdono il posto di lavoro !! I dipendenti pubblici condannati in via definitiva non possono essere licenziati: è il massimo del protezionismo! Mantenere a lavoro e garantire stipendi a falsi invalidi, incompetenti, assenteisti, corruttori, ecc. è il risultato di una ideologia sindacale morbosa catto-comunista che affligge l'Italia da troppi anni e che ha tolto il futuro (oltre al lavoro ed alla pensione) alla mia generazione.
Abbiamo una massa di dipendenti pubblici di ca. 3,5 milioni di persone: il 10% lavora per il restante 90%: ringraziamoli ogni mattina che ci svegliamo. Ringraziamo le persone che onestamente svolgono il loro lavoro nonostante questa massa di imboscati, sindacalisti e politici mantenuti, evasori, furbi e furbetti.
Dobbiamo sperare che il vento del Nord Africa arrivi fino a noi?
Riusciremo a cambiare questo paese senza eccessivi traumi?
W l'Italia. 
- La fregatura ai contribuenti minimi
lorenzo - 10/09/2011
Trovo veramente VERGOGNOSO che non sia mai stato fatto da nessuno un commento sulla sostanziale modifica del "regime dei contribuenti minimi" istituiti con la Finanziaria 2008.
Di fatto con la Finanziaria 2011, 650,000 persone di cui fanno parte un grossa fetta di liberi professionisti, essendo" stati sbattuti fuori da tale regime" che dal 1/1/2012 al posto di un inposta del 20% sostitutiva dell' IRPEF si trovano "catapultati" nel regime ordinario con IVA e se vogliono continuare l'arrività dovranno pagare da 1/1/2012 sul professionale l'IRPEF come da TUIR con una maggiorazione che va da un 26% ad un 60% nel caso in cui il professionista abbia un reddito da pensione.
Ma perchè di questa MESCHINITA' nessuno ne parla??
Perche' gli Ordini professionali non sono intervenuti?
La realta' è che i liberi professionisti sono la categoria più bistratta abbandonata a se stessa. Ma cosa serve pagare l'iscrizione all'Ordine.
Gradieri qualche commento!!! 
- Finanziaria in generale
milanmax1 - 10/09/2011
Certo che come al solito si semina bene e si razzola male ..... e l'italiano in genere e' un maestro in questo .... a partire da chi ci governa !!! mi domando sempre perche' in genere chi paga continua a pagare e chi e' come chi ci governa di sacrifici non ne vedono l'ombra ?? come al solito l' italiano in genere basta non toccargli le ferie , il fine settimana , il calcio , la macchina e il ristorante poi puoi toccargli tutto che tanto siamo una massa di pecoroni e subiamo in continuazione .... senza mai provare ad alzare la testa per guardarli in faccia ..... per loro c'e sempre carta bianca visto che il popolo si comporta cosi .... ci sta bene a tutti gli italiani che non reclamano mai .... ed in silenzio soccombono !!! tanto chi se ne frega domani e' un altro giorno e si vedra !!! io ho deciso di lasciare a casa tutti i miei dipendenti ...... non se ne puo' piu della legge italiana !!!

- Ordini professionali
Claudio C. - 10/09/2011
La mia speranza era l'abolizione degli ordini professionali; solo modifiche purtroppo.
Per quanto attiene l'esame di stato il sottoscritto è del parere che il geometra diventa tale con anni di professione, anche commettendo qualche errore.
Qualche geometra, in verità non pochi, non lo diventano mai geometri !!!!!.
Auguri a tutta la categoria, in particolare a chi ci segue con tanto amore, dei nostri euro, dal consiglio nazionale geometri in roma.
Italia del nord
a d 2011 
- Indennità dei parlamentari.
Pierpaolo Miserere - 10/09/2011
Perchè la Lega ha fatto marcia indietro, ieri sera in commissione Bilancio della Camera, sul ripristino del taglio alle indennità parlamentari? Perché prima di aumentare la pressione fiscale sul cittadino non si diminuiscono il loro stipendio e si ELIMINANO la pensione dei parlamentari, senatori consiglieri regionale e quant'altro? La politica si deve fare per passione e amore per il proprio paese e NON perché diventata una professione ultra pagata che ti da prestigio e fama. E' ora di dire BASTA.

- Domanda
Miola Giuseppe - 10/09/2011
"la libertà di accesso alla professione"......quindi un laureato in farmacia con annessi e connessi, vedi esami di stato, tirocini vari, ecc, ecc. può aprirsi una farmacia????? (sarebbe un miracolo italiano)

- Ordini
Claudio - 09/09/2011
Non ho capito se verranno o meno aboliti gli esami di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione.
I piú cliccati

I nuovi arrivi
























