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Liberalizzazioni: Lettera aperta ai Presidenti dei Consigli nazionali delle Professioni tecniche - A 8 utenti piace questa notizia - 18 commenti alla notizia

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- Decreto-Legge


27/01/2012 - L'approvazione e successiva pubblicazione del decreto-legge sulle cosiddette "liberalizzazioni" è stata parecchio dirompente per tutte le libere professioni. Per tale motivo, la nostra redazione ha deciso di porre alcune domande ai rappresentanti nazionali delle principali professioni tecniche. In particolare, le domande riguardano le novità e gli effetti introdotti dall'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 in cui si dettano nuove disposizioni per le professioni regolamentate.
Ecco, qui di seguito, le nostre domande.

1) Credete che l'abolizione delle tariffe professionali (non dei minimi), in vigore, già dal 24 gennaio scorso, sia, effettivamente un segno di reale liberalizzazione?

2) Credete che l'aver lasciato il riferimento ai "parametri nei contenziosi sia un atto di buona amministrazione", tutto a vantaggio dei cittadini e del buon governo dell'economia e della giustizia?Che significato ha dire che "nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante"?In quali casi dovranno essere utilizzati questi nuovi "parametri"?Cosa accade sin quando non saranno pronti i nuovi parametri?Non sarebbe stato corretto inserire una norma transitoria?

3) Non credete si tratti di una liberalizzazione già varata con il decreto "Bersani" e, per ultimo, con il decreto-legge n. 138/2011 convertito dalla legge n. 148/2011 in cui già all'articolo 3, comma 5, lettera d) veniva precisato che "il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe"?Credete veramente che la cancellazione di tariffe professionali, anche di semplice riferimento, sia un fatto legato alle liberalizzazioni e che ciò porterà un vantaggio per la collettività?Non pensate che questa situazione sia anche legata al costante attacco di Confindustria alle libere professioni e che la riforma porterà giovamento soltanto alle Società di ingegneria?

4) I Responsabili del procedimento come determineranno l'importo del corrispettivo da porre a base d'asta nel caso di gare per l'affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria?
Con quali riferimenti i Responsabili del procedimento determineranno le soglie di 40.000, 100.000 e 200.000 euro (cottimo fiduciario, procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara, procedura aperta) per la definizione dell'importo di un servizio di architettura e di ingegneria e non credete che potrà verificarsi che servizi relativi a due opere della stessa tipologia e con eguale finanziamento possano attingere a soglie diverse? Dove sta la trasparenza? Come si coniuga l'abolizione delle tariffe con l'articolo 92, comma 2 del Codice dei contratti e con l'articolo 262 del Regolamento n. 207/2010 dove viene precisato che i corrispettivi previsti dalle Tariffe professionali possono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dell'importo da porre a base dell'affidamento?

5) Quale sarà il metro con cui gli Ordini professionali dovranno determinare se il corrispettivo è adeguato all'importanza dell'opera (art. 9 dl n. 1/2012) ed al decoro della professione (art. 2233 Cod. civ.) ? E come sarà determinata dagli Ordini stessi l'inadeguatezza? Dove sta la libertà di determinazione del compenso, se poi è possibile l'illecito disciplinare dovuto ad un'eventuale inadeguata misura del compenso all'importanza dell'opera stessa?

6) Che significa che la misura del compenso deve essere resa in forma scritta se richiesta dal cliente? Che sarà possibile anche definizione di compensi in forma soltanto verbale? E non credete che tale soluzione, unita alla cancellazione delle tariffe professionali, porterà ad innumerevoli contenziosi? Come può, poi, parlarsi di liberalizzazione quando viene previsto un ulteriore obbligo da parte del professionista? Non Vi sembra, invece, una norma repressiva che parte dal presupposto che il professionista sia sempre la "parte forte" del rapporto contrattuale e che voglia costantemente abusare del fiducia del cliente?

Questi ed altri interrogativi che non credo siano solo nostri, si pongono all'attenzione di chi ha l'onore e l'onere di rappresentare categorie così numerose come quelle delle professioni tecniche e, nel chiederVi scusa per le tante domande cui credo vorrete dare risposta non soltanto a me ma a tutti coloro che navigano su www.lavoripubblici.it, siamo certi che i Consigli nazionali proporranno opportuni emendamenti per modificare l'attuale testo dell'articolo 9 del D.L. n. 1/2012 al fine di evitare la cancellazione di tariffe di riferimento indispensabili per le opere pubbliche e, probabilmente, necessarie per le opere private .


[Riproduzione riservata]





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  • Stefano - 01/02/2012

    Tutte domande che ci poniamo in tanti... tranne, evidentemente, chi ha steso questo decreto... tra l'altro con il "pregio" di essere immediatamente operativo. Ok abroghiamo le tariffe (comma 1)... ma nel caso di liquidazione giurisdizionale ci saranno dei parametri (ovviamente ora sconosciuti) stabiliti con decreto del Ministero Vigilante... ma attenzione a non usare in via preventiva questi parametri (pena la nullità della clausola relativa alla determinazione del compenso!). E' obbligatorio pattuire il compenso per iscritto... ma solo se è richiesto dal cliente (trovatemi un cliente così!) Ho l'impressione che questo "politichese" non faccia altro che dire tutto e il contrario di tutto... Se esteso ai lavori pubblici la situazione è ancora + preoccupante: un'applicazione letterale svuoterebbe di significato ogni soglia: affidamento diretto / procedure negoziate / comunitarie come stabilire in qual caso si rientra se il compenso posto a base di gara non è determinato con criteri chiari e prefissati? (tariffe o no!?). Lo stesso dpr 207/2010 richiama le tariffe... ma da allora tra Decreto sviluppo, Statuto delle imprese, Decreto Monti (senza citare le ultime novità) la richiesta comune di una legislazione chiara, unitaria, semplice, efficiente e trasparente è rimasta (e rimarrà?!) UNA CHIMERA!


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  • Max - 29/01/2012

    E gli studi di settore come li faranno?se una stessa pestazione può essere eseguita a 10.000 euro o a 100 euro...cosa farà i fisco per adeguare gli studi di settore che ovviamente non avranno più senso di esistere?


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  • aldo - 29/01/2012

    Caro Antonio, ma se i Presidenti degli Ordini Professionali hanno interesse a che le cose vadano avanti così, non hanno fatto nulla per opporsi al nostro svilimento, che interessa ha la Loro partecipazione alle Commissioni. Loro faranno sempre i propri interessi.


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  • antonio - 29/01/2012

    La legge è legge(anche se talvolta è poco funzionale e non eticamente corretta)Si può però correre ai ripari(almeno per quanto riguarda le professioni tecniche) facendo partecipare alle commissioni ,che esaminano gli elaborati di progetto e le consulenze,i rappresentanti degli ordini professionali, con diritto di veto qualora tali elaborati non sono congruamente conformi alla normativa vigente!


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  • francesco - 28/01/2012

    In effetti inquieta e non poco tutte le misure bolsceviche di abolizione del lavoro intellettuale! Una marginalizzazione dei pensatori di professione finalizzata a centralizzare figure autoritarie? I pubblici dipendenti negli ordini che sostituiscono i veri produttori di idee! I parlamentari ridotti alla fame e ridotti in numero, designati dai partiti! I mink ioni comunisti che si felicitano con il governo per il ripristino dei loro programmi dopo che il popolo aveva tirato la catenella con libere elezioni. Ragazzi ho la sensazione che quando si scenderà veramente in piazza il governo di Montischettino sparerà sulla folla!


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  • Marco P. - 28/01/2012

    "L'Italia è dalla parte del Decreto." : si tratta di affermazioni prive di base documentale. ___ Possiamo noi escludere che Mario Monti sia dalla parte della Banca Goldman Sachs - che gli ha dato lo stipendio fino a poche settimane fa? ___ Questi sono gli stessi avvoltoi che prima hanno fatto entrare la Grecia nella Comunità Europea impiegando alcuni trucchi contabili e finanziari, e adesso -avendo piazzato un loro funzionario ad Atene quale Primo Ministro- pare stiano acquisendo diverse proprieta' greche come collaterale. ___ Leggete: - http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,676634,00.html - "How Goldman Sachs Helped Greece to Mask its True Debt" ___ Cosa Vi fa pensare che questi vampiri si comporteranno meglio con l'Italia? ___ Quale e' la funzione di Monti in questo gioco?


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  • luigi - 28/01/2012

    Egregio architetto Oreto, purtroppo le sue domande saranno senza risposta o con risposte sempre più incompresibili, nel senso di prive di razionalità. Vi ostinate a parlare e dar retta, seguendoli nei ragionamenti e quindi confortandoli, a una classe dirigente che da vent'anni si illude di fare riforme migliorative per assomigliare ad altri paesi dalle culture, tradizioni, condizioni socioeconomiche, ecc. completamente diverse. Per millenni il nostro Paese ha illuminato il mondo, ma da vent'anni sembra che tutto sia da riformare in ossequio alla divinità Libero Mercato. Purtroppo nel caso delle libere professioni intellettuali la regola del mercato non può essere per sua natura applicata e da ciò discende una sciocchezza dopo l'altra. E' l'assunto che è sbagliato, non le applicazioni (dalla Merloni in poi). Se continuate a seguirli nei ragionamenti, li illudete di essere su una strada giusta, mentre è un vicolo cieco. Piuttosto chiediamo l'uscita dalle forniture e servizi perchè non ne facciamo parte e al contempo SCONGIURIAMOLI di smettere di fare riforme. Non è roba per questa generazione.


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  • Aldo - 28/01/2012

    In merito all’argomento trattato, faccio alcune considerazioni: . con l’abolizione dei minimi tariffari, la scelta di un professionista viene fatta in base a quanto chiede di onorario e non in base alle sue capacità: è una cosa seria? È un vantaggio per la collettività? . se faccio un ribasso del 100% , le mie responsabilità professionali si riducono di conseguenza e quindi sono nulle o rimangono tutte? . se negli appalti non è ammesso fare ribassi sugli oneri per la sicurezza e sul costo orario della manodopera, perché per essere incaricato come coordinatore della sicurezza in fase di progettazione o in fase di esecuzione o per essere incaricato come responsabile dei lavori debbo fare un ribasso sul mio onorario (ribasso poi riferito a cosa se non c’è più un riferimento tariffario) : se così deve essere, si facciano ribassi anche sugli oneri per la sicurezza a carico delle imprese e sui costi orari per la manodopera; ma questo non sarà possibile in quanto le imprese farebbero fuoco e fiamme pur di mantenere un serbatoio economico dove guadagnare con minimo investimento ( basta vedere come sono organizzati i cantieri) ed i sindacati farebbero l’insurrezione per difendere i loro iscritti (basta vedere quello che accade quando si tocca il famoso art. 18). . si è detto che l’abolizione dei minimi tariffari aumenterebbe la concorrenza e favorirebbe i giovani: mi si deve spiegare come. Se prendo un incarico con un onorario stracciato, su cui poi debbo far gravare le spese di ufficio e le tasse, quanto potrà rimanere in tasca pulito? Gli uffici professionali con due o tre persone (che sono la maggioranza in Italia), si ridurrebbero ad una persona mandando a casa i collaboratori e prendendo un giovane neo laureto pagandolo a 300-400 euro al mese oppure chiudendo, come mi risulta che stia avvenendo. .gli Ordini professionali che stanno a fare? Ho letto un articolo del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Terni (chi vuole può leggerlo sul numero 88 – Ottobre-Dicembre 2011): è una accettazione quasi entusiasta di quanto fatto da Governo, come se fosse stata una conquista per gli ingegneri. Ci rendiamo conto di chi porta avanti le nostre problematiche? L’importante è aver salvato l’esistenza degli Ordini professionali : ma a vantaggio di chi? delle Società di Ingegneria, delle Imprese, dei Presidenti, ma non certamente degli iscritti. Ci sarebbero tante altre cose da dire ma mi limito a quanto ho detto. In conclusione la riforma fatta è a solo vantaggio delle Società di Ingegneria, delle Cooperative di ingegneria,delle Università, delle Imprese, ecc. non a vantaggio dei Professionisti né dei giovani né a vantaggio della qualità : gli studi professionali continueranno a chiudere, i giovani non avranno mai la possibilità di mettersi in proprio ma dovranno elemosinare un posto precario mentre le Società, le Cooperative continueranno a utilizzare i neo laureati o neo diplomati alle loro condizioni e le Università continueranno a utilizzare i borsisti (poco pagati) fino a che rimarranno solo loro ed allora vorrò ridere quando il mercato lo faranno loro.


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  • Bruno Polifroni - 28/01/2012

    Mi ricordo di un documento antico (vero, non inventato), letto non mi ricordo dove e quando, nel quale il consigliere di un re medioevale, suggeriva al suo sovrano, di evitare il tipo di politica che stava conducendo. Il re infatti, con scarsa lungimiranza, varò in quel tempo delle disposizioni che nell'immediatezza gli permettevano di guadagnare denari da ridistribuire altrove nel suo regno, sottopagando gli architetti e le imprese di quei tempi o mettendoli fra loro a strenua concorrenza. Il consigliere (parliamo del 1500 circa...) lo metteva in guardia, dicendogli: caro sovrano, facendo questo hai risultati immediati, invece di un castello ne puoi costruire forse due, ma io al tuo posto preferirei meglio un castello che i nostri posteri, fra 1000 anni ad esempio, potranno vedere ancora reggersi in piedi, anzichè due castelli che fra pochi anni dovranno essere ricostruiti o rinforzati. La politica recente, di Bersani prima, di Monti ora, è quella della vista corta (non per niente i vetri degli occhiali sono corposi...). Insomma, almeno nel nostro settore, ma direi anche in molti altri, non si può pensare di mandarci allo "scanno", sperando di ottenere esattamente non so che. Non certamente qualità (ci costringeranno a fare quattro tavole per progetto, ma contestuamente, come vedete, cercano di sovraccaricarci di responsabilità...), non lavoreranno certamente tutti (se può essere vero che qualche professionista che ora è fermo, sparerà ribassi del 95% pur di lavorare, intanto, egli non porterà a casa manco il classico pezzo di pane quotidiano, ma contemporaneamente, costringerà gli studi e/o società che hanno dipendenti, a licenziare, licenziare, licenziare, per il semplice fatto che tenere in regola un collega nel nostro settore, non è un costo del tutto indolore). Fatte queste considerazioni, me ne vengono in mente altre, che vorrei rappresentare con un bell'esempio... Supponiamo di avere a che fare con una progettazione esecutiva i cui lavori ammontano a 1M€ in varie classi/categorie (ma abrogheranno anche la 149...? e il DM del 2001? No, perchè se non si ricordano di farlo, la base di calcolo è sempre quella: ribassi liberi, ma base di calcolo fissa...). Ebbene, l'incentivo ai dipendenti dell'ente pubblico che bandisce, ammonta a 20 K€ complessive (lorde). La domanda è: quanto sarà il nostro compenso...? Stringi e stringi, forse di meno... (parlo per esperienza personale, tanto Bersani glielo aveva già consentito...). Insomma, egregio Prof. Monti, non tirare la cinghia ai pilastri dell'Italia.. altrimenti poi la nazione crolla perchè hai scelto il "calcestruzzo depotenziato" solo perchè costava meno! Buon lavoro a tutti...


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  • Antongiulio - 28/01/2012

    Ieri ho letto una dichiarazione del Presidente del Consiglio che mi ha lasciato basito, e che mi ha definitivamente aperto gli occhi: "L'italia è dalla parte del Decreto, il decreto è dalla parte degli utenti, non sono gli Italiani che protestano, ma le categorie". Credo che questa affermazione, riportata virgolettata, non necessiti neanche di commento. Apprendo dunque che, il fatto di appartenere ad una categoria, mi priva della cittadinanza. Dunque i componenti delle categorie sono delle unità astratte, sanguisighe della società prive di diritti, ne sono a loro volta utenti. Questa visione nasconde, a mio parere, e neanche troppo bene, uno dei timori manifestati nei punti di cui alla lettera aperta. Basti vedere chi esulta, chi parla di "combattere contro il resto del mondo che ci rovescia addosso eccessi tariffari". Chi vive la professione realmente sa bene che ci si fa la guerra per 100 € di differenza su un collaudo. Chi, invece, guadaga puntualmente 15-20.000 € al mese con puntualità, con benefits, senza anticipazioni di IVA su fatture che non vengono onorate, non deve attendre un anno e mezzo perchè un ente pubblico onori il suo compenso nonostante da contratto siano previsti 60 gg, chi non viene bidonato dai clienti dopo aver anticipato tempo e denaro, CHI NON E' VERAMENTE PRIVO DI TUTELE, chi non deve assistere ad episodi oramai classici di malcostume speculativo sul proprio lavoro (chi vuol capire capisca) non ha alcun titolo morale a procedere in questa direzione. Parliamoci chiaro: questo è il sogno di confindustria, rigorosamente minuscolo.


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  • GHINO DI PUNTA - 28/01/2012

    Ci sarebbe molto da scrivere e da dire sulla situazione allucinante in cui i nostri politici "ci hanno precipitato"dal 2006 in poi, in cui quattro quaqqueri guidati da Ferrero e Bersani hanno abolito le Tariffe Minime, ma certo che oggi , il governo dei Professorini sotto la spinta di CONFINDUSTRIA, SINDACATI, ASSOCIAZIONI CONSUMATORI , hanno concentrato un fuoco di "geometrica potenza" sulle professioni, (mentre in Germania, nel maggio 2009 hanno aggiornato le Tariffe di Ing e Arch), noi ne subiamo tutte le conseguenze, NEL SILENZIO TOMBALE DELL'APPARATO BUROCRATICO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI !!! Allora Onore al Merito al presidente dell' Ordine degli Architetti della Valle d'Aosta che pochi mesi fa visto che ormai un'ora di un architetto viene compensato con il corrispettivo pari ad "una tazza di caffè", ha rassegnato le dimissioni da tale carica!!!! Cosa aspettano i presidenti degli Ordini di tutta italia ad indire una manifestazione unitaria di Piazza insieme alle altre professioni Tecniche, POSSIBILE CHE NESSUNO ABBIA IL CORAGGIO DI DIRE CHE ORMAI IL NS. REDDITO è INFERIORE , ANCHE A QUELLO DELLE COLF, possibile che tutti hanno paura a parlare di reddito e si riempiono la bocca di parole come Architettura, tutela dei diritti dei consumatori, tutela del paesaggio....., ma nessuno ha il coraggio di PARLARE DEI NOSTRI DIRITTI!!!! Ma questa gente lo sa quanto costano i programmi sui quali lavoriamo, e i continui aggiornamenti dovuti ai capricci delle presunte semplificazioni legislative? Che grazie alla nostra allucinante legislazione Tecnico-urbanistica non facciamo altro che compilare questionari, preventivi, certificazioni, attestazioni etc. etc. ? Oltre al riordino delle competenze è ' ora anche di parlare dell'ormai improrogabile necessità di separazione dei ruoli e delle funzioni, chi è dipendente faccia il dipendente, che è libero professionista faccia il Professionista , i numeri li abbiamo, gli iscritti agli ordni professionali di Area Tecnica sono ltre 700.000 possibile che non riusciamo a trovare il modo di farci sentire, mentre 2000/3000 tassisti sono sempre in Prima Pagina!!!


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  • Marco P. - 27/01/2012

    Allego un paragrafo di un essay (i.e. saggio) che elenca con precisione una sintomatologia nelle quale purtroppo si rispecchia in pieno questa ottusa, fastidiosa e bugiarda Italia che oggi e' stata creata nostro malgrado. In parentesi i miei commenti. http://www.constitution.org/tyr/prin_tyr.htm da "Principles of Tyranny" by Jon Roland "The methodology of tyranny" The methods used to overthrow a constitutional order and establish a tyranny are well-known. However, despite this awareness, it is surprising how those who have no intention of perpetrating a tyranny can slip into these methods and bring about a tyranny despite their best intentions. Tyranny does not have to be deliberate. Tyrants can fool themselves as thoroughly as they fool everyone else. _______ * Control of public information and opinion (TUTTI i media Italiani sono sotto ferreo controllo) ==== It begins with withholding information, and leads to putting out false or misleading information. A government can develop ministries of propaganda under many guises. They typically call it "public information" or "marketing". _______ * Vote fraud used to prevent the election of reformers (ad es., tutti i Referendums non ammessi) ==== It doesn't matter which of the two major party candidates are elected if no real reformer can get nominated, and when news services start knowing the outcomes of elections before it is possible for them to know, then the votes are not being honestly counted. _______ * Undue official influence on trials and juries (quanti Processi pilotati abbiamo visto?) ==== Non-random selection of jury panels, exclusion of those opposed to the law, exclusion of the jury from hearing argument on the law, exclusion of private prosecutors from access to the grand jury, and prevention of parties and their counsels from making effective arguments or challenging the government. _______ * Usurpation of undelegated powers (ad es. i Kommissars -di Sovietica memoria- messi a capo delle cd. "Authorities") ==== This is usually done with popular support for solving some problem, or to redistribute wealth to the advantage of the supporters of the dominant faction, but it soon leads to the deprivation of rights of minorities and individuals. _______ * Seeking a government monopoly on the capability and use of armed force (e.g. Port Arthur massacre del 28 aprile 1996) ==== The first signs are efforts to register or restrict the possession and use of firearms, initially under the guise of "protecting" the public, which, when it actually results in increased crime, provides a basis for further disarmament efforts affecting more people and more weapons. _______ * Militarization of law enforcement ==== Declaring a "war on crime" that becomes a war on civil liberties. Preparation of military forces for internal policing duties. Infiltration and subversion of citizen groups that could be forces for reform. Internal spying and surveillance is the beginning. A sign is false prosecutions of their leaders. _______ Suppression of investigators and whistleblowers ==== When people who try to uncover high level wrongdoing are threatened, that is a sign the system is not only riddled with corruption, but that the corruption has passed the threshold into active tyranny. _______ * Use of the law for competition suppression (le nuove disoneste Leggi per i LL.PP.) ==== It begins with the dominant faction winning support by paying off their supporters and suppressing their supporters' competitors, but leads to public officials themselves engaging in illegal activities and using the law to suppress independent competitors. A good example of this is narcotics trafficking. _______ * Subversion of internal checks and balances (quanti Cittadini Italiani hanno votato per Mario Monti?) ==== This involves the appointment to key positions of persons who can be controlled by their sponsors, and who are then induced to do illegal things. The worst way in which this occurs is in the appointment of judges that will go along with unconstitutional acts by the other branches. _______ * Creation of a class of officials who are above the law ==== This is indicated by dismissal of charges for wrongdoing against persons who are "following orders". _______ * Increasing dependency of the people on government (appunto il principale effetto dell'OEPV) ==== The classic approach to domination of the people is to first take everything they have away from them, then make them compliant with the demands of the rulers to get anything back again. _______ * Increasing public ignorance of their civic duties and reluctance to perform them ==== When the people avoid doing things like voting and serving in militias and juries, tyranny is not far behind. _______ * Use of staged events to produce popular support (Norway Utoya 22 luglio 2011, NY 11 settembre 2001, Lon. 7/7/2005 etc)==== Acts of terrorism, blamed on political opponents, followed immediately with well-prepared proposals for increased powers and budgets for suppressive agencies. Sometimes called a Reichstag plot. _______ * Conversion of rights into privileges ==== Requiring licenses and permits for doing things that the government does not have the delegated power to restrict, except by due process in which the burden of proof is on the petitioner. _______ * Political correctness (immigrazione, omosessualita', "olocausto" e Seconda Guerra Mondiale, apartheid dei Palestinesi nelle terre occupate da Israele, etc ) ==== Many if not most people are susceptible to being recruited to engage in repressive actions against disfavored views or behaviors, and led to pave the way for the dominance of tyrannical government.


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  • francesco - 27/01/2012

    Per Max: Volevo dire che non si può rendere pubblico un sospetto senza le dovute prove, perchè in tal caso si rafforza l'Immagine del "Nemico" vittima di sfoghi da Comare! Bisogna invece prepararsi al cambiamento sopratutto nel denunciare i meccanismi di corruzione (peraltro istituzionali) che stanno dietro gli appalti! L'offerta economicamente vantaggiosa, e la possibilità di avere tecnici pubblici dipendenti negli ordini incentiva notevolmente la possibilità, a chi ne ha voglia, di fare soldi! Basterebbe una semplice indagine patrimoniale! Come fanno certi signori stipendiati a circolare in SUV, ad avere doppia casa e villa in villeggiatura!


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  • cosimo - 27/01/2012

    E' la ciliegina sulla torta: LA FINE DELLA LIBERA PROFESSIONE. Che risposte si attende dai presidenti nazionali, caro arch.to ORETO? avrà delle risposte vuote e senza significato. La verità è che ci meritiamo tutto questo: siamo delle nullità il cui unico scopo è stato quello di coltivare il proprio orticello, senza pensare che sarebbe arrivata la fine. Il disegno và avanti da molto tempo e se sino ad ora non si era raggiunto tale limite, lo è stato per la forte avversione SOLO degli avvocati, le altre categorie sono andate solo a traino. Pensate cosa succederebbe se l'intera nostra categoria ingegneri, architetti, geometri, geologi etc ivi compresi i dipendenti in ogni forma compresi i professori universitari incrociassero le braccia: altro che tir forconi e taxi. La liberazzazione approvata impone ANCHE LA STIPULA DI UNA ASSICURAZIONE: altro costo iniziale aggiuntivo e la domanda finale: LA RESPONSABILITA' PENALE nell'esercizio della propria attività professionale quanto vale?


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  • Max - 27/01/2012

    Caro Francesco, secondo me hai capito poco!il poco potere contrattuale che hanno i nostri rappresentanti con i vari Governi che si sono succeduti derivano proprio dal grande potere di Confindustria che negli anni non ha mai fatto mancare il proprio interesse nei confronti delle libere professioni. Forse hai dimenticato che lo scorso anno, quando per qualche giorno si era parlato di ripristinare i minimi tariffari per noi professionisti, la Marcegaglia ha risposto che si sarebbe "messa di traverso"!!!ma dico....davvero pensi che Confindustria non abbia alcun interesse?


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  • Armando Nicola Corraro - 27/01/2012

    Pur ritenendo le domande poste sacrosante, ma un'altra domande da porre è : 7) Veramente con l'approvazione e successiva pubblicazione del decreto-legge si pensa di aver fatto le "liberalizzazioni" delle professioni? In particolare, per poter, realmente, favorire ed agevolare la vera e sola professione libera non si ritiene che molti professionisti di fatto già dipendenti pubblici e non posso esercitare la libera professione regolarmente? . In alcuni enti pubblici lo possono fare solo attraverso una cosiddetta autorizazione annuale che nel 99% dei casi è sempre concessa. Mi chiedo e vi chiedo, chi ha scelto o è stato obbligato a dover fare solo la professione libera, ha lo stesso potere contrattuale? ha le stesse opportunità e possibilità? se non lavora o non viene pagato o viene pagato in ritardo, come spesso succede, come gli viene garantita la sopravvivvenza? Chi decide non sa o fa finta di non sapere che, molti professionisti o dirigenti tecnici, in diversi enti pubblici danno gli incarichi, collaborano o spesso hanno parenti stretti in società di ing. o studi professionali. Pertanto, di quale liberarizazione parliamo? di quale reale concorrenza parliamo? di quale reale opportunità dei giovani professionisti parliamo? Chi difende realmente la libera professione? Resto in attesa di qualche risposta.


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  • francesco - 27/01/2012

    HO LA SENSAZIONE CHE SIAMO FUORI TEMA! 1)Non trovo elegante pubblicizzare sospetti su trame oscure di confinustria sopratutto per problemi di ritorno di immagine negativa! 2)Colgo il principio generale che anche i professionisti sono operatori economici con attività imprenditoriale;3)Non si riscontra nel legislatore una valutazione dell'opera intellettuale sia pure prodotta come attività imprenditoriale per cui è totalmente da rivedere quella parte del codice dei contratti che riguarda l'ex attività professionale ed adesso si chiama attività imprenditoriale per opera intellettuale;4)E' chiaro che il sistema di lavoro intellettuale deve essere regimentato sin dalle radici e quindi non possiamo fare altro che attendere! 5)Nelle more di attesa, invece che produrre sfoghi che possono diventare ulteriori discese di qualità, occorre dire ai governanti quello che pensiamo sui sistemi di aggiudicazione finora consentiti! E' fin troppo evidente che l'offerta economicamente vantaggiosa significa conferire alle Amministrazioni Pubbliche criteri discrezionali che eliminano qualsiasi forma di mercato. Quindi che c...zo di Europa parliamo se aboliamo sin dalla radice qualsiasi forma di concorrenzialità? e quindi di mercato? 6)Ricordiamoci che i tecnici pubblici dipendenti sono pagati dallo stato per affrontare e risolvere problemi diversi da quelli che vengono sottoposti ai liberi professionisti, non ha pertanto senso che negli Ordini professionali ci siano questi soggetti! L'inciucio lamentato nelle domande della redazione è proprio dovuto alla presenza di questi soggetti all'interno dei consigli nazionali che chiaramente non conoscono vita e modus operandi dei liberi professionisti, tranne in quei casi, AHIME', in cui svolgono doppia attività all'interno degli studi professionali.-


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  • Pippo - 27/01/2012

    Credo che siano domande sacrosante alle quali ognuno di noi vorrebbe risposte da coloro che ci rappresentano, nella speranza che le risposte siano chiare ed esaurienti senza "se" e senza "ma". Ma, forse, ormai tutto e perduto e qualsiasi risposta daranno non avremo la forza per evitare che le norme sulle liberalizzazioni contenute nell'articolo 9 del decreto legge siano modificate. Forse se fossimo stati veramente tutti uniti come lo è Confindustria avremmo avuto una grande speranza ma così non è ed è facile per il governo di turno non tenere conto di quello che diciamo.





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Il metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua


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Per una cultura del paesaggio


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