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Spending Review 2: Una modifica al Codice dei contratti non manca mai

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- Legge n. 94
- Decreto-legge n. 95
- Codice coordinato
- Regol. coordinato


09/07/2012 - Anche nel recentissimo decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (cosiddetto “Spending review 2” per differenziarlo dal decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52) pubblicato nel supplemento ordinario n. 141 alla Gazzetta ufficiale n. 156 del 6 luglio scorso si materializzano nuove modifiche al Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006.
Si tratta delle modifiche introdotte dall'articolo 1, commi 4 e 5 del decreto-legge:

  • all'articolo 33, comma 3-bis del codice dei contratti con cui viene precisato che i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti in alternativa alla possibilità di affidare ad un'unica centrale di committenza l'acquisizione di lavori, servizi e forniture possono effettuare i propri acquisti attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza di riferimento, ivi comprese le convenzioni di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e ed il mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'articolo 328 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
  • all'articolo 66, comma 7 del Codice dei contratti con cui viene cancellata la norma che rendeva obbligatoria la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, per estratto, su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo dove si eseguono i contratti.


In un primo momento l'ultima delle due precedenti modifiche inserite con il decreto-legge n. 95/2012 sembrava fosse uscita in estremis dal decreto con la motivazione che la cancellazione dell'obbligo della pubblicazione degli avvisi e dei bandi avrebbe comportato una notevole diminuzione delle entrate per i giornali ma alla fine ha prevalso l'originario testo.

Nella stessa Gazzetta ufficiale n. 156 del 6 luglio scorso è stata anche pubblicata la legge 6 luglio 2012, n. 94 di conversione in legge del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52 che aveva introdotto altre modifiche al Codice dei contratti.
Si tratta di un vero primato: nella stessa gazzetta due provvedimenti con la stessa data e precisamente la legge 94 di conversione del decreto-legge n. 52 ed il decreto-legge n. 95 che dettano entrambi modifiche ed integrazioni al codice dei contratti. Un primato difficilmente non soltanto superabile ma, anche, eguagliabile!

Nel dettaglio la legge di conversione del decreto-legge n. 52 ha introdotto, unitamente alle altre modifiche originariamente previste, anche, la modifica dell'importo di alcuni dati dei contratti che le stazioni appaltanti devono comunicare all'Osservatorio riducendo tale importo da 150.000 a 50.000 euro.
In verità viene anche introdotta una precisazione a quanto originariamente fissato dal decreto-legge in merito alla modifica introdotta all'articolo 120, comma 2 del regolamento n. 207/2012; con la conversione in legge viene stabilito che l'apertura dei plichi contenenti l'offerta tecnica in seduta pubblica deve essere effettuato anche per le gare in corso ove i plichi contenenti le offerte tecniche non siano stati ancora aperti alla data del 9 maggio 2012.

Continuano, dunque, le modifiche al codice dei contratti con decreti-legge.
Ricordo che il Codice dei contratti è stato modificato dal mese di gennaio ad oggi da sette provvedimenti e precisamente:

  • dal decreto-Legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
  • dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3;
  • dal decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35;
  • dal decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 convertito dalla legge 26 aprile 2012, n. 44;
  • dal decreto-Legge 7 maggio 2012, n. 52 convertito dalla legge 6 luglio 2012, n. 94;
  • dal decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83 in attesa di conversione in legge;
  • dal decreto-Legge 6 luglio 2012, n. 95 in attesa di conversione in legge.


Ben sei decreti-legge in sei mesi: si tratta, indubbiamente di un pessimo primato che sarebbe opportuno non si ripeta più.Non è possibile per gli operatori del settore metabolizzare alcune modifiche che ne giungono altre che le cancellano. Temo che si possa affermare che manca forse una regia generale.
Non sarebbe il caso, invece di inserire a spizzichi e bocconi modifiche che non hanno nulla a che vedere con i decreti-legge di turno, capire che sarebbe più giusto, tranne casi di estrema necessità ed urgenza, evitare questo attuale stillicidio ed unificare più modifiche in un unico intervento semestrale/annuale ad hoc per un argomento così importante? In allegato il testo del Codice e del Regolamento aggiornati a tutte le modifiche introdotte sino ad oggi.

A cura di Paolo Oreto



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[Riproduzione riservata]



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  • Marco P. - 17/07/2012

    Mentre sono d'accordo sulla inutilita' degli insulti, trovo che la puntuale critica politica a questo Governo Non Eletto sia molto desiderabile in una Nazione nella quale tutti i giornali cd. "importanti" (MAI ne ho comprato uno negli ultimi 15anni) sono tutti sotto il ferreo controllo di lobbies locali e/o internazionali. Non parliamo poi di quella disgustosa organizzazione produttrice (solo tramite subappalto, altrimenti si affaticano poverini) di menzogne ed immondizia mediatica chiamata RAI. _ Tornando al Governo Non Eletto, mi pare che purtroppo ancora non molti in Italia hanno le idee chiare su quello che sta accadendo. E' in corso una Guerra, sia pure finanziaria, ma si tratta di una Guerra nella quale il Ns Paese e' sotto attacco in quanto offre un interessante bottino: come ho gia' detto altre volte, le 2700t di oro in lingotti, le opere d'arte, i monumenti, le isole, le localita' di mare lago montagna, le terre coltivabili (il rendimento della superficie agricola Italiana per m² e' il piu' grande di Europa) etc. Come viene combattuta la Guerra? Sganciando sul Ns Paese senza pieta' migliaia di tonnellate di carta straccia colorata di verde alla quale viene dato il nome -ed il cd. "valore"- di "Dollaro US". Questa carta colorata, stampata dalla Federal Reserve - un consorzio di 11 Banche Private di proprieta' ebraica che falsamente viene fatto passare per "Banca Nazionale degli Stati Uniti" - viene utilizzata quale merce di scambio per esigere da ogni abitante dell'Italica Penisola la rituale "pound of flesh" adducendo quale motivo il nostro presunto elevato "debito pubblico". Ma "Dire che uno Stato non puo' risolvere i suoi problemi per mancanza di denaro e' come dire che un Ingegnare non puo' costruire strade per mancanza di chilometri." come ci ricordava il grande Prof. Giacinto Auriti nell'aprile 2002: http://www.youtube.com/watch?v=WT4iEMOlYSw&feature=related _ E chi sono gli odiosi vampiri esattori ed estortori di questo presunto debito? Guarda caso sono proprio gli stessi che hanno insediato questo Governo Non Eletto. Ecco dunque che incredibilmente Mario Monti intervistato dai giornali anglosassoni approva quando il Ns Paese e' truffaldinamente declassato dalle Societa' di Rating : ‘"When the credit ratings agency Standard & Poor's downgraded Italy's debt in January 2012 by two notches to BBB, "with a warning of more to come," Mario Monti stated that he "agrees with almost everything in S&P's analysis," and "jokes that he could almost have written it himself." _ He told the Financial Times that, "If I ever dictated anything, it must have been what S&P had to say about domestic Italian economic policy," and then laughed. As a result of the downgrade, Italy had the lowest credit rating of any eurozone country which did not receive a bailout, apart from Cyprus. Why was Monti so pleased with the downgrade? He quoted the report to the interviewer from the Financial Times, going through the risk factors associated with Italy, but adding: "Nevertheless, we have not changed our political risk score for Italy. We believe that the weakening policy environment at European level is to a certain degree offset by a strong domestic Italian capacity." ‘ Paragrafo tratto da: http://theintelhub.com/2012/07/09/super-mario-monti-and-the-dictatorship-of-austerity-in-italy/ _ Basta osservare con attenzione la time history delle vendite dei bonds Italiani degli ultimi mesi per accorgersi della criminale coincidenza tra questi cd. "declassamenti" e i massicci acquisti dall'Estero (enormi picchi nel grafico) avvenuti in corrispondenza delle impennate dello spread. _ Nasce dunque legittimamente la domanda: Per chi lavora Monti? Per l'Italia o per le Banche Straniere? _ Ritengo che ogni Cittadino Italiano degno di questo nome debba porsi queste domande ed agire di conseguenza.


  • punteggiato
  • francesco - 17/07/2012

    La verità è che la figura del singolo professionista è ritenuta incompatibile con l'Europa, prefigurata come Casta, oggetto di ricatto politico ed economico (OEPV) non solo e non tanto da questi DOTTI Signori che ci governano, ma anche dai governi precedenti. Chi può dimenticare che l'annullamento dei professionisti è stato offerto all'Europa in una lettera con la quale il Governo di "Bunga-Bunga" prometteva alla comunità Europea l'avvio di "importanti" riforme. Chi può dimenticare il provvedimento di Bersani mentre era ministro del governo Prodi (quello dell'euro) formalmente in ossequio all'Europa, ma nei fatti organizzato in maniera tale da stemperare il livore dei comunisti verso tutti quelli che possono lavorare con il proprio intellletto senza il controllo di un partito. Appare pertanto superfluo il grande piagnisteo nei confronti di questo governo nonchè gli insulti (...Asini) che dequalificano ancora di più quel che resta della nostra categoria. Non vedo un minimo di iniziativa nel reinquadrare i professionisti che invece continuano ad aspettare una riforma dall'alto che servirà poco se la categoria non si presenta omogenea nell'eseguire, nell'acquisire, nel remunerare gli incarichi professionali. Per esempio in questo momento siamo rappresentati da intraprendenti tecnici pubblici dipendenti con lauti stipendi e spalle coperte, mentre non si riscontrano iniziative da parte di chi porta realmente sulle spalle il fardello dell'Ingegneria!


  • punteggiato
  • Marco P. - 16/07/2012

    L'Armata Brancaleone dei non-Eletti si sta attivamente organizzando per tentare di mettere il bavaglio a chi li critica e, sopratutto, a chi critica Israele. Tale entita' (da alcuni impropriamente definita "stato") dal 1948 illegalmente insiste su terre Medio - Orientali occupate con inaudite violenze a uomini, donne e bambini che pacificamente le abitavano e coltivavano da molti secoli; in essa viene apertamente ed impunemente praticato l'apartheid in danno dei veri ed unici proprietari ed aventi diritto alle terre medesime e cioe' i Palestinesi. ____ "Razzismo sul Web, Riccardi avverte: giro vite su chi semina odio" _ http://notizie.virgilio.it/cronaca/razzismo-sul-web-riccardi-avverte-giro-vite-su-chi-semina-odio_170007.html


  • punteggiato
  • maurizio - 14/07/2012

    Mi sembra che più che governo dei professori si debba parlare di governo degli Asini!


  • punteggiato
  • Vito - 13/07/2012

    Siamo senza speranza. Più che di liberalizzazioni possiamo tranquillamente parlare di deregolamentazione completa del settore delle professioni e dei lavori pubblici.


  • punteggiato
  • GIANNI GR - 10/07/2012

    E ora aspettiamoci la pletora delle circolari e dterminazioni esplicative della fantomatica Agenzia per i lavori pubblici. Ma non potrebbero abolirla? Si può sapere quanto ci costa?








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