Fase 2 e distanziamento sociale: per i nuovi layout servono competenze specifiche

13/05/2020

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"Riorganizzare e riprogettare gli spazi interni ed esterni senza perdere armonia, eleganza e design, nel rispetto delle misure di contenimento dettate dal governo per negozi, uffici, esercizi pubblici, spiagge e spazi esterni".

Queste le parole del presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Catania Alessandro Amaro in riferimento alla prossima Fase 2 di riapertura delle attività commerciali e alla necessità di dover rivedere e riorganizzare gli spazi interni ed esterni, dai distanziatori alla segnaletica, passando per la gestione degli accessi, la ricollocazione degli arredi e l’ottimizzazione degli spazi, servono competenze specifiche per affrontare l’emergenza e ripartire in tutta sicurezza.

"Lo spazio che ci circonda può contribuire a prevenire, mitigare e controllare la pandemia, se vengono eseguiti corretti interventi - spiega Amaro - le linee tracciate dal Governo cambieranno le nostre abitudini per vivere nella società. Mantenere la distanza sociale sarà possibile apportando modifiche estetiche e strutturali, creando aree funzionali e nuovi percorsi, ripensando i “nostri” luoghi con uno sguardo attento alla tutela della salute, ma senza rinunciare alla convivialità e al piacere di vivere la quotidianità negli spazi familiari. Un obiettivo raggiungibile studiando un’adeguata strategia per trovare soluzioni socialmente efficaci. Una “sfida” che gli architetti del capoluogo etneo sono in grado di affrontare".

"Sono diverse le proposte avanzate fino a oggi - continua il presidente dell’Ordine etneo - ma alcune sembrano essere poco pratiche e armoniche, come i pannelli di plex nelle spiagge, nei ristoranti e nei bar. Questa “rivoluzione” necessità di un mix vincente tra la nuova progettazione degli spazi, la socializzazione e la sicurezza. Anche nel caso di nuovi edifici vale la stessa regola: la distribuzione degli ambienti, la scelta dei materiali, la corretta circolazione dell'aria, sono tutti elementi fondamentali per la prevenzione".

"Ottimizzare e riconsiderare i luoghi, oggi più di ieri, è fondamentale per ripartire in questo momento difficile - conclude Amaro - Dobbiamo progettare diversamente per mantenere la distanza senza creare isolamento sociale. Questo vale anche per il comparto dello spettacolo e della cultura: la riapertura di Cinema, Teatri, Biblioteche e Musei deve avvenire pensando a un nuovo modello di rappresentazione e visione. La collaborazione tra professionisti, amministratori, imprenditori, esercenti e cittadini può essere un valore aggiunto per la società".



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