DECRETO CORRETTIVO ALL’ESAME DELLE COMMISSIONI

14/11/2006

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Giovedì scorso la Commissione ambiente e territorio della Camera dei deputati ha iniziato l’esame del Decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 aprile 2006, m. 163 meglio conosciuto come “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.

Il relatore del provvedimento Tino Iannuzzi dell’Ulivo ha illustrato i contenuti dello schema di decreto legislativo mettendo in luce come il testo non contenga particolari innovazioni ma principalmente correzioni formali e di dettaglio.
Il relatore ha fatto anche presente che il Consiglio di Stato, nel parere espresso sullo schema di decreto legislativo ha segnalato l’opportunità di sopprimere la norma che fa divieto all’impresa ausiliaria di assumere a qualsiasi titolo il ruolo di appaltatore e di subappaltatore, al fine di evitare problemi di compatibilità della vigente disposizione con la normativa comunitaria.

Il viceministro delle Infrastrutture Angelo Capodicasa, sulla questione dell’effettivo coinvolgimento delle regioni nel processo formativo dello schema di decreto in esame ha assicurato che il Governo intende tenere in grande considerazione le richieste di modifica segnalate dalle Regioni, anche se il Consiglio di Stato ha formulato, nel proprio parere, serie perplessità sulle proposte avanzate dalla Conferenza unificata che ha chiesto di mantenere in vita discipline regionali non in linea con le norme di cui al D.Lgs. n. 163/2006.

Il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, nella sua audizione alla Commissione Ambiente della Camera ha precisato che il Codice è ancora aperto alle modifiche anche superando i ristretti confini del provvedimento correttivo in esame per pronunciarsi sulle tante questioni ancora aperte.
Di Pietro, ha precisato la più grande disponibilità a recepire “le indicazioni che arriveranno dal Parlamento, con solo con questo decreto ma anche con successivi altri provvedimenti” anche in considerazione del fatto che lo stesso Codice concede per i primi due anni una delega aperta per intervenire con eventuali correzioni.
Il Ministro ha, anche, anticipato alla Commissione alcuni suoi punti di riflessione puntualizzando quanto segue: “Ho delle riserve sulla funzionalità e l’efficienza delle Soa”; secondo il Ministro occorre chiarire il ruolo e la funzione delle società di attestazione.
Ma anche sull’Autorità di Vigilanza, il Ministro puntualizza che esiste qualche problema a causa della commistione tra il suo ruolo di istituto regolatore e quello di controllore, precisando che l’Autorità stessa “Va rivisitata e non basta semplicemente aumentare il numero dei consiglieri da cinque a sette, come fa il decreto collegato alla Finanziaria”.

Il relatore del provvedimento Tino Iannuzzi, in conclusione, ha precisato che il previsto parere della Commissione arriverà entro la scadenza del 2 Dicembre

A cura di Paolo Oreto
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