Sistema nazionale ciclovie turistiche: Sulla Gazzetta il decreto che stanzia 361 milioni di euro

23/01/2019

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Sistema nazionale ciclovie turistiche: Sulla Gazzetta il decreto che stanzia 361 milioni di euro

Sulla Gazzetta ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2019 è stato pubblicato il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 29 novembre 2018 recante “Progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche”.

Le risorse stanziate dall’art. 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modificazioni e integrazioni, pari ad euro 361.780.679,60 sono destinate al finanziamento dei costi della progettazione e della realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche, nonché di ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Le risorse stanziate pari ad euro 361.780.679,60 sono articolate come segue:

  • a. annualità 2016: euro 4.780.679,60;
  • b. annualità 2017: euro 50.000.000,00;
  • c. annualità 2018: euro 67.000.000,00;
  • d. annualità 2019: euro 40.000.000,00;
  • e. per ciascuna delle annualità dal 2020 al 2024: euro 40.000.000,00.

La progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche è effettuata previa la stipula di un Protocollo di intesa, redatto sulla base dello schema di cui all’Allegato 2. Con la sottoscrizione del Protocollo di intesa, da effettuare entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto, le regioni e le province autonome interessate dall’itinerario si impegnano a individuare un soggetto capofila che ha la funzione di coordinamento e di unico referente con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Il decreto, predisposto dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli di concerto con il ministro della cultura Alberto Bonisoli all’articolo 3 definisce il piano di riparto assegnando le risorse stanziate per il 2016 - pari a euro 4.780.679,60 - ai sensi del decreto direttoriale 16 maggio 2017, n. 23, a favore di quattro ciclovie (ciclovia del Sole, ciclovia VENTO, ciclovia dell’acquedotto pugliese e GRAB di Roma) per la redazione dei relativi progetti di fattibilità tecnica ed economica .

Le risorse di cui alle annualità 2017-2018-2019, per un importo complessivo di euro 157.000.000,00, sono destinate a garantire, a tutte le ciclovie turistiche, l’agevole sviluppo del progetto di fattibilità tecnica ed economica nonché delle successive fasi di progettazione ed esecuzione dei lotti funzionali iniziali. Le complessive risorse sono assegnate, come è possibile rilevare nel Piano di cui all’Allegato 1 sulla base dei seguenti parametri:

  • a. per le risorse di cui alle annualità 2016-2017 tenuto conto di quanto già assegnato ai sensi del decreto direttoriale 16 maggio 2017, n. 23, ripartizione sulla base di quanto richiesto dalle regioni, provincia autonoma e Roma Capitale per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intera ciclovia, per un importo complessivo pari ad euro 12.227.647,68, di cui all’Allegato 1, colonna E;
  • b. per le restanti risorse dell’annualità 2017, annualità 2018 e 2019 un’ulteriore quota fissa per ciascuna ciclovia turistica pari complessivamente ad euro 149.553.031,92, che comprende gli ulteriori livelli di progettazione ed esecuzione dei primi lotti funzionali individuati nel Progetto di fattibilità tecnica ed economica, di cui all’Allegato 1, colonna F. Il Decreto:
    • fissa la lista delle dieci ciclovie nazionali;
    • definisce standard tecnici per l’elaborazione dei progetti;
    • fissa il termine (90 giorni dall’entrata in vigore del Dm) per aggiornare o firmare nuovamente il protocollo Regione (o Regioni)-Mit sulle singole ciclovie;
    • fissa il termine per la presentazione dei progetti di fattibilità da parte delle Regioni (31 dicembre 2019);
    • ripartisce una prima tranche di 162 milioni di euro per i primi lotti funzionali delle dieci ciclovie;
    • stabilisce il principio che sulle ciclovie possano convergere co-finanziamenti regionali.

Per la ripartizione delle risorse stanziate, quindi, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attende solo l'invio da parte delle Regioni degli studi di fattibilità, finanziati con circa 5 milioni di euro nel maggio 2017. Invio che si auspica avvenga quanto prima, così da rendere il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche una realtà. Una realtà fatta di centinaia di chilometri di percorsi ciclabili rilevabili nelle seguenti 10 ciclovie idividuate nell’allegato 3 al decreto stesso:

  • dell’Acquedotto pugliese (da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE);
  • del Vento (Venezia-Torino);
  • del Sole (Verona-Firenze);
  • Adriatica (Da Chioggia (VE) a Santa Maria di Leuca (LE));
  • Tirrenica (Da Ventimiglia (IM) a Roma (RM));
  • della Sardegna(Cagliari - Bosa - Portotorres - Alghero - Santa Teresa - Dorgali - Illorai – Quartu S. Elena);
  • della Magna Grecia (Da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR));
  • Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia (Da Trieste a Venezia);
  • del Garda (Da Peschiera del Garda (VR) a Peschiera del Garda (VR));
  • Grab di Roma, il Grande raccordo ciclabile.

Per ciascuna ciclovia, i progetti di cui agli ulteriori lotti funzionali dovranno rispondere ai criteri quantitativi e qualitativi di cui all’Allegato 4 al decreto stesso recante “Requisiti di pianificazione e standard tecnici di progettazione per la realizzazione delle ciclovie turistiche (SNCT)

Con il decreto in argomenti si dà corso ad un importante investimento per il destino economico di tante aree del Paese puntando su opere in perfetta simbiosi con il territorio circostante, sulla mobilità sostenibile e in particolare la ciclabilità e su una forma di fruizione turistica del territorio che porterà certamente posti di lavoro e opportunità economiche per i territori attraversati dalle ciclovie.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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