Terre e rocce da scavo: Le istruzioni del Sistema nazionale protezione ambiente

27/05/2019

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Con la Delibera 9 maggio 2019,  n. 54 il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente - SNPA, organo di coordinamento tra le ARPA, ha approvato le “Linee guida sull’applicazione della disciplina per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo” che sono state trasmesse al Ministero dell’ambiente e al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

La gestione delle terre e rocce da scavo rientra nel campo di applicazione della parte IV del d.lgs. n. 152/2006. A seconda delle condizioni che si verificano le terre e rocce possono assumere qualifiche diverse e conseguentemente essere sottoposte ad un diverso regime giuridico.

Le terre e rocce possono essere escluse dalla disciplina dei rifiuti se ricorrono le condizioni previste dall’art. 185 d.lgs. 152/2006 relativo alle esclusioni dall’ambito di applicazione della suddetta disciplina.

In particolare, sono esclusi dalla disciplina dei rifiuti:

“b) il terreno (in situ), inclusi il suolo contaminato non scavato e gli edifici collegati permanentemente al terreno, fermo restando quanto previsto dagli articoli 239 e seguenti relativamente alla bonifica di siti contaminati;

c) il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato”.

Il testo non ha valore normativo, ma può costituire un punto di riferimento interpretativo del DPR 120/17 nella gestione delle terre e rocce da scavo provenienti dall’attività di costruzione.

In considerazione dell’interesse da parte delle imprese di costruzioni è utile sottolineare che le Linee guida esaminano tra l’altro:

  • i cantieri di piccole dimensioni (paragrafo 3.3);
  • l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce escluse dalla disciplina rifiuti ai sensi dell’art. 24 del dpr 120/2017 (paragrafo 5);
  • La normale pratica industriale tra cui il trattamento a calce (paragrafo 6.5)
  • La Valutazione delle matrici materiali di riporto ai fini della qualifica del materiale escavato come sottoprodotto (paragrafo 7.3)
  • il documento di trasporto (paragrafo 8).

Le Linea Guida sono state predisposte dal Gruppo di Lavoro n. 8 “ Terre e rocce da scavo”,

costituito nell’ambito delle attività previste dal programma triennale 2014-2016 del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente con l’obiettivo di produrre manualistica per migliorare l’azione dei controlli attraverso interventi ispettivi sempre più qualificati, omogenei e integrati.

In allegato le linee guida.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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