Casa Smart: ecco il bonus domotica 2020

13/02/2020

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Casa Smart: ecco il bonus domotica 2020

Per rendere davvero smart la tua casa potrai approfittare del bonus domotica fino al 31 dicembre 2020. Scopriamo insieme chi sono i beneficiari, quali spese sono ammissibili ai fini della detrazione del 65% IRPEF e come rendincontarle.

Anche la legge di Bilancio 2020 ha prorogato una serie di bonus sulla casa, in particolare con il bonus domotica, valido fino al prossimo 31 dicembre, ci riferiamo alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva e di produzione di acqua calda a scopo igenico-sanitario.

Nell’ambito, dunque, delle misure a sostegno dell’efficientamento energetico delle abitazioni e degli edifici si inserisce la detrazione fiscale del 65% anche per l’acquisto di dispositivi in grado di render smart la tua casa. Nella regolazione della temperatura degli ambienti come dell’acqua, potrai usufruire del credito sui dieci anni successivi alla chiusura dei lavori.

Beneficiari:

  1. Associazioni tra professionisti;
  2. Condomini in ambito di interventi su parti comuni condominiali;
  3. Contribuenti con redditi di impresa;
  4. Enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali;
  5. Proprietari di immobile;
  6. Titolari Partita IVA.

Spese ammissibili:

Sono ammesse al bonus domotica 2020 le spese per l’acquisto di dispositivi in grado di controllare da remoto impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva e di produzione di acqua calda per uso igienico. Di fatto, tutti quegli strumenti in grado di accendere e spegnere gli impianti, anche fuori casa grazie ad uno smartphone, in chiave di risparmio energetico.

Rendicontazione:

Per la rendicontazione delle spese ammissibili in funzione della detrazione del 65% IRPEF nell’arco dei successivi 10 anni, è obbligatoria la comunicazione all’Enea come per gli altri bonus. Una volta effettuati i lavori e saldate le fatture, con modalità tracciabili (la migliore resta il bonifico), è necessario compilare e spedire i moduli già preposti dall’Ente (Ente Nazionale Efficienza Energetica).

A cura di Gennaro Del Core

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