Decreto Semplificazione: Per l’OICE No ad affidamenti diretti fino a 150mila euro. Presentati gli emendamenti

A giudizio dell’OICE, per potere acquisire un incarico da 150.000 euro non basta essere laureati, iscritti all’ordine e in regola coni crediti formativi

12/08/2020
Decreto Semplificazione: Per l’OICE No ad affidamenti diretti fino a 150mila euro. Presentati gli emendamenti

Mentre prosegue nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici, l'esame del ddl di conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale e mentre è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti che relativamente agli articoli dall’1 al 9 che costituiscono il Capo I rubricato “Semplificazione in materia di contratti pubblici” del Titolo I del provvedimento ritorniamo alle audizione tenutesi preliminarmente alla presentazione degli emendamenti e nel dettaglio all’audizione dell’OICE (Associazione delle società di ingegneria e architettura italiane) che ha partecipato all’audizione con una delegazione composta dal Presidente Gabriele Scicolone, dal Consigliere Giorgio Lupoi e dal Direttore Generale Andrea Mascolini e che, pur apprezzando diversi punti del provvedimento, ha espresso forti perplessità sull’innalzamento della soglia per gli affidamenti diretti da 40.000 a 150.000 euro. Per il Presidente Gabriele Scicolone “è una incongruenza avere una stessa soglia per attività che hanno ordini di grandezza economica differenti. Prova ne sia il atto che le soglie UE sono differenziate; è come se si dicesse che nei lavori pubblici si dovrebbe procedere con affidamenti diretti fino a 3,3 milioni di euro. La nostra proposta è che al massimo si possa innalzare la soglia a 60.000 euro.”

Provati requisiti di capacità tecnico-professionale

Per l’OICE il punto fondamentale è però un altro: “l’incarico deve essere affidato comunque ad un soggetto che abbia provati requisiti di capacità tecnico-professionale. Per potere acquisire un incarico da 150.000 euro non basta essere laureati, iscritti all’ordine e in regola coni crediti formativi, bisogna sempre dimostrare la propria pregressa capacità tecnica, al di là dei bollini e delle certificazioni. Quindi occorre sempre chiedere requisiti minimi da soddisfare per acquisire anche incarichi diretti”.

Velocizzazione dei pagamenti

Un altro punto sul quale ha posto l’accento l’Associazione delle società di ingegneria e architettura è stato quello della velocizzazione dei pagamenti: “l’articolo 8, comma 4 del decreto - ha detto in Commissione Gabriele Scicolone - è tarato soltanto sui lavori e questo non va bene; occorre garantire stati di avanzamento delle prestazioni e certificati di pagamento rapidi anche per servizi e forniture, perché se no si determina una discriminazione inaccettabile fra soggetti che operano nello stesso ambito.”

Affidamenti sopra soglia

Sugli affidamenti sopra soglia l’OICE nota come vi sia una sovrapposizione della disciplina definita dall’articolo 2, comma 4, con quella dei comma 2 e 3 del medesimo articolo e dall’articolo 9 sui commissari straordinari che produce una illogicità complessiva del sistema delle deroghe individuate dal Decreto: “Praticamente il codice appalti non si applicherà mai e le gare sopra soglia saranno oggetto di una estesa e pericolosa deregulation che, pur comprendendo le esigenze del provvedimento, non ci possiamo permettere visti i rischi segnalati ieri in audizione dal procuratore antimafia”.

Servizi di supporto al RUP

Fra le diverse proposte formulate l’OICE propone di ricorrere massicciamente a servizi di supporto ai RUP: “la velocizzazione chiesta dal Governo rappresenta una sfida importante per le amministrazioni, alcune sono pronte, altre no. Noi chiediamo che si dia spazio anche all’affidamento di compiti di assistenza ai RUP, con attività di project management svolte da terzi per le verifiche, le approvazioni e il controllo sulla gestione delle opere.”

In allegato il testo presentato dall’OICE nel corso dell’audizione.

Emendamenti presentati

Precissiamo che soltanto relativamente ai primi 9 articoli relativi al Capo I rubricato “Semplificazione in materia di contratti pubblici” del Titolo I del provvedimento sono stati presentati quasi 400 emendamenti dei quali oltre 150 relativi all’articolo 8 rubricato “Altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici”; in allegato il file con tutti gli emendamenti.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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