Covid-19: I dati del 4 luglio 2021

Anche oggi, il Covid-19 regredisce sempre di più con dati in linea con il Report settimanale della Cabina di regia

di Redazione tecnica - 04/07/2021
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Covid-19: I dati del 4 luglio 2021

Il Bollettino della Protecione civile di oggi continua , come nei giorni precedenti, ad esporre dati in linea con una pandemia che regredisce sempre di più ed in linea con il Report settimanale n. 59 della Cabina di regia relativo al monitoraggio con i dati che si riferiscono alla settimana 21/6/2021-27/6/2021, aggiornati al 30/6/2021, l’indice Rt nazionale, continua a rimanare al di sotto della soglia pari ad 1,00 con il valore Rt=0,63 minore a quello della settimana scorsa.

Report n. 59 Cabina di regia

Si tratta di un valore sempre al di sotto dell’unità; tra l’altro, sono concordi con una regressione della pandemia anche i tanti indici riportati giornalmente nel Report della Protezione Civile, con tutti i dati che sembrano positivi nel senso che affermano come la pandemia sia in regressione.

In verità:

  • tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020. Tutte le Regioni/PPAAhanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno;
  • nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica;
  • due Regioni, Sardegna e Puglia, riportano una allerta di resilienza, nessuna Regione riporta molteplici allerte.

Bollettino protezione civile 4 luglio 2021

In allegato il Bollettino della Protezione civile del 4 luglio 2021 con tutti i dati relativi all’evolversi dei contagi relativi a tutte le Regioni che possono essere così riassunti:

  • Nuovi casi: 808 (-124 rispetto al giorno precedente;
  • Positivi: 44.664 (-912 rispetto al giorno precedente);
  • Ricoverati con sintomi: 1364 (-30 rispetto aò giorno precedente);
  • Ricoverati in terapia intensiva: 197 (-7 rispetto al giorno precedente);
  • Deceduti: 127649 (+12 rispetto al girono precedente).

Dal bollettino di oggi è possibile osservare come i nuovi casi sono maggiori a 100 soltanto nelle Regioni Lombardia (131), Campania (110) e Sicilia (102) menre un numero di ricoverati con sintomi maggiore di 200 è riscontrabile soltanto nella regione Campania (211)

Troppo alta la percentuale dei ricoverati in terapia intensiva

Tutti i dati rilevati, al passare dei giorni, diminuiscono ma in tutta questa faccenda c'è una cosa che non ci convince. Il numero dei ricoverati in terapia intensiva diminuisce lentamente e ciò mal si coniuga con l’età media dei ricoverati che va diminuendo per il fatto stesso che aumenta giornalmente il numero della vaccinazioni dei soggetti con maggiore età.

Ieri i ricoverati con sintomi erano 1.394 ed i ricoverati in terapia intensiva 204 con una percentuale di ricoverati in terapia intensiva del 15% circa (inferiore a quella della settimana scorsa). Per avere un numero simile di ricoverati con sintomi occorre tornare alla data precedente dello 01/09/2020 quando i ricoverati con sintomi erano 1.380 ed i ricoverati in terapia intensiva 107 con una percentuale dei ricoverati in terapia intensiva dell’8% circa.

In pratica la percentuale dei ricoverati in terapia intensiva è oggi del 15% mentre era dell’8% alla data dello 01/09/2020 quando il numero dei vaccinati era nullo. Ci saremmo aspettati, ascoltando tutti gli esperti che a vario titolo sono sempre presenti sui media, una percentuale minore dei ricoverati in terapia intensiva oggi e non l’1/9/2020 ma, in pratica, la situazione è diametralmente opposta! Perché?

Tutta l’Italia in zona bianca

Ricordiamo che da lunedì 28 giugno 2021 tutta l’Italia è in zona bianca. In tutte le Regioni e le Province autonome italiane, così come previsto dal Decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65, l'incidenza settimanale dei contagi è stata inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive, senza più dunque alcun riferimento allo scenario, ossia all'indice Rt; le sette citate regioni da lunedì passeranno in zona bianca con poche e quasi nulle limitazioni.

Con l’ultimo Report n. 59 l’incidenza settimanale media italiana è leggermente ormai abbondantemente inferiore a 50 (8,69) anche se, in verità, negli ultimi 2 giorni è tornata ad aumentare passando da 8,46 a 8,69 e tra l’altro, un’incidenza settimanale inferiore a 50 è possibile rilevarla in tutte le regioni anche se in modesto aumento nelle regioni Lombardia, Veneto, Campania, Lazio, Sicilia, Marche, Abruzzo, Calabria, Molise e Vall d’Aosta.

Nuovi provvedimenti nazionali

Per quanto concerne l’aggiornamento sui provvedimenti nazionali, segnaliamo:

Nuovi provvedimenti regionali

Per quanto concerne l’aggiornamento sui provvedimenti regionali, segnaliamo:

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