ANAC: I lavori pubblici necessitano non solo regole semplici e comprensibili ma, anche, stabili

Il Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) ha presentato stamattina al Senato la relazione annuale relativa al 2017. Nel corso della present...

14/06/2018
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ANAC: I lavori pubblici necessitano non solo regole semplici e comprensibili ma, anche, stabili

Il Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) ha presentato stamattina al Senato la relazione annuale relativa al 2017. Nel corso della presentazione il presidente Raffaele Cantone, relativamente al Codice dei contratti, ha precisato che “La materia ha certamente bisogno di scelte chiare e inequivoche da parte del nuovo legislatore; il rilancio del sistema dei lavori pubblici necessita non solo di regole semplici e comprensibili, ma anche stabili, per consentire alla burocrazia il tempo di digerirle per poi applicarle in modo corretto. In questo senso, una completa retromarcia rischierebbe di creare una ulteriore fase di fibrillazione con una (nuova) crisi del settore dalla quale, invece, sia pure a fatica, si sta lentamente uscendo”.

Ha, poi, aggiunto che “Il Codice prevedeva, fra l’altro, che il regolamento venisse sostituito da decreti ministeriali e linee guida, queste ultime da adottarsi anche da parte dell’Autorità, a cui spesso sono contestati ritardi e omissioni, non rispondenti, però, al vero. A noi spettava redigere 10 linee guida e proporre 3 decreti al Ministro delle infrastrutture e ad oggi, malgrado sia stata necessaria la revisione dei testi già adottati a seguito del correttivo, l’Autorità ha definitivamente licenziato 6 linee guida; per una si è in attesa del parere del Consiglio di Stato, per due si è conclusa la consultazione e un’altra potrà essere predisposta solo dopo l’adozione dell’apposito DPCM. Quanto alle proposte di decreto, una è stata formulata e il relativo decreto è stato recentemente pubblicato, un’altra è stata inviata al Ministro, per l’ultima si è deciso un rinvio per ragioni di coordinamento con altro testo”.

Per quanto concerne le 6 linee licenziate si tratta dei seguenti atti:

  • linee guida n. 3 del 26 ottobre 2016 (Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni);
  • linee guida n. 4 del 26 ottobre 2016 (Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici);
  • linee guida n. 5 del 16 novembre 2016 (Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici);
  • linee guida n. 6 del 16 novembre 2016 (Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c), del Codice);
  • linee guida n. 7 del 15 febbraio 2017 (Linee Guida per l’iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house previsto dall’art. 192 del d.lgs. 50/2016);
  • linee guida n. 9 del 28 marzo 2018 (Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato).

Il presidente Cantone ha, poi, aggiunto nella sua relazione che “Sono state anche adottate alcune linee guida non obbligatorie, particolarmente attese dagli operatori: 4 in via definitiva, una in via di approvazione e due in attesa del parere del Consiglio di Stato, così come sono stati elaborati i primi due bandi-tipo, pure molto attesi, e per un terzo si è chiusa la consultazione pubblica. Nella redazione dei testi determinante è stato il contributo del Consiglio di Stato, cui è stato richiesto il parere e le cui osservazioni sono state sempre recepite”.

Per quanto concerne le 4 linee non obbligatorie licenziate si tratta dei seguenti atti:

  1. linee guida n. 1 del 14 settembre 2016 (Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria);
  2. linee guida n. 2 del 21 settembre 2016 (Offerta economicamente più vantaggiosa);
  3. linee guida n. 8 del 13 settembre 2017 (Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili);
  4. delibera n. 556 del 31 maggio 2017 di aggiornamento della determinazione n. 4 del 7 luglio 2011 (Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136).

In allegato il testo integrale della presentazione e la Relazione annuale.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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