ANAC, in Gazzetta il Regolamento sul potere sanzionatorio

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2015 ed è già entrato in vigore l'1 agosto, il Provvedimento Autorità Nazionale Anticorruzi...

03/08/2015
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ANAC, in Gazzetta il Regolamento sul potere sanzionatorio
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2015 ed è già entrato in vigore l'1 agosto, il Provvedimento Autorità Nazionale Anticorruzione 15 luglio 2015 recante "Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio, ai sensi dell'art. 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33".

Il nuovo Regolamento disciplina il procedimento sanzionatorio per l'irrogazione, da parte dell'Anticorruzione, delle sanzioni in misura ridotta per le violazioni di cui all'art. 47, commi 1 e 2 del d. lgs.n. 33/2013, ai sensi della legge n. 689/1981 e della delibera ANAC n. 10 del 21 gennaio 2015.

Il Regolamento è costituito dai seguenti 12 articoli:
  • Art. 1 - Definizioni
  • Art. 2 - Ambito di applicazione
  • Art. 3 - Responsabile del procedimento
  • Art. 4 - Accertamento
  • Art. 5 - Avvio del procedimento sanzionatorio e contestazione
  • Art. 6 - Trasmissione al Prefetto
  • Art. 7 - Accertamento
  • Art. 8 - Avvio del procedimento sanzionatorio e contestazione
  • Art. 9 - Trasmissione al Prefetto
  • Art. 10 - Comunicazioni, notificazioni e pubblicità
  • Art. 11 - Disciplina generale
  • Art. 12 - Entrata in vigore

Le violazioni di cui all'art. 47, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013 in riferimento a quanto disposto all'art. 14, in particolare al comma 1, lettere c) ed f), del medesimo d.lgs. e del rinvio, ivi contenuto, agli artt. 2, 3 e 4 della legge n. 441/1982, relative alla mancata o incompleta comunicazione, da parte del titolare dell'incarico, delle informazioni e dei dati riguarda:
  • la situazione patrimoniale complessiva, ivi inclusa la dichiarazione dei redditi, al momento dell'assunzione in carica;
  • la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie proprie e tutti i compensi cui dà diritto l'assunzione della carica, al momento dell'assunzione in carica e, annualmente, le eventuali variazioni intervenute;
  • la titolarità di imprese e le partecipazioni azionarie del coniuge del titolare dell'incarico e dei suoi parenti entro il secondo grado, ove gli stessi abbiano acconsentito alla pubblicazione dei loro dati, al momento dell'assunzione in carica dello stesso e, annualmente, le eventuali variazioni intervenute.

Le violazioni di cui all'art. 47, comma 2 del d.lgs. n. 33/2013, primo periodo, si riferiscono alla mancata pubblicazione, da parte del soggetto individuato nel programma triennale trasparenza e integrità (ovvero in altro atto organizzativo interno) dei dati (relativi agli enti di cui all'art. 22, comma 1, lettere da a) a c), d.lgs. 33/2013) concernenti:
  • la ragione sociale;
  • la misura della eventuale partecipazione dell'amministrazione;
  • la durata dell'impegno;
  • l'onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno sul bilancio dell'amministrazione;
  • il numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo e il trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante;
  • i risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari;
  • gli incarichi di amministratore dell'ente e il relativo trattamento economico complessivo

Le violazioni di cui all'art. 47, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, secondo periodo, attengono alla mancata comunicazione, da parte degli amministratori societari, ai soci pubblici, del proprio incarico e del relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato, entro trenta giorni dal percepimento.

A cura di Ilenia Cicirello
   

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