Calamità e cedimenti strutturali: Le richieste dei comuni dall’1 al 31 marzo

Sulla Gazzetta ufficiale n. 46 del 24 febbraio 2017 è stato pubblicato il decreto del direttore centrale per la finanza locale 14 febbraio 2017 recante “Cert...

28/02/2017
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Calamità e cedimenti strutturali: Le richieste dei comuni dall’1 al 31 marzo

Sulla Gazzetta ufficiale n. 46 del 24 febbraio 2017 è stato pubblicato il decreto del direttore centrale per la finanza locale 14 febbraio 2017 recante “Certificato per l’ottenimento di un contributo a seguito di contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti”.

Con il decreto in argomento, ai sensi dell’art. 4 del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113 convertito dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, i comuni che, a seguito di sentenze di risarcimento esecutive dal 6 settembre 2016 al 31 marzo 2017 di risarcimento conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali, o ad accordi transattivi ad esse collegate, sono obbligati a sostenere spese di ammontare complessivo superiore al 50 per cento della spesa corrente sostenuta come risultante dalla media degli ultimi tre rendiconti approvati, sono legittimati alla richiesta per l’ottenimento per l’anno 2017 del contributo previsto dal citato art. 4 del d.l. n. 113/2016.

I comuni devono compilare la richiesta facoltativa, esclusivamente con metodologia informatica, avvalendosi dell’apposito modello di cui all’allegato A al decreto stesso, che costituisce soltanto la rappresentazione grafica del modello vero e proprio, messo a disposizione degli enti sul sito web istituzionale della Direzione centrale della Finanza locale, munito della sottoscrizione, mediante apposizione di firma digitale del responsabile del servizio finanziario e del segretario comunale.

La richiesta deve essere inviata dai comuni al Ministero dell’interno - Direzione centrale della Finanza locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema certifi cazioni enti locali (Area Certificati TBEL, altri certificati), accessibile dal sito internet della stessa Direzione, alla pagina dedicata (clicca qui) a decorrere dal 1° marzo 2017 e fino alle ore 24,00 del 31 marzo 2017, a pena di decadenza.

Dall’1 al 31 marzo 2017 sarà, poi, disponibile, alla pagina web (clicca quì), la certificazione in oggetto con la quale gli enti locali avranno la possibilità di poter indicare le eventuali variazioni intervenute su dati già trasmessi.

Poiché, come riportato nel decreto approvativo del certificato in argomento, il contributo erariale si consolida nell’importo degli interessi certificati nel modello trasmesso telematicamente nell’anno 2016 ma non può essere superiore agli oneri a carico dell’ente, la nuova certificazione dovrà essere trasmessa solo se sono state effettuate operazioni amministrative/finanziarie che hanno comportato variazioni sul mutuo originariamente segnalato nel modello inviato nell’anno 2016, ed in particolare:

  •  la variazione dei dati determina una riduzione della quota di interessi (è il caso, ad esempio, della rideterminazione del piano di ammortamento originario a seguito della riduzione dell’importo del mutuo a carico sul quale l’ente ha segnalato la quota interessi sulla prima rata annuo di ammortamento);
  •  la scadenza del piano di ammortamento del mutuo è anteriore all’anno 2020 (anno di ultima attribuzione del trasferimento erariale in oggetto);
  •  l’ente ha proceduto all’estinzione anticipata totale o parziale del mutuo;
  •  gli interessi di pre-ammortamento, anno 2015, realmente sostenuti, sono inferiori a quelli riportati nel certificato originariamente trasmesso.

La certificazione non deve essere trasmessa per segnalare la quota interessi sulla seconda rata annua di ammortamento del mutuo, in quanto, salvo nei casi sopra riportati, il contributo si consolida nell’importo certificato nell’anno 2016,

Per la corretta compilazione del modello in esame si consiglia di consultare la guida visualizzabile alla pagina web (clicca quì).

Per qualsiasi ulteriore chiarimento è possibile contattare Michele Contaldo tel. 0646548100 email michele.contaldo@interno.it, Cristina Furbesco tel. 0646548872 email cristina.furbesco@interno.it, Fabiola Alese tel. 0646548095 email fabiola.alese@interno.it

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

 

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