Codice dei contratti: L’ANAC comunica l’avvio per l’aggiornamento triennale dei soggetti aggregatori

I soggetti interessati, fino al 15/11/2020, possono inviare formale richiesta all’Autorità Nazionale Anticorruzione, Ufficio Qualificazione Stazioni Appaltanti

di Redazione tecnica - 22/10/2020
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Codice dei contratti: L’ANAC comunica l’avvio per l’aggiornamento triennale dei soggetti aggregatori

Il Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) Giuseppe Busia con il Comunicato del 7 ottobre 2020, ha comunicato l’avvio all’iter di aggiornamento triennale dell’elenco dei soggetti aggregatori di cui dell’art. 3, comma 1, del DPCM 11 novembre 2014.

Soggetti interessati

I soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, del DPCM 11 novembre 2014, che intendano mantenere l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori, ovvero i soggetti che, in possesso dei requisiti di cui al citato articolo 2 e non iscritti all’elenco, intendano iscriversi, hanno termine fino al 15 novembre 2020 per inviare formale richiesta all’Autorità Nazionale Anticorruzione, Ufficio Qualificazione Stazioni Appaltanti (USA), secondo le modalità operative di cui alla Deliberazione ANAC n. 764 del 7 ottobre 2020.

Richiesta di iscrizione

La richiesta di iscrizione va corredata con informazioni da inserire nel modello preimpostato allegato al presente articolo. Le informazioni ivi richieste riguardano denominazione e codice fiscale del soggetto che svolge l’attività di centrale di committenza, eventuali variazioni occorse negli ultimi tre anni e comunque a far data dall’ultimo aggiornamento dell’Elenco dei soggetti aggregatori (separatamente per ogni anno). Sarà inoltre necessario elencare i centri di costo, tra quelli censiti nell’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA), coinvolti nella gestione dei processi di approvvigionamento e di cui il soggetto richiedente si compone.

Modello inviato via PEC

Il modello disponibile, dopo essere stato compilato in modalità elettronica nelle sue parti (conservando il formato e i vincoli originari) va inviato, via PEC all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it