Consiglio dei Ministri: Approvata la nota DEF 2018 con deficit al 2,4% per tre anni

Mentre a Palazzo Chigi comincia il consiglio dei ministri che approva l'attesissima nota di aggiornamento al Def, Matteo Salvini e Luigi Di Maio annunciano l...

28/09/2018
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Consiglio dei Ministri: Approvata la nota DEF 2018 con deficit al 2,4% per tre anni

Mentre a Palazzo Chigi comincia il consiglio dei ministri che approva l'attesissima nota di aggiornamento al Def, Matteo Salvini e Luigi Di Maio annunciano l’intesa. "Accordo raggiunto con tutto il governo sul 2,4%. Siamo soddisfatti, è la manovra del cambiamento". I due leader di Lega e M5S cantano, dunque, vittoria e riescono ad ottenere, dopo un lungo braccio di ferro, portando il deficit/Pil al 2,4%, l’approvazione delle misure previste nel contratto gialloverde dal reddito di cittadinanza alla pensione di cittadinanza, al superamento della legge Fornero alla flat tax con l'aliquota al 15%. Riescono, quindi, a piegare la resistenza del ministro dell'Economia Giovanni Tria che non riesce a difendere un deficit/Pil all’1,6%, nonostante il possibile rischio di una bocciatura della legge di bilancio italiana da parte della Commissione europea.

Oggi è un giorno storico! Oggi è cambiata l'Italia! Abbiamo portato a casa la Manovra del Popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al Reddito di Cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l'impiego”, scrive il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook.

Per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini. Per la prima volta non toglie, ma dà. Gli ultimi sono finalmente al primo posto - prosegue Di Maio - perché abbiamo sacrificato i privilegi e gli interessi dei potenti. Sono felice. Insieme abbiamo dimostrato che cambiare il Paese si può e che i soldi ci sono”.

Il Consiglio dei Ministri, riunito ieri, giovedì 27 settembre 2018, alle ore 21.04 a Palazzo Chigi, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2018.

Il programma di politica economica e finanziaria del Governo illustrato nella Nota di aggiornamento 2018 è coerente con il contratto di Governo e con la risoluzione parlamentare sul Def 2018 approvata il 19 giugno scorso. I punti principali sono:

  • la cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019;
  • l’introduzione del reddito di cittadinanza, con la contestuale riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego;
  • l’introduzione della pensione di cittadinanza;
  • l’introduzione di modalità di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani (superamento della legge Fornero);
  • la prima fase dell’introduzione della flat tax tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani;
  • il taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi;
  • il rilancio degli investimenti pubblici attraverso l’incremento delle risorse finanziarie, il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali nella fase di progettazione e valutazione dei progetti, nonché una maggiore efficienza dei processi decisionali a tutti i livelli della pubblica amministrazione, delle modifiche al Codice degli appalti e la standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato;
  • un programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti italiana a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, per il quale, in considerazione delle caratteristiche di eccezionalità e urgenza degli interventi programmati, si intende chiedere alla Commissione europea il riconoscimento della flessibilità di bilancio;
  • politiche di rilancio dei settori chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni;
  • lo stanziamento di risorse per il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it