Coronavirus Covid-19: Zona arancione per 5 regioni

Mentre i numeri della pandemia sembrano non essere orientati verso nulla di buono, da domani 16 Regioni tornano in zona gialla

di Redazione tecnica - 10/01/2021
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Coronavirus Covid-19: Zona arancione per 5 regioni

Da domani tutte le regioni italiane e le Province autonome di Bolzano e di Trento, con esclusione delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto tornano, sino al 15 gennaio 2021, in zona arancione mentre in zona rossa non ci sarà nessuna regione; si è, poi, in attesa di un nuovo provvedimento che darà le nuove indicazioni dal 16 gennaio in poi.

I numeri della pandemia e il bollettino della protezione civile

Tutto ciò mentre i numeri della pandemia, che tutti i giorni vengono pubblicati sul bollettino della Protezione civile, sembrano non essere orientati verso nulla di buono.

L'indice Rt dall'1 novembre 2020 al 3 gennaio 2021

L’indice Rt rilevabile nei Report della Cabina di regia delle ultime quattro settimane e sotto riportato

Indice Rt dall'1 novembre 2020 al 3 gennaio 2021

è in aumento ed è passato da 0,82 il 6 dicembre 2020 a 1,03 il 3 gennaio 2021 con un incremento complessivo di oltre 0,20; l’indice, in pratica ha superato la soglia di 1 ed i dati riportati nell’ultimo report fanno presagire, visto l’attuale andamento dell’epidemia, ulteriori incrementi nelle prossime settimane.

Il passaggio di 5 regioni in zona arancione

Tra l’altro mentre il Ministro Roberto Speranza ha deciso, dopo l’ultimo Report, il passaggio delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in zona arancione, le rimanenti 16 regioni e province autonome resteranno in giallo, per lo meno sino al 15 gennaio 2021.

Incremento dell'Indice Rt

Non si preannuncia, quindi, nulla di buono per il fatto stesso che l’incremento dell’Rt nelle ultime settimane ha coinciso con le misure adottate nel periodo delle festività natalizie (dal 24 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021) e con tutte le regioni e le province autonome in zona rossa per 10 giorni (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), in zona arancione per 6 giorni (28, 29, 30 dicembre 2020 e 4, 9 e 10 gennaio 2021) ed in zona gialla pr 2 giorni (7 e 8 gennaio 2021). In pratica negli ultimi 18 giorni tutte le regioni italane e le Province autonome si sono trovate in zona gialla soltanto soltanto per 2 giorni su 18 mentre nei rimenenti 16 giorni erano tra la zona arancione e la sona rossa.

È lecito porsi una domanda

È lecito, quindi, porsi la seguente domanda. “se in 18 giorni passati in messima parte tra la zona arancio e la zona rossa l’indice Rt è aumentato potrà mai diinuire nei prossimi 5 giorni in cui 16 regioni e province autonome si troveranno in zona gialla e soltanto 5 in zona arancione?” La risposta è semplice e, razionalmente, è possibile affermare che, vista la situazione attuale, è possibile ipotizzare che l’indice Rt continuerà ad aumentare.

I dati giornalieri del Bollettino della Protezione civile

Tra l’altro tutti i dati contenunti nei giornalieri bollettini della Protezione civile vanno nella stessa direzione sopra ipotizzata con:

  • un indice Rpt che dal 3 dicembre 2020 a ieri è passato da 10,24 a 12,50 con un aumento in linea con quello dell’indice Rt;
  • un numero di decessi che dal 3 dicembre 2020 a ieri è passato da 58.038 a 78.394 con un aumento di oltre 20.000 in un mese;
  • un numero di nuovi casi che dal 3 dicembre 2020 a ieri è passato da 17.938 a 19.978 e che, in atto, non da alcun segnale positivo;
  • un numero di ricoverati con sintomi che dal 3 dicembre 2020 a ieri è passato da 31.772 a 23.260 e che, in atto, non da alcun segnale positivo per il semplice fatto che è, ormai dal 25 dicembre 2020 il numero si è stabilizzato sui 23.000 senza significativi ulteriori decrementi;
  • un numero di ricoverati in terapia intensiva che dal 3 dicembre 2020 a ieri è passato da 3.597 a 2.593 e che, in atto, non da alcun segnale positivo per il semplice fatto che è, ormai dal 22 dicembre 2020 il numero si è stabilizzato sui 2.600 senza significativi ulteriori decrementi.

Gli indici Rt e Rpt

Cogliamo l’occasione pe ricordare che:

  • l'indice Rt è un valore che rappresenta come varia lo stato di contagiosità in una certa Regione al variare del tempo, che a sua volta dipende da quali misure sono state messe in campo e dalla loro efficacia. L'indice Rt consente di monitorare l'efficacia degli interventi nel corso di un'epidemia e, nello specifico, la soglia indicata per l'allerta, che ad aprile aveva un valore minore o uguale a 1;
  • l’indice Rpt, definito, anche, indice di contagiosità, non è altro che il rapporto giornaliero tra il numero di soggetti positivi (sintomatici o asintomatici) ed il numero di tamponi effettuati; dà la possibilità di conoscere, giornalmente, utilizzando i dati prelevati dal bollettino della protezione civile, una percentuale che definisce, per una data regione, il numero di positivi riscontrati su cento tamponi effettuati: tanto più alta è questa percentuale, tanto più alta è la possibilità che in una data regione possano trovarsi individui sintomatici o asintomatici che hanno contratto il Covid-19.

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it