Costruzioni: Ad aprile l’indice di fiducia delle imprese guadagna quasi cinque punti

Nel mese di aprile 2017 l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione registra un aumento di quasi cinque punti passando da 123,3 a 128,0 (valor...

28/04/2017
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Costruzioni: Ad aprile l’indice di fiducia delle imprese guadagna quasi cinque punti

Nel mese di aprile 2017 l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione registra un aumento di quasi cinque punti passando da 123,3 a 128,0 (valore più elevato da maggio 2008).; migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione.

Analizzando il dettaglio settoriale, il clima sale in tutti e tre i comparti: nella costruzione di edifici passa da 110,7 a 113,1, nell’ingegneria civile aumenta da 120,3 a 122,4 e nei lavori di costruzione specializzati sale da 130,1 a 136,9.

I giudizi sugli ordini sono in miglioramento in tutti e tre i settori considerati mentre le attese sull’occupazione sono in aumento solo nel settore relativo ai lavori di costruzione specializzati. Con riferimento alle componenti dei climi di fiducia, nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini migliorano (da ‑30 a -26 il relativo saldo) così come le aspettative sull'occupazione (il saldo passa da -7 a -5).

Nel complesso, invece, l'indice del clima di fiducia dei consumatori rimane sostanzialmente stabile passando da 107,6 a 107,5; l'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra invece un significativo incremento (da 105,1 a 107,4), a conferma di una tendenza al miglioramento in atto per il quarto mese consecutivo, raggiungendo il valore più elevato da ottobre 2007.

Segnali eterogenei provengono dalle componenti del clima di fiducia dei consumatori: il clima economico e quello futuro diminuiscono, rispettivamente, da 126,4 a 125,0 e da 111,6 a 110,1; invece, il clima personale aumenta da 101,0 a 101,5 e quello corrente passa da 104,5 a 105,6.

I giudizi e le aspettative dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese peggiorano (il saldo passa da -50 a -51 e da -29 a -32, rispettivamente); tornano ad aumentare le aspettative sulla disoccupazione (da 24 a 29 il relativo saldo).

Con riferimento alle imprese, diverse da quelle del settore delle costruzioni, nel mese di aprile si registra un diffuso miglioramento della fiducia: nel settore manifatturiero l'indice aumenta da 107,2 a 107,9 (valore più elevato da gennaio 2008). Nei servizi il clima sale da 106,4 a 107,8 e nel commercio al dettaglio passa da 108,8 a 110,8 (valori più elevati, rispettivamente, da gennaio 2016 e da dicembre 2015).

Con riferimento alle componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero si evidenzia un miglioramento dei giudizi sugli ordini (il saldo passa da -5 a -4); si registra altresì un aumento delle attese sulla produzione il cui saldo passa da 14 a 15; il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce da 4 a 3.

Nei servizi, i giudizi sul livello degli ordini rimangono stabili mentre le relative attese aumentano (da 3 a 7 il saldo); le aspettative sull'andamento dell'economia rimangono stabili. Nel commercio al dettaglio si registra una diminuzione del saldo dei giudizi sulle vendite correnti (il saldo passa da 13 a 12) mentre le attese sulle vendite future sono in deciso aumento (da 27 a 35 il saldo); le scorte di magazzino sono giudicate stabili.

Con riferimento alle attività economiche previste nell'Ateco 2007, l’Istat comunica che è stata ampliata la copertura dell'indagine sulla fiducia dei servizi essendo disponibili i dati relativi alle divisioni Ateco 75, e da 90 a 96. Inoltre, si avvisa che in occasione della prossima diffusione dei dati (maggio 2017), cambierà la definizione dell'indice del clima di fiducia dei servizi. Per ulteriori dettagli si veda la nota metodologica, sezione "Avvertenze".

In allegato la nota Istat, la Tavola 5 relativa al “Clima di fiducia delle imprese totale e per settore di attività economica”, la Tavola 10 relativa ai “Giudizi e attese delle imprese di costruzione su ordini e/o piani di costruzione e altre variabili” e le serie storiche.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it