Crollo Ponte Morandi: Il Consiglio dei Ministri n. 15 dichiara la stato di emergenza

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri 15 agosto 2018 alle ore 16.30 presso l'Ufficio territoriale del Governo - Prefettura di Genova, sotto la presiden...

16/08/2018
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Crollo Ponte Morandi: Il Consiglio dei Ministri n. 15 dichiara la stato di emergenza

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri 15 agosto 2018 alle ore 16.30 presso l'Ufficio territoriale del Governo - Prefettura di Genova, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Ha svolto le funzioni di Segretario il Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio.

Qui di seguito il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri. “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ai sensi del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti nell'ambito del Comitato operativo convocato presso il Dipartimento della protezione civile, in costante raccordo con la Regione Liguria e con le componenti e strutture operative del sistema di protezione civile nazionale, ha deliberato la dichiarazione dello stato d'emergenza a causa del crollo di un tratto del viadotto Polcevera, noto come ponte Morandi, sulla A10, a Genova, avvenuto nella mattinata del 14 agosto 2018. Il Consiglio dei Ministri ha quindi stanziato la somma di cinque milioni di euro da destinare ai primi interventi e all'avvio delle attività di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e degli interventi più urgenti”.

In alcune interviste, poi, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte "Al di là delle verifiche penali di quello che farà la magistratura con la sua inchiesta, noi non possiamo aspettare i tempi della Giustizia. Il Governo, nell'atto di disporre nuove concessioni, sarà molto più rigoroso nella valutazione delle clausole. Andremo a rivedere i contratti di servizio per rendere più stringenti i vincoli".

D’accordo con il Premier Conte anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ed i due vice premier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini che ipotizzano anche procedure per l'eventuale revoca delle concessioni e multe fino a 150 milioni di euro oltre alla richiesta delle dimissioni dei vertici della società concessionaria "Autostrade per l'Italia". Il  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha dichiarato "Se non sono capaci di gestire le nostre autostrade, lo farà lo Stato" e Luigi di Maio ha aggiunto "I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l'Italia", ed a favore della revoca della concessione si è schierato anche Matteo Salvini che ha aggiunto "E' il minimo che ci si possa aspettare".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it